Intervista alla fondatrici di Front-Row-Tribe

FrontRowTribe

Due giovani ragazze dopo anni di studio e di gavetta nel settore Fashion hanno deciso di fondare una piattaforma grazie alla quale è possibile noleggiare per alcuni giorni abiti delle passerelle dei grandi brand di lusso a prezzi accessibili. Abbiamo avuto il piacere di intervistarle e farci raccontare il lavoro che c’è dietro alla fondazione di un progetto del genere.

OLIMPIA-GABRIELA_FRT

Quante volte capita ad una donna di dover partecipare ad un evento speciale e di voler indossare qualcosa di nuovo, mai visto e magari anche griffato, ma di avere la consapevolezza che quel capo a partire dal giorno dopo resterebbe chiuso nell’armadio inutilizzato?

Le due amiche Olimpia Pitacco e Gabriela Pacini, unite da uno spirito imprenditoriale e uno spiccato senso estetico, partendo da questo bisogno hanno ideato Front-Row-Tribe, un sito grazie al quale si può tenere a casa propria, per quattro giorni, in modo molto facile e in tempi brevissimi, creazioni dei brand più prestigiosi e di designer emergenti senza sostenere costi troppo elevati.

Olimpia è italiana, ha 28 anni e ha frequentato una scuola americana in Italia; poi, dopo aver studiato sia a Londra che a Parigi, ha cominciato la sua carriera con uno stage all’interno della redazione moda di Vogue Italia. Successivamente segue come assistente per diversi anni editor internazionali, entrando in contatto con magazine e brand di lusso. Dopo circa cinque anni di gavetta si trasferisce a Londra ed inizia a fare i suoi lavori come stylist freelance.
Gabriela invece ha 26 anni, è colombiana ma cresciuta a Miami, dopo aver studiato Business a Boston si è trasferita a Milano dove ha conseguito un Master in Fashion Management, successivamente ha lavorato negli uffici Merchandising di Gucci e Valentino, esperienze che le hanno permesso di conoscere il lato commerciale e concreto della moda.

Com’è nata la vostra idea?
Abbiamo preso ispirazione da “Rent The Runway”, sito web americano con lo stesso concept e che ha ottenuto finora un successo enorme negli USA: 65.000 abiti noleggiati al giorno.
Questo è stato il nostro punto di partenza. Abbiamo poi dovuto studiare una formula per adattare il concept al mercato italiano ed europeo, inserendo così contenuti editoriali, pensando a quale fosse la grafica più adatta per il sito, e molto altro ancora. Per capire come muoverci abbiamo fatto una ricerca su un campione di 133 donne per conoscere meglio i bisogni d’acquisto: da questa è risultato che il 77% avrebbe noleggiato volentieri un abito di lusso per un’occasione speciale e che il 47% partecipa ad almeno 3 eventi importanti all’anno.

Come pensate di superare l’idea, le barriere socio-culturali secondo cui ad un abito usato vengono date delle connotazioni negative che ne rendono il noleggio un’attività socialmente inaccettata?
Questa è una delle nostre sfide più grandi, stiamo cercando di attribuire un posizionamento alto al brand, grazie ai contenuti editoriali inseriti, la selezione dei designer proposti, i contenuti dei nostri social network, le attività di marketing, e molto altro ancora. Siamo convinte che un posizionamento alto ci aiuterà a far capire che noleggiare un abito non è negativo, ma anzi “cool” e “smart”.
– Che brand saranno presenti sul vostro sito?
Abbiamo un mix tra nomi ben conosciuti all’interno della moda e designer emergenti. Abbiamo inoltre una selezione di brand Americani, alcuni già conosciuti in Europa, altri meno, che hanno una qualità alta ed un design che in Italia ed in Europa secondo noi possono piacere molto.
Alcuni nomi per darvi un’idea: Philosophy, Kenzo, Fausto Puglisi, Francesco Scognamiglio, Badgley Mischka, Opening Ceremony, e altri.

Pensate di concentrarvi su una nicchia, oppure credete che questa tendenza possa diffondersi? Quali sono quindi i vostri clienti?

Nonostante il nostro sia un posizionamento alto, che è necessario per lavorare con determinati prodotti di lusso, il nostro cliente non è di nicchia. Abbiamo considerato una fascia di età tra i 18 e i 40 anni e riteniamo che possano essere due i target principali di clienti.
Principalmente abbiamo due tipologie di prodotti: quelli più semplici e adatti a tutte le età e quelli più eccentrici e particolari, pensati per un target giovane che segue la moda e desidera possedere, anche solo per pochi giorni, un abito che ha visto indosso a fashion blogger o celebrità.
In ogni caso riteniamo che le nostre clienti di riferimento siano donne interessate all’estetica, all’innovazione, al cambiamento, sempre attente alle ultime tendenze e che ritengono che la moda sia un investimento, un modo per esprimere il proprio stile e il proprio modo di essere.

Avete un prezzo medio di riferimento?
Gli abiti vengono noleggiati tra il 15%-20% del prezzo di vendita in negozio. Per fare un esempio: il prezzo di noleggio di un abito che in boutique costa 1.000 euro, è di 150 euro per un totale di 4 giorni di noleggio.
I prezzi vengono anche applicati a seconda della complessità dell’abito stesso.

Ogni quanto pensavate di implementare l’assortimento?
Circa ogni 6 mesi. Attualmente abbiamo acquistato le collezioni pre-fall in quanto avendo deciso di lanciare il sito nel periodo estivo, sono quelle che vengono consegnate per prime.
Successivamente, pur lasciando comunque spazio a prodotti più commerciali, proporremo principalmente capi di passerella, in modo tale da riuscire a soddisfare il desiderio di molte donne di poter indossare abiti di lusso a prezzi contenuti (tra i capi delle pre-collezioni che proponiamo ora sono presenti pezzi indossati durante la Settimana della Moda a Parigi da Anna Dello Russo e Chiara Ferragni).

Che garanzie igienico-sanitarie pensate di offrire alle vostre clienti?
Ci occupiamo noi del lavaggio degli abiti che avviene presso una lavanderia qualificata e di alto livello, abituata a trattare abiti delicati e di un certo valore. Gli abiti rimarranno inoltre disponibili sul sito solamente se mantengono un aspetto nuovo. Vogliamo che le nostre clienti si sentano come se avessero in mano un abito appena acquistato in boutique.

Che servizi avete pensato per le clienti?
Abbiamo una sartoria interna che ci consente di gestire gli abiti lunghi ed adattarli ai vari fisici: la cliente registra le sue misure nella sezione personale del sito e noi provvederemo a farle avere un vestito con un orlo temporaneo modificato in base alla sua altezza in modo tale da ricevere un capo che le vesta a pennello. Inoltre, oltre alla taglia scelta dalla cliente offriamo la possibilità (su disponibilità dei capi) di selezionare una seconda taglia di riserva gratuitamente. Questo per cercare di assicurare alle clienti il perfetto fit dell’abito scelto. Infine abbiamo un’assicurazione obbligatoria di 5 euro, cifra che viene aggiunta al momento del checkout, per poter coprire tutti quei danni minori che è normale possano verificarsi: orli scuciti, bottoni staccati, zip rotte, ecc. Ci teniamo che le nostre clienti possano godersi i capi indossati senza avere paura di rovinarli!

Avete già pensato al packaging?

Invieremo gli abiti all’interno di scatole personalizzate con il nostro logo e con un nastro che dia l’immagine di un pacchetto regalo, come se si fosse appena acquistato un abito in una boutique di lusso.

packaging-fat

Come funziona la consegna e il procedimento per effettuare il reso?
La spedizione è gratuita e utilizziamo per tutta Italia il corriere UPS che garantisce la consegna entro le 48 ore successive alla prenotazione sul sito. Se vi è necessità di ricevere l’ordine il giorno seguente è possibile scegliere la spedizione Express, che però sarà a carico del cliente, che garantisce la consegna tra le 10 e le 12 del giorno successivo. A Milano effettuiamo la consegna in giornata se la richiesta viene fatta entro le 14. Per il reso, il cliente riceverà un’etichetta pre-stampata da collocare sulla scatola e potrà decidere
se consegnare il pacco al corriere che verrà a ritirarlo a casa sua oppure portarlo in uno dei punti drop-off di UPS. Inoltre, all’interno della scatola in cui si riceve l’abito, si riceverà anche un foglio illustrativo che spiega in maniera chiara e veloce come procedere per effettuare il reso.

Come mai avete scelto proprio 4 giorni per la durata del noleggio?
Per il momento abbiamo pensato di scegliere questa durata perché secondo noi gli abiti che proponiamo verranno utilizzati per una sola occasione e questo tempo permette alla cliente di tenere gli abiti nel proprio armadio, provarli, indossarli per l’evento, sentendoli un po’ “propri” senza però abbandonare la percezione che si tratta comunque di abiti che si potranno possedere per un tempo limitato. Sarà anche possibile decidere di acquistare gli abiti presenti sul nostro sito, questo però dopo il periodo di saldi dei brand, perché non vogliamo essere in concorrenza con i distributori.

Quali sono i vostri competitors e cosa vi differenzia da loro?
A Milano ne abbiamo due. Il principale è Drexcode, che esiste da circa un anno, poi c’è Dress You Can, che è online da circa tre mesi e si differenzia da noi per la tipologia di abiti che mette a disposizione, che non sono di collezioni correnti ma passate. Ciò che ci differenzia, anche se il concept alla base è uguale, è la grafica e l’immagine del sito e la scelta degli abiti che ricade su stili più giovanili e non strettamente legati al mondo degli eventi quali matrimoni, lauree, ecc. Cerchiamo anche di proporre look completi (per esempio gonna e top) e non solamente abiti. L’intenzione è quella di proporre, in futuro, look sempre più completi, inclusi di accessori.

Nel sito saranno presenti anche scarpe?
Come si può immaginare, le scarpe sono una tipologia di prodotto delicata per quanto riguarda il noleggio. Al momento non sono presenti sul sito, nel momento in cui inseriremo la sezione accessori decideremo se venderle o tentare di noleggiarle, consapevoli che sono molto più difficili da trattare e igienizzare rispetto ai vestiti.

Parlando di comunicazione, come mai avete scelto di utilizzare i social network prima che la piattaforma per il noleggio venisse lanciata?
Riteniamo che al giorno d’oggi essi siano il mezzo di Marketing più forte, quindi abbiamo deciso di aprire da un paio di mesi la pagina Facebook e l’account Instagram sia per farci conoscere che per far capire al cliente che non vogliamo solo occuparci di rendere disponibili vestiti da noleggiare, ma vogliamo anche offrire un vero e proprio lifestyle, ragion per cui i contenuti presenti, oltre ai nostri prodotti, sono per esempio relativi a collezioni o ad eventi nel settore moda.

Quale sarà il ruolo di eventuali influencer?
Quando abbiamo pensato di collaborare con diverse blogger la nostra idea era quella di fotografarle con i nostri capi, chiedendogli di postare le immagini sui social network, ringraziandoci dell’abito noleggiato. Ci siamo subito rese conto che questa formula non sarebbe stata realistica in quanto queste ragazze hanno il supporto dei brand con i quali collaborano e non hanno dunque la necessità effettiva di noleggiare un abito. Volevamo invece che sposassero il progetto. Abbiamo quindi incontrato diverse ragazze e chiesto loro che cosa pensavano del progetto e come secondo loro avrebbero potuto collaborare. Abbiamo scelto Gilda Ambrosio, designer ed influencer, come volto della nostra prima cover story e ambassador di Front Row Tribe. Crediamo che questo tipo di collaborazione sia più veritiero.

Gilda Ambrosio_Front Row Tribe
Oltre ai social network pensavate di utilizzare anche canali di comunicazione offline?

Assolutamente si. Abbiamo pianificato la presenza su diversi magazine Italiani cartacei e web. Il giorno 23 Giugno poi, abbiamo collocato in tutta Milano 3000 grucce personalizzate, un’importante attività di guerrilla marketing che ha generato curiosità verso il brand e ci ha dato la possibilità di farci conoscere.

gruccefrt

Cosa consigliate a chi vuole intraprendere una carriera nel business della moda?
Non avremmo mai rischiato avviando questo progetto senza aver prima fatto delle esperienze nel settore, non è facile capire certe dinamiche se non le si hanno vissute in prima persona, non solo nella Moda. Bisogna credere nelle proprie idee, ma farlo nella giusta misura, cioè con la consapevolezza che il raggiungimento di certi risultati non è immediato, ma comporta senz’altro
sacrifici e fatica. Altra cosa importante è sapersi mettere in gioco. Infine riteniamo sia necessario, come in ogni ambito, amare profondamente ciò che si fa e il proprio lavoro.

Front-Row-Tribe è quindi un’interessante realtà in cui convivono capacità imprenditoriali, voglia di affrontare nuove sfide e di proporre qualcosa di innovativo partendo da un accurato studio del mercato e delle abitudini di acquisto nel mondo femminile nonchè consapevolezza che bisogna sempre sapersi migliorare. Sarà stimolante scoprirne gli sviluppi futuri.

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