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2nd Transport Hackathon: nuove idee di smart mobility

da 27 Ottobre 2017Nessun commento
2nd transportation hackaton

Se aveste 56 ore, come le spendereste? Io probabilmente dormirei, ma all’I3P, incubatore d’impresa del Politecnico di Torino, i partecipanti hanno saputo sfruttarle nel migliore dei modi. Di cosa stiamo parlando? Dal 6 all’8 Ottobre si è svolta la seconda edizione del Transport Hackathon, una competizione tra ricercatori, studenti ed esperti che hanno presentato idee imprenditoriali innovative con l’obiettivo di migliorare il futuro dei trasporti in termini di tecnologia e digitalizzazione.

Ma partiamo dall’inizio, proprio da I3P: le 3 I a cui si fa riferimento con questo acronimo sono Incubatore, Imprese, Innovative. Aggiungendo la P, che sta per Politecnico di Torino, possiamo entrare in questa realtà amica di tutti i sognatori. Qui le idee migliori trovano il supporto giusto così da poter diventare vere e proprie realtà imprenditoriali.

Quanti di voi sanno cos’è un Hackathon? Non è un animale mitologico e nemmeno una pietanza vegan, ma un evento al quale prendono parte esperti di diverse discipline per elaborare soluzioni che migliorino la nostra vita, sotto l’attento sguardo di professionisti e con il supporto di mentor.

 Il tema del 2nd Transport Hackathon: smart mobility

Al giorno d’oggi, chi per lavoro, chi per andare all’università o chi semplicemente per uscire a bere qualcosa la sera, è schiavo degli orari dei mezzi pubblici, a meno che non decida di lanciarsi nel traffico con la propria auto. Le memorie dei nostri poveri smartphone urlano pietà, sommerse da decine di app che ci permettono di tenere sotto controllo gli orari di treni e bus, o di prenotare una bici, ma siamo sicuri che semplifichino la nostra vita come promettono? Qui entrano in gioco i partecipanti dell’Hackathon, che avevano il compito di sviluppare un progetto digitale per nuovi servizi (consumer o business) di mobilità e trasporto smart.

Per creare al meglio i business model e concretizzare la propria idea sul canvas, sono stati messi a disposizione dei partecipanti i dataset e gli open-data della mobilità urbana di Torino, le informazioni riguardo parcheggi, flussi di traffico, orari ZTL e orari dei trasporti pubblici. In questo modo, i partecipanti potevano analizzare i propri progressi e prendere la strada migliore anche sotto un’ottica quantitativa.

Cos’è successo durante le tre giornate?

Nel pomeriggio di venerdì, esperti del settore del Comune di Torino, ART, 5T, Almaviva e Greenrail hanno aperto le danze raccontando quale sia la situazione digitale italiana dei trasporti, presentando innovazioni per il futuro in termini di ecologia, tecnologia e sicurezza. Alla fine la palla è passata nelle mani dei partecipanti, ai quali non restava che mettersi a lavoro e stupirci con le loro idee.

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Due giorni dopo, nel pomeriggio di domenica, è arrivato finalmente il momento di sciogliere la clausura e annunciare i vincitori.

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Il terzo gradino del podio è tutto per Green Premium e il loro assistente di viaggio con il pallino dell’ecologia.

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Al secondo posto SMARTO promette una mano a tutti i ritardatari, permettendo di comprare all’ultimo minuto i biglietti dei pullman.

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Infine, primo classificato, l’airbnb delle bici, Bike’nb, con l’ambizione di valorizzare la periferia, permettendo ai suoi abitanti di scegliere la bici per percorrere gli ultimi chilometri che li separano dalla propria destinazione in centro città.

Aver l’opportunità di assistere alla nascita del futuro è il modo migliore per analizzare ogni opportunità che esso ci offre. Chissà… magari l’anno prossimo parteciperò anche io, e voi?

Per saperne di più, visita il sito di Treatabit!

Mario Madafferi

Studente di Economia Aziendale presso la Scuola di Management ed Economia di Torino, appassionato di ciclismo e triathlon, istruttore di Group Cycling e pianista nel raro tempo libero.

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