Più della metà delle ricerche Google arriva da mobile

google le ricerche arrivano da mobile

Ormai viviamo in un mondo dove i dispositivi mobile sono diventati degli oggetti ai quali la maggior parte delle persone non può assolutamente rinunciare. Avere uno smartphone ci permette di rimanere connessi e di poter accedere ad un numero illimitato di informazioni in qualsiasi istante. Anche per i business la fetta del mobile sta diventando essenziale.

Basta pensare a come i principali social network, i più grandi e-commerce e i maggiori siti turistici si stiano sempre più concentrando sui device portatili per capire quanto importante sia questa risorsa. Alcuni dati possono esemplificare questa tendenza: Twenga dice che tra il 2014 e il 2015, in Europa, gli acquisti online effettuati da mobile sono raddoppiati. Secondo una recente ricerca di TNS per Ebay già lo scorso Natale un italiano su tre ha fatto acquisti su mobile. La multinazionale londinese Worldpay prevede che nel 2019 il mobile payment supererà come utilizzo le carte di credito e il contante nei pagamenti.

Le ricerche su Google da mobile hanno sorpassato il desktop

Già a maggio scorso, quando Google ha annunciato che in dieci paesi (tra cui Stati Uniti e Giappone) le ricerche da mobile superavano quelle da desktop, si poteva intuire come questa fosse una tendenza sempre crescente. Nelle scorse settimane invece è arrivata la conferma: il pianeta ormai “googla” più da smartphone che da desktop e tablet.

Questo però non vuol dire che siano diminuite le ricerche da desktop, che in realtà stanno ancora aumentando, piuttosto che gli accessi da mobile sono nel complesso superiori.

Google ha ben pochi concorrenti: infatti, per quanto riguarda le ricerche da desktop, il colosso californiano controlla circa il 65% del traffico, contro il 90% da mobile.

Il 21 aprile di quest’anno inoltre Google ha annunciato l’avvento di un algoritmo, il tanto chiacchierato mobilegeddon che tiene conto di quanto mobile friendly sia un sito. Sebbene sia stata una grande rivoluzione, in realtà è stato appena aperto un rubinetto: infatti nei mesi a seguire gli effetti di questo provvedimento si sono intensificati.

Un altro dato interessante arriva invece dal mondo delle app per smartphone: l’app Google infatti è la quarta per diffusione negli USA ma nonostante questo la maggior parte delle ricerche arriva comunque dal browser mobile. Sembra inoltre che gli utenti usino in maniera estensiva poche applicazioni per una questione di qualità: infatti molte app consumano rapidamente le batterie o intasano le memorie degli smartphone e così gli utenti preferiscono interagire solo con le applicazioni che conoscono meglio e che in qualche misura siano riuscite a fidelizzarli e a creare engagement. Al contrario per ricerche più casuali o sporadiche viene preferito il browser mobile.

La conferma di questo trend arriva da YouTube che ha appena annunciato le 10 pubblicità più viste del 2015 sulla piattaforma: per la prima volta infatti quasi due terzi delle visualizzazioni sono arrivate da mobile.

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