Mobile World Congress 2018: le 5 novità più interessanti

Si è appena concluso a Barcellona il Mobile World Congress, uno degli eventi di punta a livello mondiale per il settore degli smartphone e della tecnologia in generale.
Vediamo insieme quali sono state le 5 novità più interessanti viste in fiera, per capire in che direzione si sta muovendo il mercato.

1. Samsung Galaxy S9: ancora lo smartphone da battere?

Come di consueto, Samsung sfrutta la vetrina offerta dalla fiera catalana per presentare il suo smartphone di punta del nuovo anno.

Ecco quindi i nuovi Samsung Galaxy S9 e S9 Plus, che non stravolgono quanto di buono fatto lo scorso anno, ma piuttosto apportano alcune importanti migliorie.

Quest’anno la casa coreana punta forte sulla fotocamera, o meglio sulle fotocamere, con S9 Plus che ne monta due posteriormente (per la prima volta nella serie Galaxy S).

Sarà possibile creare degli super slow motion a 960fps, una caratteristica non del tutto inedita (ci era già arrivata Sony lo scorso anno) ma che dovrebbe essere implementata in maniera molto intelligente dal lato software. Protagonista anche la fotocamera frontale con le nuove “Emoji AR”, con un sistema che mappa la nostra faccia per replicarla su di un emoji tridimensionale da condividere con gli amici. Prezzi da 899 a 1099€.

Lo scorso anno S8 era lo smartphone da battere, basteranno queste migliorie a fargli mantenere il trono anche nel 2018?

Nell’immagine, i nuovi Samsung Galaxy S9 con le nuove Emoji AR

2. 5G e Internet of Things: un mondo connesso

Qualcomm, il più grande produttore al mondo di chip per smartphone, ha portato al MWC una lunga serie di studi e test sulla prossima tecnologia di comunicazione mobile: il cosiddetto 5G.

Da un lato, si tratta di ragionare su un nuovo standard che promette di offrire velocità di trasmissione dei dati finora inimmaginabili. Dimenticatevi quindi il buffering su Netflix o Youtube, perchè secondo Qualcomm si potranno vedere in streaming video in qualità 8K senza alcun problema, ammesso che possediate un display in grado di riprodurre un formato del genere.

Il 5G sarà però utile soprattutto in termini di “Internet of Things”. In un mondo in cui ogni oggetto di uso quotidiano può essere connesso ad internet (dalle lampadine al vaso da fiori passando per il frigorifero), uno standard come questo garantisce la perfetta sincronia e comunicazione tra tutti questi oggetti, senza problemi di banda o di saturazione della rete.


Lo standard 5G dovrebbe essere pronto alla commercializzazione per il 2020

Se ne è parlato molto anche in ottica di auto a guida autonoma, i cui innumerevoli sensori producono una mole di dati davvero elevata ogni singolo metro percorso dall’auto, e necessitano di connessioni sopra la media per comunicare tra loro in maniera stabile.

I primi test sul 5G sono già in corso in alcune città europee, con l’obiettivo di passare alla commercializzazione dello standard entro il 2020.

3. Realtà aumentata: gli smartphone guidano al posto nostro

A Barcellona Huawei ha voluto dimostrare a tutti di meritare di essere il secondo produttore di smartphone al mondo (ha recentemente scalzato Apple dal secondo gradino del podio, dietro a Samsung).

Per farlo, ha messo il suo Mate 10 Pro a guidare (udite udite) una Porsche Panamera. Lo smartphone rappresenta l’attuale prodotto di punta della società cinese, il primo ad integrare nuove tecnologie a supporto della realtà aumentata. Proprio sfruttando la realtà aumentata, il Mate 10 Pro ha dimostrato di potersi integrare con i sensori montati ad hoc sulla super car tedesca, e di guidare per un breve tratto di strada evitando ostacoli improvvisi come ciclisti che attraversano sbadatamente o palloni che rotolano per strada.

Tra quanto potremo salire in macchina e dire “Ehi Siri, portami al lavoro”?

La Porsche Panamera utilizzata da Huawei a Barcellona per i test sulla guida autonoma

 

4. Android Go: anche la nonna avrà lo smartphone velocissimo?

Google ha presentato ufficialmente Android Go, il nuovo sistema operativo super snello dedicato agli smartphone di fascia bassa.
Con il mercato che si dirige verso device con capacità operative superiori a quelle dei computer, ed applicazioni sempre più energivore e performanti, Google prova a dare un senso anche agli smartphone super economici, nella fattispecie quelli sotto la fascia dei 99€.

Sarà possibile utilizzare tutte le principali applicazioni dello store ma in versione alleggerita, in modo che risultino veloci e fruibili. Per fare un esempio, l’applicazione di Facebook, che sugli smartphone di fascia alta supera abbondantemente i 100mb, su Android Go pesa solo 2mb.

Le applicazione di Android Go saranno caratterizzate da icone ad hoc

In questo modo Google si rivolge soprattutto ai mercati emergenti (ci si riferisce spesso all’India), in cui gli smartphone di fascia alta faticano ancora, e anche pochi euro di differenza tra un device e l’altro possono fare la differenza. In Europa potrebbe riscuotere successo soprattutto nella fascia di mercato dedicata ai nostri genitori o in generale agli over 60, che necessitano di uno smartphone veloce, economico e con tutte le funzionalità di base.

 

5. Huawei Matebook

Menzione particolare per il nuovo laptop di casa Huawei, probabilmente il migliore presentato in una fiera che, secondo gli addetti ai lavori, ha denotato un certo calo dal lato dei contenuti.

Il Matebook X Pro si fa riconoscere innanzitutto per le sue sottilissime cornici, con un rapporto screen-to-body del 91% del suo display 3K touch screen da 13,9”.

Le cornici sono così sottili da non riuscire nemmeno ad ospitare la web cam, che viene ospitata, in maniera davvero curiosa, sotto uno dei tasti, a scomparsa. Una soluzione davvero originale e che può essere utilizzata anche come arma di difesa verso i sempre più numerosi casi di furto di identità digitale sfruttando le nostre inconsapevoli webcam.

La curiosa webcam a scomparsa del Huawei Matebook X Pro

Bonus: tra full screen e notch, ritorna il Nokia “bananone”

Barcellona è stata sicuramente la fiera del full screen, confermando un trend che si muove sempre di più nella direzione dei device con cornici ridotte. Unica casa a nuotare controcorrente sembra essere rimasta Sony, che però si adegua allo standard dei 18:9 con i suoi nuovi Xperia XZ2.

Molti nasi storti per quanto riguarda la moda del cosiddetto “notch”, ovvero quella anti estetica barra che ha fatto tanto discutere nel design di iPhone X. Sembra però che a qualcuno sia piaciuta, a giudicare dalla quantità di smartphone presentati al MWC che adottano questa soluzione, partendo da Asus (con il nuovo Zenfone 5Z) passando per Ulefone ed una lunga serie di brand minori cinesi.

Il nuovo Asus Zenfone, che nella parte frontale richiama piuttosto chiaramente il desing di iPhone X

Chiudiamo con Nokia, che dopo il 3310 ripropone il mitico “bananone” 8110, questa volta dotato di connessione 4G, Facebook e Google Maps. Il telefono diventato celebre oltre 20 anni fa grazie a Matrix sarà venduto a 89€ al pubblico, ma oltre al fattore nostalgico non ne troviamo il vero senso.

Confronto generazionale tra i Nokia 8110 a quasi vent’anni di distanza

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