Fuudly, il Food 3.0

Che il 2015, caratterizzato dall’Expo dedicata all’alimentazione, sia stato l’anno del food, non ci sono dubbi. Accanto a tanti “luoghi fisici” in cui provare sapori ed emozioni, sono nati altrettanti “luoghi virtuali”, come app, blog, software, in cui il protagonista è il cibo.

Secondo voi non mancava un ingrediente fondamentale, in tutto ciò che abbiamo assaporato quest’anno? Esatto, un social dedicato interamente alla cucina! Un gruppo di startupper milanesi ha infatti capito che vi era bisogno infatti di qualcosa che andasse oltre le piattaforme generaliste (come Facebook e Twitter, animati da conversazioni riguardanti una moltitudine di argomenti spesso molto diversi tra loro) e unisse tutti gli appassionati di questo settore.

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Cos’è Fuudly

La necessità di creare una piattaforma con uno spiccato e riconoscibile contenuto interamente dedicato al food, ha portato alla nascita di Fuudly, che è stato definito “il social network per gli amanti del buon cibo e dell’alta qualità”, in cui si possono pubblicare post o ricette, foto e video anche in stop motion, scambiarsi pareri, effettuare recensioni, fruire di videolezioni di cucina, intrecciare rapporti sia d’amicizia che professionali. Ad esso si può accedere sia via web che attraverso l’applicazione, lanciata il 12 Maggio scorso, supportata sia per iOS che per Android. Questa è stata per tre volte in 6 mesi tra le Best new apps featured di App Store di Apple, ed ogni volta per diversi giorni!

fuudly app

 

La community di Fuudly

Nel momento in cui ci si registra si può scegliere tra tre profili per presentarsi alla community:

  • Chef: si tratta di cuochi o scuole di cucina cui viene offerta la possibilità di promuovere il proprio sito o blog, i propri libri, le proprie ricette, in un modo assolutamente dedicato mai esistito prima.
  • Blogger: possono promuovere i propri contenuti e produzioni in modo mirato attraverso un sistema di hashtag ed il motore di ricerca, che consentono di ricevere traffico e visibilità sul blog di partenza, grazie anche a quello proveniente dai partner web.
  • Fuudlers: persone che non lavorano nel settore della ristorazione ma che sono curiosi o semplici appassionati, oppure veri e propri food addicted, che vogliono seguire lezioni, cercano consigli, novità e prodotti tipici e spesso vogliono conoscere nuove persone con gli stessi interessi con cui confrontarsi.

La verticalità è estremamente importante in quanto ci si può mettere molto facilmente in contatto con chiunque, scrivendogli anche privatamente via chat per chiedere informazioni e delucidazioni per esempio riguardo a come preparare un piatto di cui si sono lette le istruzioni ma per la cui preparazione si necessita di chiarimenti.

Il motore di ricerca semantica perfettamente coerente con la qualità della grafica offerta, che è snella, accattivante e molto user friendly, è importante ed utile, consentendo infatti non solo di cercare gli utenti, ma anche singole ricette o hashtag.

motore ricerca Fuudly

Chi lavora nel settore food può ottenere maggior visibilità attraverso una vetrina digitale ed interattiva, mentre chi prova solo una forte passione per il mondo della cucina può cercare spunti e consigli, condividere le proprie esperienze e migliorare le proprie abilità attraverso videolezioni. Vengono infatti proposti dei tutorial online in cui i protagonisti sono personalità note nel settore della ristorazione e ex partecipanti di programmi come Masterchef.

La fruizione può essere gratuita nel caso in cui si tratti di lezioni sponsorizzate o attività di co-marketing corporate. Queste ultime possono prevedere promozioni onpack con accesso alle videolezioni attraverso codici premio che il cliente riceve acquistando confezioni di prodotto, ma il panorama di opportunità di collaborazione per le aziende è molto più ampio e prevede la possibilità di coinvolgimento di chef o blogger nell’organizzazione di eventi, la creazione di contenuti ad hoc con Influencer in base alle esigenze manifestate dal partner, media partnership e la realizzazione di product placement sia nei filmati che nei progetti editoriali. E’ necessario invece effettuare il pagamento per fruire degli altri corsi, sia acquistando singole lezioni sia pacchetti che permettono l’accesso illimitato a tutti i contenuti.

La comunicazione sui social generalisti

Ovviamente, un progetto così ambizioso e settoriale necessita anche di una comunicazione, seppur molto mirata, sui social generalisti, che creano sicuramente curiosità e successivamente engagement nei confronti del progetto.

Non poteva mancare la pagina Facebook, che ad oggi vanta quasi 35.000 like, un numero veramente ottimo se si considera che è stato raggiunto in neanche un anno! I contenuti visual ne fanno da padroni, infatti i post pubblicati sono generalmente foto e video, soprattutto riguardanti le ricette, ma alternati con scene di film e cartoni in cui il cibo è il protagonista.

Il profilo Twitter conta quasi 700 follower ed oltre alle ricette ed ai piatti proposti nella community, viene lasciato ampio spazio ai seguaci, che vengono ritwittati e rappresentano un po’ “la voce” di chi segue e ha preso a cuore il progetto. E’ stato poi realizzato il progetto #DivanoFuudly di cui vi parlerò in seguito, che ha fatto del live tweeting uno degli strumenti fondamentali per creare coinvolgimento verso la piattaforma.

Il profilo Instagram ha 1500 seguaci ed è un tripudio di colori e sembra esprimere perfettamente l’allegria e l’entusiasmo di chi fa del cibo la propria passione, ma anche spesso il proprio lavoro. Oltre ai contenuti originali come immagini simpatiche ed artistiche riguardanti l’universo food, sono presenti diverse foto relative agli ex concorrenti di Masterchef 4, che stanno partecipando a diversi progetti della community.

Su Pinterest Fuudly per il momento presenta 7 bacheche, in cui viene presentato il mondo di Fuudly, oppure il cibo viene associato al design ed all’arte, d’altronde non si tratta di un settore fortemente poliedrico?

Sono infine presenti anche i profili Google Plus e LinkedIn.

La comunicazione offline

Il focus è sulla comunicazione online, ma non viene assolutamente abbandonata quella offline, che è stata perfettamente integrata attraverso eventi. L’utilizzo della geolocalizzazione,  consente di avvicinare tra loro i Fuudlers, che sono costantemente informati sulle iniziative “fisiche” che li coinvolgono, e che hanno lo scopo di rafforzare il senso di appartenenza e i legami virtuali che si creano tra le persone, come degustazioni e dimostrazioni culinarie tenute da personalità di spicco nel panorama gastronomico, oppure l’organizzazione di incontri e cene dedicate ai membri della community. Ed è questo, a mio parere, uno dei grandi punti di forza di questa piattaforma, in quanto riesce a coinvolgere le persone attraverso un’esperienza social unica senza dimenticare di porre l’attenzione sui reali touchpoint che consentono di creare rapporti reali tra le persone.

#DivanoFuudly e la componente esperienziale

Il 17 Dicembre, in concomitanza con la prima puntata di Masterchef 5, è poi nato #DivanoFuudly, un format ufficiale per fare live tweeting (attività che avrete visto che a noi MARKETERs, sia partecipando ai nostri eventi, che  leggendo l’articolo sul Marketing di X-Factor, piace molto fare) relativamente al programma e commentarlo insieme ad alcuni ex concorrenti: Amelia (terza classificata), Viola ed altri della quarta edizione hanno partecipato al progetto in modo attivo, soprattutto dal punto di vista promozionale, e già durante la prima puntata si è potuta cogliere da parte loro, la volontà di animare la discussione su Twitter in modo unico e coinvolgente insieme a @DivanoFuudly.

DivanoFuudly è un un format verticale, tutto dedicato al food, e l’idea è nata in riferimento a quelle che sono altre esperienze di live commenting di talent show e programmi televisivi, come #divanorolling per esempio, l’hashtag e account lanciati da Rolling Stone.

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La collaborazione da parte di alcuni degli ex concorrenti della scorsa edizione (Amelia Falco, Nicolò Prati, Viola Berti, Silvana Amodeo, Federica Fiocchetti) coinvolge diversi progetti.

Masterchef 4 Fuudly

Uno per esempio è il cofanetto di Videolezioni di Emozione 3, in cui svelano i segreti per realizzare con facilità piatti di diversi tipi, dai più tradizionali fino allo street food. Vengono offerte 380 esperienze tra lezioni di cucina online, ricette e degustazioni. Si potrà scegliere tra tre video-lezioni relative ai propri piatti preferiti oppure, online, un corso completo di cucina di tre lezioni.

È stato poi lanciato un contest in collaborazione con InstagramersItalia (la community italiana degli appassionati di Instagram), che ha come oggetto il cibo durante le festività.

Fuudly Instagramersitalia

Si fa riferimento sia alle immagini di piatti natalizi, dolci tradizionali o a tema, ma anche a tutto ciò che riguarda lo stile e l’accoglienza degli ospiti e quindi l’interior design e la preparazione della tavola (accessori, decorazioni, tovaglie e chi più ne ha più ne metta). Le foto devono essere condivise utilizzando i tag #fuudlychristmas #igersitalia e @fuudly.

Il contest, iniziato il 17 Dicembre, avrà durata fino al 6 Gennaio incluso.

Testimonial d’eccezione è @ameliafalco che insieme a @fuudly e a @igersitalia giudicherà gli scatti. Alle 4 migliori foto verrà dedicata una sezione speciale su fuudly.com e gli autori riceveranno la borsa e la maglia di Fuudly oltre al cofanetto Lezioni di Cucina di cui si è parlato prima. Un ottimo modo per documentare l’interpretazione delle tradizioni culinarie legate alle festività natalizie.

Il motto “Stay hungry, stay Fuudly”, con chiari riferimenti jobsiani, è quindi il modo perfetto per definire i valori e la mission di questo progetto: diventare un nuovo punto di riferimento per tutti gli appassionati di cibo, sia gli chef e i foodblogger che gravitano attorno alla dimensione culinaria sia per piacere che per lavoro, ma anche gli amanti della buona tavola. A pochi mesi dall’uscita i risultati sono più che positivi: 10.000 iscritti, sono state caricate oltre 10.000 foto e post da parte di utenti, blogger e chef e più di 1.000 ricette, e i contenuti sui social e sulla piattaforma hanno ottenuto oltre 500.000 visualizzazioni.

Che dire, non ci resta che seguire questa interessante realtà che risulta essere molto in sintonia con gli interessi di noi MARKETERs: la passione per il food, l’estrema importanza attribuita ai social ed alle communities e soprattutto la voglia di sperimentare e mettersi in gioco.

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