Consulenza per le PMI: cosa sta cambiando

CONSULENTI-PMI-evento apco febbraio 2017
Il mondo sta cambiando, o meglio, il mondo si sta digitalizzando. Questo è il nuovo scenario globale con cui consulenti e pmi dovranno fare i conti: le imprese italiane devono digitalizzarsi, molte lo hanno già fatto e sono entrate in un mercato globale, altre non lo hanno ancora fatto, arrancano o vivono di glorie passate. Nei prossimi anni la consulenza di management potrà giocare un ruolo chiave per far evolvere il tessuto imprenditoriale nazionale.

Le aziende hanno bisogno di consulenza

Il 3 Febbraio ho partecipato all’evento organizzato da Apco sul tema del rapporto tra consulenti di management e piccole-medie imprese del nostro territorio. Si è rivelato un incontro davvero utile per capire meglio le esigenze e le aspettative del tessuto imprenditoriale del nostro territorio, e per capire come queste si dovranno confrontare con i cambiamenti globali in atto.

Le aziende hanno aspettative che i consulenti non sempre mantengono

Il mondo è pieno di consulenti più o meno specializzati e, problema, più o meno professionali. Durante l’incontro di venerdì 3 febbraio è stato chiesto a un gruppo di giovani imprenditori un’opinione sulle esperienze avute con il mondo della consulenza. Il quadro emerso non è stato dei più confortanti: molte attese disattese, molte promesse non mantenute per mancanza di tempo dedicato e, ancor peggio, per mancanza di competenze reali per risolvere le sfide chiamati ad affrontare.

La fiducia nella consulenza va conquistata (e mantenuta)

La sfida che i consulenti devono affrontare è doppia:

  1. sul fronte della conoscenza;
  2. sul fronte della fiducia da riconquistare e mantenere.

A favore dei consulenti bisogna però dire che spetta anche al cliente l’onere e il dovere di raggiungere un livello di preparazione tale da poter valutare con sufficiente senso critico la proposta, la scelta e la valutazione di un consulente. È parere di chi scrive che, per le imprese, investire su una cultura generale in ambito business possa tornare utile nel momento in cui si è chiamati alla delega, sia interna – collaboratori – sia esterna – consulenti.

Il passato è diverso dal presente. E il futuro è incerto

Il web ha cambiato le carte in tavola, questa è la situazione attuale. Quel che funzionava una volta (10 anni fa) oggi è obsoleto, “colpa” di internet e del web 2.0. Questo è un passaggio chiave da comprendere e su cui riflettere. Il mondo sta cambiando, il web ha reso obsoleti i confini geografici e le barriere all’entrata nel senso classico del termine. Il mondo digitale ha reso obsoleti i paradigmi della conoscenza e della consulenza, e anche della competitività di una impresa.

Ci troviamo in una nuova era

Citando l‘intervento di Enzo Rullani – Presidente di Tedis, centro di ricerca sulle imprese e sui distretti industriali presso la Venice International University di Venezia:

Ciò che è digitale diventa poi globale.

E viviamo in un’epoca in cui la conoscenza è diventata digitale e di conseguenza globale. Possiamo parlare di globalizzazione della conoscenza. Il ruolo del consulente cambia nel momento in cui la sua conoscenza può essere recuperata in rete su un bacino di scala globale, limiti linguistici permettendo.

Capitalismo Globale della conoscenza in rete

Come detto in precedenza: ciò che è digitale tende a diventare globale. Questo apre le porte delle pmi a grandi opportunità, ma anche a grandi minacce. Le informazioni diventano più accessibili, la conoscenza viaggia su una rete globale scavalcando i limiti e le restrizioni geografiche e spesso di “potenza di fuoco” a livello di comunicazione e forza commerciale.
Il ruolo del consulente in questo nuovo sistema è destinato a cambiare.

Come cambia il rapporto dell’azienda con il consulente?

Il consulente in questo nuovo scenario globale-digitale può investire su due strade:

  1. creazione di un servizio low cost. Standardizzando procedure e conoscenze per creare un servizio accessibile e con i volumi per essere sostenibile;
  2. creazione di un servizio fortemente personalizzato. Legandosi al cliente e creando un percorso di co-innovazione caratterizzato da fiducia e forte personalizzazione. Facendo rete con altri specialisti.

Come favorire incontro tra pmi e consulente?

  • sapersi vendere, capire davvero le esigenze delle aziende e fare leva su quelle;
  • frequentare associazioni di categoria;
  • avere dei case history sul livello dell azienda che si ha davanti;
  • formate i vostri dipendenti. Comprare un prodotto che non si conosce non è facile.

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