I 10 comandamenti per un profilo LinkedIn di successo

LinkedIn
In un mondo come quello di oggi, dinamico e competitivo, i curricula delle persone devono essere il più possibile accattivanti in modo tale da attirare l’attenzione dei recruiter. Ecco i 10 comandamenti per ottenere un profilo di successo su LinkedIn.

LinkedIn nasce in America nel 2003, con sede a Palo Alto (CA), grazie all’idea di Reid Hoffman e alla collaborazione di quattro suoi colleghi: Allen Blue, Konstantin Guericke, Eric Ly e Jean-Luc Vaillant. Dopo meno di 15 anni, LinkedIn è presente in oltre 200 paesi, conta oltre 400 milioni di iscritti e, per raggiungere un bacino di utenza maggiore, è disponibile in 11 lingue (francese, giapponese, inglese, italiano, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, svedese, tedesco e turco).

Prima di cominciare: successo e core business

La piattaforma ha ottenuto un enorme e inaspettato successo, tant’è che nel 2011 ha fatto registrare una capitalizzazione di circa 18 miliardi di dollari. Grazie a questi brillanti risultati LinkedIn è quotato in borsa e da allora ha assunto la leadership dei social network professionali. Se ci concentriamo sull’Europa, l’Italia ha guadagnato il primato riguardo al tasso di crescita di iscrizioni: per questo motivo, sempre nel 2011, è stata aperta una sede dell’azienda proprio a Milano.

Ma qual è il cuore alla base del business? Come afferma il co-fondatore e azionista di controllo di LinkedIn Reid Hoffman, “devi costantemente reinventare te stesso e investire sul tuo futuro”. Le parole dell’imprenditore americano sono una prima chiave di lettura per comprendere il significato alla base di LinkedIn. Lo stesso concetto è confermato anche dalla mission aziendale:

“Collegare i professionisti nel mondo per aumentare la loro produttività e il loro successo. Quando ti iscrivi a LinkedIn, avrai accesso a persone, offerte di lavoro, notizie, aggiornamenti e informazioni che ti aiuteranno a dare il massimo”

I primi passi di un neofita su LinkedIn

A questo punto siamo pronti ad aprire il nostro profilo Linkedin e, come per tutti i social network, è necessario registrarsi inserendo le proprie generalità. Cosa bisogna avere a portata di mano (o meglio di mouse)? Una foto profilo, le proprie esperienze lavorative e il percorso di studi. Come abbiamo detto, il curriculum è il cuore della community, un cuore altamente organizzato con molteplici sezioni a disposizione: esperienze professionali, accademiche e le skills acquisite nel corso degli anni, ma anche esperienze di volontariato, riconoscimenti e premi, brevetti, progetti, pubblicazioni, interessi… insomma ogni esperienza trova una collocazione.

LinkedIn network

Dopo aver creato il proprio account comincia la vera esperienza su LinkedIn: creare un network con persone e imprese. Come si creano questi collegamenti? Innanzitutto è necessario sapere che le connessioni possono essere di 3 gradi:

#1 Connessioni di primo grado: sono tutte le persone alle quali si è collegati in modo diretto, vale a dire che un invito è stato mandato e accettato (se volessimo dirlo con un linguaggio facebook: i propri amici). Per contattare le persone che rientrano in questa categoria è sufficiente inviare un messaggio su LinkedIn.

#2 Connessioni di secondo grado: sono persone collegate ai propri collegamenti di primo grado (in facebookese: gli amici degli amici). Per aggiungerle ai collegamenti di primo grado occorre mandare un invito, semplicemente cliccando su “collegati”, mentre per contattarle, mandarle un messaggio “InMail”.

#3 Connessioni di terzo grado: è l’ultima tipologia di connessioni ovvero tutte quelle persone collegate ai collegamenti di secondo grado. In quest’ultimo caso per collegarsi direttamente a queste persone ci sono due alternative:

  • è possibile invitarli cliccando su “collegati” solo se viene visualizzato il nome e cognome per esteso
  • se invece è visibile solo la prima lettera del cognome, per contattarli è necessario mandare un messaggio “InMail”.

Come possiamo sapere il grado di connessione con le persone? Semplice, basterà guardare il numero che comparirà affianco al nome nei risultati di ricerca e sul loro profilo.

Un’altra opzione per collegarvi e rimanere in contatto con gli utenti è di creare o far parte di un gruppo. In questo caso si vedrà l’icona “gruppo” accanto al nome di coloro che ne fanno parte. I collegamenti di vario gradi e i membri dei gruppi costituiscono la propria rete.       

Linkedin offre una serie di analytics per monitorare la propria visibilità e la propria rete di contatti: attraverso grafici, percentuali e stime è possibile capire quante persone visitano il nostro profilo, chi sono, e con che frequenza ci visitano.

Da ultimo, nel manuale del neofita non può mancare la sezione “lavoro” all’interno della barra di navigazione, che permette di cercare e di candidarsi a posizioni lavorative.

 

Come può uno studente creare un account accattivante?

Per poter essere competitivi e farsi notare sulla piattaforma, è necessario riuscire a comunicare al meglio il proprio personal branding, inteso come la capacità di promuovere se stessi dal punto di vista delle aziende e dei recruiter. Per raggiungere questo scopo, occorre definire i propri punti di forza, come conoscenza, competenze, stile, carattere e abilità, in modo originale per distinguersi dai concorrenti.

Non dimenticate che una mirata enfatizzazione delle vostre caratteristiche nel profilo LinkedIn permette di posizionarvi nella mente dei recruiter. Questo processo, infatti, può essere paragonato alle strategie attuate da un’impresa per il proprio prodotto commerciale: lo scopo è quello di attirare l’attenzione di più persone possibili, mettendo in evidenza le migliori caratteristiche.

Il segreto per avere un personal branding che faccia la differenza ed aumenti la propria web reputation è racchiuso in alcuni punti di fondamentale importanza: i cosiddetti 10 comandamenti di LinkedIn.

Foto profilo LinkedIn

#1 Scegliete una foto profilo professionale

Poiché la foto rappresenta il primo biglietto da visita, va da sé che sia necessario prestare attenzione ad alcuni dettagli. È preferibile scegliere una foto con sfondo neutro in cui l’utente venga rappresentato in maniera consona, ovvero né troppo seriosa né troppo irriverente, tale da ispirare fiducia a chiunque visiti il profilo. Per intendersi, certe foto lasciamole a Facebook.

#2 Utilizzate la SEO per creare un sommario funzionale

Per sommario si intendono tutte le informazioni che compaiono sotto il nome e cognome, in particolare una brevissima e concisa descrizione di sé stessi, la città e il settore in cui si vuole operare. È fondamentale selezionare le keywords che permettono al profilo di essere trovato facilmente, non solo su LinkedIn ma ancor di più su Google. È consigliabile inoltre utilizzare parole chiave che non siano troppo complicate o sconosciute ma che siano invece tradizionali e coerenti con il settore in cui si vorrebbe andare a lavorare.  

#3 Redigete in maniera scrupolosa il riepilogo e le altre sezioni

Che impressione può farsi un cliente che, entrando in un negozio di scarpe, lo trova scarsamente assortito? Sicuramente uscirà deluso e si recherà in un negozio concorrente. Allo stesso modo, un’azienda che visita il profilo di un candidato si aspetta di trovare informazioni complete ed esaustive. In primis il riepilogo, che è alla pari di una lettera di presentazione per il curriculum cartaceo, dev’essere compilato in poche righe andando a toccare le principali esperienze professionali e accademiche. Per quel che riguarda le altre sezioni (lingua, volontariato, organizzazioni, riconoscimenti e premi, votazioni esami, corsi, brevetti, cause che vi interessano, organizzazioni supportate, progetti, pubblicazioni, certificazioni, interessi, dettagli personali, suggerimenti per essere contattato) è consigliabile compilare solo ed esclusivamente quelle utili per essere contattati dalle aziende.

#4 Modificate il link del vostro profilo

Cliccando l’icona “⚙” posta affianco all’URL sotto la foto è possibile andare a modificare il testo del link in modo tale da rendere più chiaro e leggibile il collegamento al profilo.

#5 Supportate le competenze dei collegamenti per avere un ritorno

Questa è una chiave molto importante in quanto, confermando le competenze di settore dei vostri collegamenti, cresce la possibilità che questi ultimi confermino a loro volta le competenze del vostro profilo. L’autorevolezza di coloro che confermano le competenze è molto importante perché conferisce maggior spessore al profilo. Per rendere chiaro il concetto, ad esempio la competenza marketing se confermata da un responsabile avrà molto più peso rispetto alla conferma data da uno stagista.

#6 Entrate nei gruppi di settore e seguite le aziende che operano nell’ambito scelto

Per creare ulteriore visibilità del profilo è molto utile partecipare attivamente alla community di LinkedIn grazie ai gruppi di settore intervenendo e confrontandosi nei diversi topics con altri professionisti. È altresì importante seguire le aziende attive nel settore e interessanti per l’utente così da rimanere costantemente aggiornati.

#7 Rendete multimediale l’esperienza del vostro profilo

È sicuramente più interessante ricorrere, all’interno del proprio profilo, a contenuti multimediali di varia natura. Dal momento che spesso si predilige la visione alla lettura, è molto utile inserire video, presentazioni, immagini o slide per catturare l’attenzione dello spettatore, coinvolgendolo e spingendolo ad approfondire la conoscenza del vostro profilo. LinkedIn permette di inserire file multimediali tramite “SlideShare” o allegandoli direttamente alle esperienze professionali e accademiche riportate nel curriculum.

#8 Monitorate costantemente l’andamento del vostro profilo

LinkedIn informa costantemente l’utente circa l’andamento del profilo tramite una sezione alla destra del curriculum. Questa parte vi dà numerose informazioni: l’efficacia (trasmessa visivamente tramite l’utilizzo di un indicatore), le visite ricevute negli ultimi 90 giorni e le azioni effettuate dall’utente in termini di conferma di competenze, aggiunta di collegamenti e modifica delle informazioni. Le ultime due informazioni sono rappresentate dalla piattaforma tramite grafico.analisi LinkedInIndicatore efficacia del profilo

#9 Aggiornate costantemente il vostro profilo

Come un sito di e-commerce non è interessante se ripropone al suo interno prodotti e informazioni obsolete e non aggiornate, allo stesso modo per l’utente è fortemente consigliabile tenere aggiornato con costanza l’account in modo tale da dare un chiaro segnale di professionalità e competenza.

#10 Procuratevi raccomandazioni

È sicuramente vantaggioso poter contare sulle raccomandazioni e referenze di professionisti del settore di riferimento in quanto creano un valore aggiunto per la propria personal branding.

 

Per concludere, digitalizzazione, elevata competizione ed online sono i tratti caratterizzanti di questi ultimi anni e anche del mercato del lavoro. Per affrontarlo occorre affilare le proprie armi e questi 10 punti rappresentano una linea guida strategica per poter creare un profilo LinkedIn di successo: competitivo, completo e, soprattutto, visibile agli occhi di recruiter aziendali.

Come abbiamo già visto, LinkedIn rappresenta il portale numero uno a livello mondiale per quanto riguarda la ricerca di lavoro: rappresenta il miglior modo di mettere in vetrina le proprie competenze e skills in modo originale. Perché non iniziare avvicinandosi al mondo MARKETERs partecipando alla prossima task o evento?

Francesco Cannarozzo

Matteo Maschio

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