Dalle bombe di fuffa alle bombe di idee: la nascita di This MARKETERs Life!

bombe di fuffa la nascita di this marketers life
Ci sono storie che non vorremmo mai raccontarvi, da quanto ci fanno orrore. Storie di aziende con il profilo personale su Facebook o su LinkedIn, storie di copy pubblicitari con doppi sensi a sfondo sessuale, storie di locandine scritte in comic sans, …
Oggi però una storia vogliamo raccontarvela. La storia di come siamo sopravvissuti alle bombe di fuffa. Abbiamo così ripescato nei nostri archivi la storia di come è nato This MARKETERs Life (ho ripetuto abbastanza la parola “storia”?).

 

8 Maggio 2145 – MARKETERs City

Una tavola apparecchiata dentro, l’alternarsi delle bombe fuori, e nessuna conversazione da interrompere con il loro tonfo.

Scorreva terribilmente lento il tempo durante l’ennesima cena nel bunker.

La guerra per le terre di Blogosphere stava ormai giungendo al termine. Le difese del blog del MARKETERs Club stavano per cedere: gli uomini e le provviste erano poche, il morale a terra. Le truppe avversarie avevano quasi raggiunto i confini della città, precedute solo dall’aviazione Clickbait, con i loro titoloni al napalm, privi di una qualsivoglia umanità.

BOOM!

Olga ed Effe fissavano la mano sinistra di Edo. Tremava incessantemente, agitando anche i loro animi. Ma non avevano la forza per farglielo notare. Con la destra avvicinava alle labbra un altro boccone, di quelli che sarebbero stati difficili da mandar giù, data la situazione. La Bina e la Sara, invece, preferivano usare le mani per coprirsi le orecchie e alleviare i boati. Vanamente.

A interrompere quel silenzio angosciante fu l’arrivo di Stefano, con il suo rapporto danni. “Avanzano. Sono inarrestabili. Da Sud-Ovest hanno già perforato le nostre mura più solide, usando grafiche accattivanti pur essendo privi di contenuti o peggio usando titoli tronchi per spingere gli utenti al clic. Chi usa domini altervista, chi invece il proprio nome con un .it quando persino sua madre ogni tanto si dimentica come si chiama…”.

BOOM! Altro tuono.

“E a Nord-SEO come siamo messi?”, chiese Effe.

“Un immenso spargimento di sangue: keyword ridotte a brandelli ai lati delle strade, e l’avanzare dei carri armati di quelli che si dimenticano della sintassi – e a volte della grammatica – che perdi infiniti neuroni per leggere un paragrafo ma… “tanto è ben posizionato”. Per non parlare di chi chiede scambi di link prima ancora di presentarsi o di chi mette numeri e statistiche a caso senza avere le fonti”.

“Li segnalo, li segnalo tutti”, tuonò Sara, disperata, rincuorata subito dalla Bina.

BOOM!

“Che altro?”, chiese Edo.

“Interi manipoli di Fuffosi arrivano da Est. Pseudo-guru del marketing, spesso vecchi che parlano ad altri vecchi. Capaci di scrivere ancora dei blog post su quanto siano utili i social media o articoli da oltre 2000 parole riuscendo a non dire niente di veramente utile o interessante. Oppure gente che “da 30 anni faccio SEO” quando Google.com è nato solo nel 1998…”

“Kotler Santo! Che possano trovare perdono!”, esclamò Effe.

“…e l’artiglieria continua a radere al suolo interi quartieri con degli “how to” carichi di fuffa… è la fine”.

Olga scoppiò in lacrime. La Bina provò quindi a calmarla: “non avranno più i nostri follow!”.

Tutti col capo chino, piombati nuovamente in un silenzio di rassegnazione.

Edo, con voce sommessa: “possibile che non vi è una salvezza?”. Ed Effe: “è così che termina la nostra vita, la nostra MARKETERs life?” D’un tratto una luce azzurrina irruppe in quella stanza. Tutti alzarono lo sguardo. Non vi erano finestre eppure quella luce era ben visibile. E guardandosi in volto tutti all’unisono esclamarono: “Un magazine! Un magazine sulla vita dei MARKETERs!”.

“Scritto da giovani e che parli ai giovani”.

“Alla nuova generazione di MARKETERs”.

“A chi è già un pro o a chi ha voglia di esserlo”.

“A chi è ambizioso”.

“A chi è iperconnesso ma cerca una bussola nel marasma di Internet”.

“A chi cerca ispirazione”.

“A chi guarda il mondo attraverso la lente del Marketing, perché vuole comprendere come sta cambiando questa società”.

“A chi è in cerca di un’idea di businness o a chi si emoziona quando scopre le storie delle imprese altrui”.

“A chi si è già innamorato del Marketing o a chi ancora non è stato colpito da una freccia di Kotler-Cupido”.

“E noi saremo quel Kotler-Cupido!”.

 

E volete sapere dove siamo arrivati dopo 365 giorni di This MARKETERs Life? Ce lo racconta la nostra Sara.

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