Come disegnare strategie digitali efficaci

Digital-Marketing

La MARKETERs Academy ha inaugurato il nuovo anno accademico il 25 marzo con il corso di Digital Marketing che ha visto protagonisti Giorgio Soffiato e Alberto Casna di Marketing Arena, Krister Karjalainen e Alessandro Cappellotto.

Giorgio Soffiato si pone un obiettivo preciso: “Essere un marketer migliore: disegnare strategie digitali che funzionino, dominare l’esecuzione e andare a letto contenti la sera.”
Chiaro, non semplice, ma raggiungibile!

È da questo proposito che parte il treno ad alta velocità verso la definizione di un piano di marketing digitale. Difficile condensare un intervento così frizzante e denso di spunti, ma proviamo a ripercorrerne in breve i punti salienti.

#1 Attenzione allo schianto!

Prima di concentrarsi su cosa bisogna fare per impostare un piano digitale, meglio chiarire cosa è bene NON fare per abbracciare un fallimento!

  • Non promettere troppo: meglio garantire un risultato raggiungibile e non avanzare promesse difficilmente mantenibili che non fanno bene né a voi né ai vostri clienti.
  • Non pensare di sapere: il fallimento di un modello non specialista vi aspetta al varco, quindi non improvvisatevi esperti di argomenti in cui non lo siete davvero.
  • Non rispondere alla domanda sbagliata: molto spesso il cliente chiede più notorietà, non sapendo però che in realtà ciò che vuole è più lead! Quindi fate molta attenzione a capire le reali esigenze del vostro cliente prima di rispondere.

 #2 Fissare gli obiettivi

Una strategia può funzionare solamente quando si hanno chiari fin dall’inizio quali sono gli obiettivi del progetto e si ha un modo per misurarli. I numeri sono fondamentali perché senza un metro di misura non si riesce a capire se e quanto la strategia ha avuto successo.

 #3 Parlare chiaramente di target audience e porsi le domande giuste

Dopo aver fissato gli obiettivi della strategia è necessario definire la target audience, di cui è opportuno conoscere le informazioni socio-demografiche.

Entrando poi nelle specifico del vostro settore, è utile cercare di capire gli eventuali problemi che la vostra audience può avere, per sapere in che modo e in che misura il prodotto o servizio che proponete possa rappresentare una soluzione a questo problema. Altrettanto importante è comprendere le eventuali obiezioni che un potenziale cliente può muovere prima dell’acquisto, in modo da riuscire ad anticiparlo.

Per fare questo è necessario avere ben chiari quali sono gli attributi del prodotto proposto, i suoi benefici e la unique selling proposition, ovvero l’unicità di quel particolare prodotto o servizio.
Come valutare un approccio inbound? Fondamentale se i vostri contatti sono “freddi” e se il prodotto o servizio è complesso.

Digital Marketing computer

#4 Sito web: l’architettura informativa e il wireframe vi differenziano!

Come si fa un sito web? La prima e imprescindibile fase è lo studio dell’architettura informativa.
In questa fase, prima ancora di dedicarsi alla stesura dell’albero, è necessario capire lo User Flow, ovvero l’insieme di azioni che un utente deve compiere prima di completare un processo in un sito web. Durante questa prima fase bisogna sempre tenere presente che un utente deve avere la sensazione di trovarsi nel posto giusto, trovare rapidamente quello che cerca e avere sempre chiare e disponibili le diverse opzioni. Chi naviga nel sito deve poi essere guidato o incentivato a compiere delle azioni specifiche tramite diverse call to action inserite all’interno delle pagine.

A questa prima fase di analisi, seguono poi la fase di wireframing, necessaria per chiarire quale sarà la struttura del sito web, quella di design, di sviluppo del codice e infine quelle di ottimizzazione.

 #5 Scelta delle keyword

Nella scelta delle keyword bisogna pensare a cosa cercano davvero le persone. L’errore più comune è quello di considerare le parole che vorremmo che la gente cercasse per trovarci, ma non è la strada corretta. Bisogna immedesimarsi nell’utente e capire come potrebbe cercarci in base alla situazione in cui si trova. Questo è l’unico modo in cui potrete trovare le giuste keyword su cui concentrarsi per farvi trovare dai potenziali clienti!

 #6 Il posizionamento non ci interessa!

Stiamo parlando di SEO ma il posizionamento non ci interessa? No, non è uno scherzo: quello di cui deve importarci davvero è il traffico profilato di qualità!
Quali sono i principali fattori di ranking di cui dobbiamo preoccuparci? Content, backlinks e Mobile First UX.

Impegnatevi sempre a produrre dei contenuti di qualità per i vostri utenti e assicuratevi di proporre una user experience pensata ad hoc per la fruizione da mobile. Questo non significa che sia necessario sviluppare un’applicazione, anzi. Una persona deve avere un motivo valido per occupare lo schermo del suo smartphone con l’ennesima applicazione, deve permettergli di fare o avere qualcosa che non è possibile in altro modo. In breve, vale la pena sviluppare un’app ad hoc solo se questa garantisce un valore aggiunto, altrimenti, se diventa una versione mobile del sito web, non ha senso di esistere.

Ora, anche se siete riusciti a portare traffico al vostro sito, il lavoro non è finito! Ci sono ancora molti altri aspetti su cui interrogarsi per aumentare le conversioni: chiarezza, frizione, rilevanza, motivazione e credibilità.

Innanzitutto dovete analizzare il vostro sito pagina per pagina e assicurarvi che sia i testi che le azioni che deve compiere l’utente siano chiari e che non ci siano elementi di frizione che possono inibire l’azione dell’utente. Infine, bisogna capire se le aspettative dei nostri utenti vengono rispettate e se si è in grado di coinvolgere gli utenti proponendo contenuti credibili.

Digital-Marketing smartphone

 #7 Content strategy e Social media

In un piano di marketing digitale non può certo mancare la gestione dei social media. Gli ingredienti principali? Un piano editoriale ben strutturato e un grafico di fiducia!

Non dimentichiamo però che i social media sono piattaforme di dialogo con gli utenti, quindi non basta proporre contenuti interessanti. Un’attività fondamentale e da non sottovalutare è la gestione della community: bisogna essere presenti, propensi ad instaurare relazioni con chi ci segue e ci dedica il suo tempo e rispondere sia alle interazioni positive che negative, utilizzando volentieri anche la simpatia!

E l’ADV per i social media? Va utilizzato! Un post senza ADV è un post sprecato: impieghiamo tempo, energie e creatività per proporre dei contenuti, è un peccato limitarli al traffico organico.

 #8 Newsletter

Cosa deve fare una newsletter convincente? Deve farti cadere dalla sedia!
No, non vogliamo fare del male ai nostri iscritti, ma dobbiamo fare del nostro meglio per inviare delle newsletter che vogliono farsi leggere.

La newsletter è un contatto importante con gli utenti, per questo non bisogna sprecarla, ma sfruttarla al massimo per stupire, interessare e conquistare gli iscritti.

 #9 Da obiettivo a strategia

Ci sono due domande che bisogna porsi o porre ai propri clienti ancora prima di impostare qualsiasi tipo di strategia.

La prima è “perché i vostri clienti comprano i vostri prodotti?” e risposte come “perché siamo i leader del settore” o “i nostri prodotti sono i migliori” non sono accettabili. Bisogna andare più a fondo e capire quali sono gli elementi che davvero differenziano la vostra azienda dai competitor!La seconda è “a chi si rivolge il piano di digital marketing?”. Anche qui, mi dispiace deludervi, la risposta “a tutti” non è contemplata.

Capire qual è il pubblico a cui ci rivolgiamo è fondamentale, per impostare una strategia è necessario avere ben chiaro a chi è rivolta la nostra attenzione e nel cuore di chi dobbiamo fare breccia.
Quindi, che siate dalla parte del consulente o del cliente ricordate, un bravo consulente inonda di domande il cliente e non accetta in alcun modo mezze risposte!

 #10 Da B2B a B2C: ne vale la pena?

Ultima pillola? Una panoramica diretta dall’esperienza per capire se e in che casi ha senso che un produttore che ha sempre venduto i propri prodotti tramite rivenditori decida di rivolgersi direttamente ai consumatori.

Certo c’è il pericolo di conflittualità tra un canale che si rivolge direttamente al consumatore finale e i canali di vendita B2B e se si decide di farlo serve una completa ristrutturazione organizzativa, ma ne può valere davvero la pena, sempre che si guardi più alla costruzione di valore per l’azienda e la marca che alla pura marginalità.

Avere un ecommerce diretto con i vostri clienti vi consente di costruire e rinforzare una community di clienti fedeli, che possono diventare degli ambasciatori della marca. È necessario avere una politica commerciale precisa per il nuovo canale, che deve essere integrato con tutte le altre attività aziendali per poter garantire un’esperienza d’acquisto diretta straordinaria e stringere una relazione di fiducia con i propri clienti.

Ci vuole una corretta visione del senso strategico di fondo, ci vogliono persone dedicate al 100% al progetto, ci vuole un budget dedicato a promuovere e sviluppare il progetto e ragionare in un orizzonte temporale di almeno 3 anni. Sono finiti gli ingredienti? Sì, ma a fine cottura meglio aggiungere una bella spolverata di pazienza, una dose di fiducia nella professionalità altrui e tanta voglia di imparare!

Digital-Marketing relatori

 Cosa portarsi a casa dal corso di Digital Marketing?

  • La visione d’insieme di tutte le tessere che servono a completare il grande puzzle del piano digital. Sito web, social, content, newsletter, SEO, campagne ADV: gli elementi sono tanti, nessuno è meno importante dell’altro e tutti devono essere coerenti e integrati.
  • La consapevolezza che prima di buttarsi a capofitto in un progetto bisogna analizzarne tutte le componenti, comprendere a fondo le esigenze del cliente (o le vostre esigenze se i clienti siete voi), fissare un obiettivo realistico e raggiungibile e avere chiari i parametri su cui misurare i risultati.
  • Il CRM è un elemento chiave e trasversale a tutte le attività.
  • “Fissate obiettivi chiari e ricordate che il web marketing è attività al servizio del business” (Giorgio Soffiato)
  • “Non dare mai nulla per scontato; pensare tanto e bene prima di fare, anche se la consegna è per ieri, se non ti alleni non meriti di vincere: keep pushing” (Alberto Casna)

… e questo saluto piace molto a noi dell’Academy, sembra proprio fare rima con il nostro Never Stop Learning!

Alessandra Vianello

Related News

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Il Progetto
This MARKETERs Life nasce per essere il punto di riferimento per un life style fresco, cool, intraprendente, stimolante e creativo. In una parola alla "marketers". This MARKETERs Life non ha semplicemente qualcosa da dire, vuole appassionare, creare networking, essere sul pezzo. Un progetto dedicato a chi come noi ama fare cose e pianificare.
Social
Newsletter

This Marketers Life - 2015

made by digimade