Intervista a OLO: la prima stampante 3D per smartphone è italiana

Dal 21 Marzo è approdata su Kickstarter la prima stampante 3D per cellulari: OLO. Il progetto, realizzato da due italiani, ha raggiunto un risultato tra i migliori di sempre nella storia del crowdfunding, superando i 2 milioni di dollari di donazioni.
This MARKETERs Life è stato il primo in Italia a intervistare Filippo Moroni, uno dei suoi creatori, che ci ha raccontato la storia di OLO.

Dalla tecnologia al food, il mondo delle stampanti 3D è sicuramente un trend in piena ascesa e dalle vaste possibilità.

Se vi affascina l’idea di poter dar vita a oggetti che esistono solo nella vostra mente, immaginate ora di poterlo fare direttamente con il vostro smartphone!

OLO è atterrata il 21 Marzo su Kickstarter, che con oltre 30 milioni di utenti/mese è la più grande piattaforma di crowdfunding del mondo. OLO è uno strumento a dir poco rivoluzionario che permette di creare oggetti di resina in 3D partendo dalle immagini presenti su uno smartphone.

Realizzata da due italiani, Filippo Moroni e Pietro Gabriele, il progetto ha raggiunto risultati sbalorditivi, tanto da aver superato in appena 33 minuti l’obiettivo prefissato degli 80.000 dollari e oltre 1 milione in 5 giorni.

OLO ha raccolto oltre 2.2 milioni di dollari e circa 16 mila finanziatori (in gergo chiamati backers), che hanno deciso di finanziare il progetto preordinando una stampante al costo di 99 dollari. La consegna è prevista per Settembre.

OLO_resine

Come funziona OLO?

Per dare vita a un file 3D bastano pochi e semplici passaggi:

  1. Caricare il proprio modello 3D dal cloud o da una libreria di modelli gratuiti
  2. Posizionare il telefono alla base della stampante
  3. Scegliere una tra le 8 resine disponibili e versarla all’interno della stampante

OLO farà il resto.

La app di OLO invierà degli impulsi luminosi attraverso lo schermo dello smartphone che induriranno solo la resina che ha incontrato la luce, generando e sovrapponendo vari strati che hanno lo spessore di un foglio di carta.

OLO è compatibile con IOS, Android e Windows.

Il tutto è arricchito da una componente social, in quanto è possibile condividere le proprie creazioni con persone da tutto il mondo e facenti parte della community di OLO.

Essere i primi in Italia ad aver intervistato Filippo Moroni, che assieme a Pietro Gabriele ha creato OLO, ci riempie certo di orgoglio, ma ancor più di curiosità per un’invenzione che si prospetta di cambiare la nostra vita di tutti i giorni.

Filippo ci ha raccontato la storia di questo progetto, le sue numerose potenzialità e i suoi sviluppi per il futuro.

Come nasce OLO e qual è la storia di questo progetto?

“OLO nasce da un’intuizione: il primo modello era pronto in appena 10 ore. Nei sei mesi successivi abbiamo studiato esclusivamente le resine e le implicazioni software ed elettroniche.

Al momento stiamo lavorando su due nuove tipologie di resine: una molto morbida e la Turbo chiamata così in riferimento alla sua velocità”.

Da quando è iniziata la campagna di crowdfunding su Kickstarter, OLO ha riscosso un enorme successo tanto da aver superato di gran lunga la cifra stabilita. Vi aspettavate una reazione simile?

“Ci aspettavamo un certo successo perché eravamo sicuri della qualità del nostro prodotto e di aver fatto un buon lavoro di pianificazione”.

Ma OLO è riuscita a sorprendere i suoi stessi creatori. Come aggiunge Moroni “è stato un successo planetario: oggi OLO ha superato qualsiasi altra campagna sulle stampanti 3D ed è tra gli oggetti tecnologici più venduti nella storia di Kickstarter”.

Quali credete siano gli sviluppi futuri nel mercato delle stampanti 3D?

“In questo mercato ogni giorno viene rilasciato un nuova macchina ed è indubbio che si stiano facendo dei passi da gigante in questo settore.

Stare al passo può essere difficile ma OLO ha tante caratteristiche che costituiscono dei grandi vantaggi: costa pochissimo e sfrutta un hardware che è nelle tasche di tutti noi ossia lo smartphone.
Inoltre è facilissima da usare: non ha nemmeno l’interruttore di accensione”.

OLO_smartphone

Quali cambiamenti pensate possano apportare nella vita quotidiana?

“OLO permette a chiunque di avere una stampante 3D nella propria abitazione ma non credo che questo sia il vero punto della questione.

Il vero cambiamento consiste nel fatto che OLO fornisce la grande possibilità di sbloccare la propria creatività.

Lo stesso vale, per esempio, nel mondo della scrittura: non diventeremo mai tutti scrittori però poter scrivere permette ad ognuno di esercitare il libero diritto all’opinione, alla libera comunicazione..

Con OLO si possono creare delle opere d’arte personali anche con poco budget a disposizione.

Ritengo infatti che il 3D dovrebbe essere considerata la prossima forma d’arte, l’ottava, paragonandola alla parola, come lo sono l’architettura o la scultura”.

Per alcuni è un problema la velocità di creazione degli oggetti 3D. Quanto tempo è necessario per realizzare delle creazioni con OLO e pensate che questo possa essere un limite per i consumatori?

“Sulla pagina della campagna, su richiesta degli utenti, è stato inserito un video con le relative tempistiche di produzione.

Prendendo come esempio un iPhone 6 il tempo di realizzazione di un modello 3D varia da pochi minuti a quattro ore e mezza circa.

Non crediamo che queste tempistiche possano costituire un limite per l’utente in quanto è possibile lasciare operativa la stampante durante la notte e trovare al risveglio il modello finito”.

OLO ha un prezzo piuttosto basso. Qual è quindi il vostro target di riferimento e perché questa scelta?

“Rendere democratico il mercato delle stampanti 3D implica ragionare su prezzi piuttosto bassi.

Non dobbiamo pensare solo al mercato occidentale, non tutti possono permettersi una stampante 3D molto costosa e questo può comportare anche l’esclusione di una serie di potenziali clienti. OLO è lo strumento con il quale renderemo democratica e veramente accessibile a tutti la stampa 3D”.

set_OLO

Quando pensate di commercializzare OLO per il grande pubblico e quali sono le vostre strategie di promozione e distribuzione?

“OLO sarà distribuita ai Backers a Settembre. La rete vendita internazionale è tuttora in fase di costruzione.

Sono presenti circa 600 distributori nel mondo e sono in arrivo importanti partnership con dei grandi player nel mondo software e della grande distribuzione. E ovviamente stiamo facendo di tutto per essere nei negozi entro Novembre”.

Pratica, elegante e facile da usare, Moroni ammette “mi piacerebbe vincere il compasso d’Oro il prossimo anno”.

Questa stampante permette a chiunque di poter toccare con mano degli oggetti che prima era possibile solo sognare.

OLO è davvero un oggetto del desiderio per tutti gli appassionati (e non) di stampa 3D: più di un oggetto del desiderio, è uno strumento che aiuta le persone a realizzare le loro idee e i loro sogni, creato da sognatori per sognatori.

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