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Come e perché sfruttare la lead generation: il caso Ri-party con Philadelphia

da 2 Settembre 2020Settembre 9th, 2020Nessun commento

Se il lockdown è stato il periodo della riconversione di molte aziende che si sono reinventate per contrastare il Covid-19, il post-lockdown è il momento della ripartenza.

Molti brand hanno contribuito al flusso dei messaggi di ottimismo: dall’incoraggiante “andrà tutto bene” al performante “ripartiamo insieme”, ciò che viene veicolato è la necessità di azioni per rimettere in moto un mondo stroncato dalla pandemia.

In questo scenario si inserisce l’iniziativa Ri-party con Philadelphia, in continuazione con la campagna #staycremoso Il progetto ha coinvolto influencer e blogger che hanno potuto fare esperienza diretta dell’iniziativa, raccontandola online e, di conseguenza, producendo engagement tra i loro followers.

L’iniziativa Ri-party con Philadelphia si configura come un esempio originale di lead generation, che stimola la partecipazione a un concorso a premi. Ma, prima di scoprire di cosa si tratta, cerchiamo di capire cosa intendiamo per lead generation.

Cos’è la lead generation?

La strategia della lead generation fa parte del più ampio inbound marketing, che consiste in azioni mirate su un target di contatti precedentemente raccolti. Il fine dell’inbound marketing è quello di produrre una comunicazione o un’iniziativa che susciti interesse nei consumatori affinché siano invogliati a rilasciare alcuni dati personali al brand. Il primo step della strategia di inbound marketing è proprio la lead generation. Attraverso la sua comunicazione, il brand intende colpire uno specifico target di consumatori per trasformarli in leads e, successivamente, in clienti fidelizzati. Per lead intendiamo un potenziale cliente interessato al prodotto o servizio di un’azienda, ma con cui non è ancora stato stabilito un contatto commerciale. Il brand, attraverso la creazione di contenuti interessanti e iniziative originali, mira, quindi, a coinvolgere il lead, suscitando la sua curiosità e inducendolo a rilasciare i suoi dati personali.

 

lead generation

La lead acquisition può avvenire attraverso diversi canali online. Il lead può, infatti, entrare in contatto con l’iniziativa del brand attraverso un blog, un annuncio sui social network o Google Ads, cliccando su un banner sul sito dell’azienda o attraverso un chatbot. Una volta che il lead entra in contatto con l’iniziativa attraverso uno di questi touchpoint, viene reindirizzato alla landing page che spiega il progetto, in cui, solitamente, è presente una call to action che invita a compilare un forum con i propri dati personali.

Così facendo, il brand ottiene nuovi contatti di potenziali clienti interessati all’iniziativa che rilasciano spontaneamente delle informazioni utili all’azienda per profilare nuovi target.

Ri-party con Philadelphia: non è mai troppo tardi per festeggiare!

lead generation philadelphia

L’iniziativa Ri-party con Philadelphia si inserisce nel contesto della ripresa post-lockdown. La spinta a ripartire è un invito che il brand fa ai consumatori proponendo loro la condivisione delle proprie esperienze personali attraverso la partecipazione al concorso.

Le istruzioni sono semplici: tramite il sito ufficiale è possibile accedere alla sezione dedicata al concorso, che invita l’utente a raccontare a Philadelphia l’evento importante che non è stato possibile festeggiare con i propri cari a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Per partecipare, l’utente deve compilare un forum con i propri dati personali e scrivere un breve racconto della festa mancata, che verrà poi condiviso sul sito. Una volta concluso il concorso – valido dal 14 luglio al 6 settembre – i vincitori delle 1000 Ri-party Box in palio potranno ritirare, presso una delle pasticcerie convenzionate, una cheesecake alla frutta, sandwich assortiti e dei gadget, il tutto firmato Philadelphia.

lead generation philadelphia

Per una diffusione ampia dell’iniziativa, Philadelphia ha deciso di coinvolgere anche blogger e influencer, che hanno potuto fare esperienza diretta della Ri-party Box, raccontando l’idea ai propri followers e invogliandone la partecipazione. Così, alcuni blogger di siti di cucina e alcuni influencer si sono mostrati intenti a ri-festeggiare le loro feste mancate grazie all’originale progetto di Philadelphia.

 

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#Repost @camihawke ・・・ Quest’anno è stato l’anno dei miei trent’anni e non vi nascondo che l’idea iniziale era quella di fare una festa con tutti tutti i miei amici più grandi da ogni parte d’Italia, li avrei voluti tutti con me. 
Il 21 giugno, poi, per ovvie ragioni, non mi è sembrato più il caso di fare grandi cose. 
Eppure alla fine, in modi diversi e bellissimi, sono comunque riuscita ad avere accanto tutte le persone a cui voglio bene e anche la distanza, da nemica, è diventata occasione per continuare a festeggiare. 
Per esempio qualche giorno fa, che poi era un giorno qualsiasi, ho ricevuto la mia terza incredibile torta di compleanno. E voi potete fare lo stesso. #staycremoso

Un post condiviso da Philadelphia Italia (@philadelphiaitalia) in data:

La lead generation online di Philadelphia si dimostra un efficace strumento di marketing per attirare nuovi consumatori, rendendoli parte attiva di un’iniziativa dal valore simbolico che profuma di cheesecake!

Giulia Rapisarda

Curiosa, romantica e caparbia. Sono appassionata di comunicazione in tutte le sue forme. Amo scrivere con un sottofondo musicale retrò e una tazza di tè sulla scrivania: mi lascio ispirare dalle piccole cose.

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