Mayweather vs Conor McGregor: storia di un match, questione di brand

mayweather vs mcgregor

Trash talking,

Las Vegas,

hype.

Tutto il mondo sabato 26 Agosto 2017 volgerà il proprio sguardo verso la T Mobile Arena di Las Vegas, per assistere ad uno dei più grandi eventi insieme mediatici e sportivi mai messi in scena. Floyd “Money” Mayweather vs Conor “The Notorious” McGregor, l’incontro di boxe del decennio, forse del secolo. Due campioni, due icone, due personalità, due ego smisurati a confronto nel quadrato, al meglio dei 12 round.

Il Match

L’incontro non sarà un incontro misto, entrambi gli atleti dovranno attenersi a quello che è il regolamento della boxe tradizionale. Perciò Conor McGregor, atleta di MMA (cioè mixed martial arts) non potrà utilizzare tutto il proprio bagaglio tecnico e repertorio di colpi e prese, ma limitarsi a jab, diritti, ganci e montanti.

 

Si andrà al meglio dei 12 round, da 3 minuti ciascuno.

 

Un evento simile, datato 26 Giugno 1976, vide protagonisti un Muhammad Ali nei suoi anni d’oro contrapposto al wrestler nipponico Antonio Inoki. Fu un match misto, ciascuno dei contendenti, infatti, era libero di utilizzare il proprio stile di combattimento. Se Inoki fosse stato costretto solamente a boxare probabilmente sarebbe stato una mattanza, ma utilizzando il proprio repertorio di mosse quasi ruppe una gamba ad Ali, ed il match si concluse con un pareggio al termine delle 15 riprese.

Mayweather vs. McGregor può essere definito “il match del secolo”?

Questa definizione, così roboante e carica d’aspettativa, se l’era già guadagnata il match del 2015 fra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao, due leggende vere e proprie della boxe, autentici protagonisti assoluti della propria categoria, ma ciò non toglie che quanto vedremo stasera sarà qualcosa di epocale.

Nel dare una risposta alla domanda, giornalisti, atleti e addetti ai lavori si dividono in due categorie: coloro sinceramente entusiasti dell’incontro, e coloro che la vedono come una vera e propria buffonata. Forse è proprio il quantitativo di denaro che McGregor e Mayweather si porteranno a casa a far storcere il naso: 75 milioni di dollari il primo e 100 il secondo, per un totale, diritti televisivi compresi, di 600 milioni di dollari, stando a quanto riportato da Eurosport.

Ciò che più di tutto spalanca la porta a dubbi e critiche sull’incontro è il gap tecnico fra i due atleti: Conor McGregor non è un pugile professionista, è “solo” un eccellente lottatore di arti marziali miste; sì, ha un temperamento ed una grinta fuori dal comune, ma di fronte a sé troverà un avversario che, seppur 40enne ed in pensione dal 2015, ha disputato 49 match da professionista, vincendone 49. L’MMA attinge dalla boxe, ma la posizione dei piedi è diversa: nell’MMA, infatti, gli atleti sono sensibili a calci e prese alla parte bassa del corpo ad esempio, quindi postura e movimenti sono nettamente differenti.

 

Alla luce di tutto ciò, i bookmakers danno come netto favorito Floyd “Money” Mayweather.

 

Com’è possibile, allora, che un incontro che sembra non avere nulla da dire sul piano tecnico sia sulla bocca e sulle tastiere di tutti? Il merito è tutto dei protagonisti.

Chi è Floyd “Money” Mayweather?

Bronzo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996: questo il picco massimo della sua carriera per quanto riguarda il dilettantismo. Tutt’altra storia la carriera di Mayweather da professionista: 49 incontri, 26 dei quali vinti per KO, e 0 sconfitte. Queste statistiche proiettano l’atleta nell’Olimpo della boxe. Prima che gli venisse dato il soprannome di Money, visti tutti i milioni guadagnati in carriera e la vetta della classifica fra gli atleti più pagati al mondo di Forbes per il 2014, il suo soprannome era Pretty Boy. Il suo volto, infatti, alla fine dei round spesso non presenta ferita alcuna, merito delle sue abilità difensive, di schivata e di una boxe principalmente di rimessa, volta a spezzare la resistenza fisica degli avversari per poi finirli.

Da una rapida occhiata al suo profilo Instagram vi potrete fare un’idea del personaggio che ha costruito negli anni: supercar, orologi, belle donne, ma soprattutto tantissimi dollari.

Mayweather sa di essere uno dei migliori pugili della storia dei pesi leggeri e non ha alcuno scrupolo nel mostrarlo. Ha provocato McGregor, dicendo che solamente una sfida del genere avrebbe potuto farlo rientrare dal retirement. Il pugile ha pizzicato, provocato ed infine offerto una borsa (termine con cui si intende il montepremi di una sfida) di 15 milioni affinché McGregor accettasse. La trappola è scattata, e nonostante l’astio, il trash talking e le chiacchiere da bar, entrambi usciranno vincitori da questa sfida, in modo o nell’altro.

Chi è Conor “The Notorius” McGregor?

Volendo sintetizzare? È la faccia della UFC, cioè la Ultimate Fighting Championship. Il massimo campionato di arti marziali miste negli ultimi anni è stato letteralmente dominato da McGregor, unico atleta a vincere il titolo in due diverse categorie di peso. Non è solo il talento a rendere Conor McGregor “The Notorius”, è la sua storia. La frase precedente, però contiene un errore: la parola talento. McGregor stesso dice di non credere nel talento, dice di credere solamente nel duro lavoro, non si definisce talentuoso, si definisce obsessed, ossessionato appunto. Ossessionato da cosa? Ossessionato dal voler uscire da quella dura periferia di Dublino nella quale è cresciuto, quando ha abbandonato la scuola e conosciuto la boxe. McGregor è partito letteralmente dal niente, a 20 anni viveva con 188€ mensili di sussidio di disoccupazione, ed ecco spiegato da dove proviene questa fame, questa voglia di prendersi tutto. La sua storia sembra quella di un film drammatico americano, la trama c’è, il protagonista c’è, l’amore pure. Se Conor McGregor è arrivato dov’è ora lo deve anche alla sua attuale moglie: Dee Devlin. Figura chiave nella storia di McGregor, Dee infatti ha sempre creduto in lui, aiutandolo e supportandolo anche quando spesso, anzi sempre, le cose non andavano. Tutto ciò che Conor McGregor ha lo deve a sé stesso, alla sua ossessione, alla sua fame, a quella periferia di Dublino, a Dee. Per questo, nonostante uno stile perennemente sopra alle righe, anche in questo caso un giretto sul suo profilo Instagram per farsi un’idea è d’obbligo: la gente lo ama.

Un match per i brand

Un evento di queste proporzioni, in grado di andare al di là di ogni aspettativa di share e che terrà incollati forse miliardi di telespettatori, non può essere che un palcoscenico per i brand che sapranno esserci e sfruttarne la visibilità. A causa della sua pessima reputazione, però, Money non verrà affiancato da alcuno sponsor. I brand, infatti, memori del suo passato e delle vicende che lo hanno visto protagonista, hanno deciso di non sfruttare l’immagine di Mr. 49-0. Al contrario, l’irlandese, ha ottenuto diverse partnership con l’avvicinarsi dell’evento. Con una rapida occhiata al suo profilo instagram è possibile individuarne alcune.

Betsafe

 

Floyd’s 0 has got to go. Get 49/1 on me to win with @betsafe: http://bit.ly/CMG49to1 #49to1 Un post condiviso da Conor McGregor Official (@thenotoriousmma) in data:


Creando un account sulla piattaforma per scommesse, infatti, si potrà ottenere una quota pari a 49/1, un numero casuale eh? Puntando 100$ su Notorious potreste aggiudicarvi 49 volte la posta giocata.

Beats By Dre

Il celeberrimo marchio di accessori audio ha girato uno spot, dal claim #AboveTheNoise, per sponsorizzare le sue cuffie a riduzione del rumore. Si tratta di 3 minuti molto ben girati ed attinenti a quella che è stata la gioventù dell’irlandese: periferia, gruppo di ragazzini, un match. Tutto fila perfettamente fino alla fine, in un mix di emozioni e adrenalina pronta ad essere rilasciata.

Monster Energy

Proprio l’acerrima rivale di RedBull ha deciso di fregiarsi della grinta del campione, il mini spot apparso sul profilo di Conor McGregor riprende una delle sue più celebri frasi: ”We’re not here to take part, we’re here to take over!”.

#IAmTheBeast – Representing @MonsterEnergy since day 1! #ad

Un post condiviso da Conor McGregor Official (@thenotoriousmma) in data:

HisSmile

 

Do you get your toothpaste delivered? @hismileteeth #hismile #teethwhitening #toothpaste #ad Un post condiviso da Conor McGregor Official (@thenotoriousmma) in data:


Anche i campioni hanno cura della propria igiene orale, giusto? Immaginiamo di sì. In questo video McGregor ha prestato la propria immagine per pubblicizzare, con espressione un po’ goliardica (non si sa per scarsa vena recitativa o prettamente voluta), un dentifricio.

 

Sì, un dentifricio.

Corona Extra

Proprio lei, la cerveza mas fina, ha deciso di non prendere le parti di nessuno dei due, bensì di prendersi tutto l’evento. Come potreste aver notato già dal video iniziale della conferenza stampa il marchio appare ben visibile su targhette e sui top delle ring-girls.

Sul profilo instagram e canale YouTube del brand, però, nessuna allusione al match.

Comunque vada, Mayweather vs McGregor sarà un successo

Questo match ha tutte le carte in tavola per dare al pubblico quello che vuole.

Non è più possibile parlare di sport, o meglio, non è più possibile parlare solo di sport. Qui si va oltre, aggiungendo una spettacolarizzazione dell’evento, raggiungendo livelli di hype mai visti prima.

 

Si può, anzi si deve, parlare di sport entertainment.

 

Il passato glorioso di Mayweather contro la sfacciataggine di McGregor. L’irlandese pur di combattere esce dalla disciplina che ha fatto la sua fortuna, per entrare in un’altra, con davvero poche speranze di farcela visto il calibro dell’avversario.

Ha realmente importanza chi vincerà? Succede raramente, ma la risposta è no. Perché entrambi vinceranno, in un modo o nell’altro. Entrambi hanno portato il proprio personaggio, la propria legacy (in italiano, eredità, non renderebbe giustizia), il proprio brand, ad un livello mai raggiunto prima.

Sabato 26 Agosto 2017 alle ore 9 pm (Las Vegas time), quindi le 5 del mattino in Italia, potremmo essere testimoni di quello che potrebbe essere il nuovo “match del secolo”, ma che forse sarebbe meglio chiamare l’ ”evento del secolo”.

 

Poco importa che tifiate per Money o per The Notorius, assisterete alla storia.

 

Su i guantoni.

LET’S GET READY TO RUMBLE!

 

 

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