Montblanc: un’eleganza fuori dagli schemi

Montblanc_Featured

Basta pronunciare “Montblanc” ad alta voce per pensare subito a qualità, eleganza e classe. Il suo successo? Saper cogliere gli input esterni per farli propri, senza mai rinunciare alla propria identità.

A volte nella vita serve anche un po’ di fortuna. E io sono stata molto fortunata quando, l’anno scorso, ho fatto uno stage di qualche mese in una start-up che si occupa di block notes e articoli di pelletteria. L’esperienza mi ha così entusiasmata, che quando la mia Executive mi ha proposto di “immergermi” nuovamente in quel mondo, non ho saputo resistere.

Questa volta però non si tratta di un’azienda giovane, ma di uno dei brand più famosi del settore: Montblanc.

Ho parlato di pelletteria, ma in realtà Montblanc nasce nel 1906 con la produzione di penne stilografiche (il prodotto di punta della Maison) ad opera dei tre artigiani Eberstein, Nehemias e Voss. Solo successivamente la linea di prodotti si è estesa arrivando ad includere orologi, accessori e gioielli, pelletteria, occhiali da sole e perfino profumi.

Montblanc non si ferma qui. Ve ne abbiamo già parlato riguardo l’Augmented Paper, un sistema di digitalizzazione degli appunti cartacei decisamente di alto livello presentato a IFA 2016.

In questo caso però resteremo nel versante meno digital, e più tradizionale.

A caccia di notizie

Per trovare l’ispirazione, come prima cosa ho iniziato a navigare sul sito di Montblanc.

Poco dopo, la mia attenzione è stata catturata da qualcosa che mi sconvolta così tanto, che nonostante fossi vicina allo schermo del PC, e sia leggermente miope (sì, miope), ho dovuto mettere gli occhiali per essere sicura di aver visto bene.

Insomma, tutto questo sconvolgimento perché tra le varie immagini ne spiccava una con un braccio tatuato fino a polso. Ora, Montblanc è sempre stato un brand molto elegante e sobrio, e diciamocelo, un braccio completamente tatuato non è esattamente quello che si definisce “sobrio”. Questa strana accoppiata mi ha incuriosita, e ho deciso di raccontarvela.

Il progetto Montblanc Secret Adornment

In occasione del suo cento-decimo anniversario, Montblanc ha creato una collezione di cartelle –Secret Adornment con la patta interna (la parte interna della borsa) decorata da  Mo Coppoletta, un famoso tatuatore italiano.

L’obiettivo della Maison è stato quello di creare per i propri clienti un prodotto a prima vista classico, e infatti vengono utilizzate le cartelle della già nota collezione Meisterstück Selection Sfumato, ma che racchiudesse in sé qualcosa di nuovo e unico per il possessore. In questo modo, una cartella non è più solo uno strumento che dona al suo proprietario l’eleganza distintiva di Montblanc, ma diventa una vera e propria opera d’arte, che rende ancora più preziosa ogni realizzazione.

Tatoo Gallery

Perché è una carta vincente?

In questo modo Montblanc riesce a restare sé stessa traendo ispirazione da una delle più grandi mode dei nostri tempi, e che in prima battuta sembra estremamente distante dall’essenza della Maison. Anche se sembra assurdo, per descrivere tutto questo userei una parola: coerenza.

Vediamo il perché.

Fin dalla produzione delle prime stilografiche, Montblanc si è sempre considerato un pioniere, e ancora oggi questo è uno dei pilastri su cui si fonda la filosofia del brand. E si può affermare con una certa sicurezza che siano riusciti ad esserlo ancora una volta. Una cartella decorata con dei motivi che ricordino un tatuaggio è un’idea innovativa e unica, e soprattutto dimostra quanto Montblanc riesca a stare al passo con i gusti della società, pur restando sempre fedele alla sua classica eleganza.

Un altro dei valori da nominare è la personalizzazione. Grazie alla possibilità di incidere il proprio nome sulle penne, o le proprie iniziali sugli articoli di pelletteria i prodotti diventano ancora più unici. Questo valore aggiunto viene riproposto anche per le cartelle Secret Adornment, infatti il cliente ha la possibilità di scegliere fra tre motivi: un sinuoso serpente, un planisfero, o una mongolfiera sospinta dal vento.

Decorazioni casuali? Naturalmente no. Il serpente vuole infatti richiamare le clip a serpente di Rouge et Noir, la prima collezione di stilografiche Montblanc. La scena del planisfero rappresenta la presenza della Maison in oltre 120 Paesi. La mongolfiera infine, quello spirito pionieristico di cui vi accennavo prima.

Montblanc-Secret-Adornment_3_linee

Tatuaggi ed eleganza: un binomio possibile?

Come abbiamo detto, il richiamo è ai tatuaggi, ma si tratta di vere e proprie creazioni artistiche, nate dalla geniale idea di mescolare due concetti totalmente contrastanti tra loro.

Infatti la decorazione del corpo è stata riscoperta dalla nostra cultura alcuni decenni fa, ed era inizialmente utilizzata soprattutto da hippy e motociclisti: probabilmente delle figure a cui non ci viene facile associare un brand come Montblanc.

Oggi quello del tatuaggio è un fenomeno estremamente diffuso, ma sta di fatto che non tutti la considerino un’arte elegante. E sicuramente pur consapevole di questa ideologia, Montblanc è riuscita a farla propria e a renderla una perfetta partner per i suoi prodotti, in un continuo gioco di richiami alla storia e ai valori del brand stesso. Un perfetto esempio di coerenza pur nel totale contrasto.

E questo contrasto è anzi totalmente eliminato dalle parole di Kim Kamal, Direttore Creativo Montablanc:”Con il suo patrimonio nella cultura della scrittura non è una sorpresa che Montblanc abbia scelto l’arte del tatuaggio all’interno delle sue borse. Originariamente utilizzato in tempi antichi come amuleti o talismani, il tatuaggio è diventato l’ultima forma di auto-espressione artistica, risuonando più che mai come un perfetto mix di modernità, tradizione e arte.”

Di certo nel marketing  gli opposti non si attraggono come nella fisica, ma forse basta solo sapere come farli comunicare.

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