La nuova era delle newsletter

cassette della posta la nuova era delle newsletter

Ogni giorno, nella casella mail di ognuno di noi, arrivano newsletter di ogni genere: promozioni, lanci di prodotto, sconti, notizie e alert di eventi (Covid permettendo). Queste mail si accumulano per poi essere molto spesso cancellate senza neanche averle aperte.

Ma se vi dicessimo che stanno nascendo delle newsletter che non solo vorrete sempre aprire, ma che anzi aspetterete trepidanti? Ci credereste?

Un nuovo format all’orizzonte

Nell’ultimo anno e mezzo si è sviluppato un nuovo format di newsletter “indipendente”, ovvero non legato a brand che puntano a conquistare l’attenzione del lettore per convincerlo a comprare. Trovando terreno fertile durante i due lockdown, molti professionisti si sono focalizzati sulle proprie passioni e hanno deciso di sfruttare questo “nuovo” canale di comunicazione.

Ma facciamo un passo indietro. Perché nascono e come vengono utilizzate tradizionalmente le newsletter?

Le newsletter tradizionali sono uno strumento di marketing utilizzato dai brand per mandare a clienti (potenziali o già fidelizzati) comunicazioni legate ai prodotti e i servizi offerti. Lo scopo è quello di mantenere il brand/prodotto top-of-mind per influenzare il comportamento d’acquisto dei consumatori.

La differenza con il format delle newsletter emergenti è sostanziale: in questa nuova modalità il ruolo protagonista non è più ricoperto da prodotti o servizi, ma da informazioni e contenuti. Infatti, ogni newsletter ha un argomento diverso e un taglio ben preciso.

Incipit della newsletter di Conosco un posto

La newsletter “Conosco un posto” di Caterina Zanzi

 

Anche per quanto riguarda la frequenza queste ultime si differenziano dalle newsletter tradizionali: la maggior parte vengono pubblicate con cadenza settimanale e tendenzialmente tra giovedì sera e sabato pomeriggio.

Questo accade per due motivi: molte sono rassegne di notizie e informazioni relative a un determinato argomento (vedi, per esempio, “La moda il Sabato Mattina” di Federica Salto) e quindi necessitano di tempo per raccogliere informazioni; in più, proprio perché sono newsletter da gustare e leggere, non da scrollare velocemente, si tende a inviarle nei momenti in cui il lettore ha più tempo per leggerle.

Substack VS Mailchimp: gli strumenti per gestire una newsletter

La maggior parte dei creator si appoggia alla piattaforma Substack per creare e gestire le proprie newsletter. Nata nel 2017, Substack è stata ideata per fornire uno strumento professionale a scrittori emergenti e freelancer inserendo per la prima volta la possibilità di guadagnare tramite le newsletter. La piattaforma consente di decidere tra diversi piani tariffari che l’utente finale potrà scegliere a seconda delle proprie preferenze. Inizialmente, molti professionisti lanciano la propria newsletter gratuitamente e, una volta fidelizzata l’audience, inseriscono delle rassegne a pagamento. All’interno di questo processo Substack trattiene una commissione fissa del 10% sui ricavi di ogni utente.

flow state abbonamento newsletter

Esempio dei piani di abbonamento per la newsletter musicale “Flow State”

 

Mailchimp invece, piattaforma interamente dedicata alla gestione di newsletter, si differenza da Substack proprio per quest’ultimo aspetto: Mailchimp applica tariffe a seconda della dimensione dell’audience della newsletter (fino a 2.000 contatti è gratis e poi il prezzo aumenta progressivamente); Substack invece applica una tariffa fissa e permette agli autori di guadagnare tramite le rassegne.

Facebook e Twitter all’inseguimento

Anche Facebook non è rimasta a guardare e ha da poco lanciato “Bulletin” che presenta le stesse funzionalità (e interfaccia) di Substack. Mark Zuckerberg, notando la potenzialità di questo nuovo canale, ha arruolato una squadra di esperti in diversi settori come finanza, scienze, salute e sport che pubblicheranno la propria newsletter esclusivamente su questa nuova piattaforma. Per ora non è ancora possibile iscriversi alla piattaforma e Facebook sta pagando anticipatamente gli scrittori selezionati, senza trattenere una percentuale sui guadagni.

Infine, anche Twitter è entrata in questo settore con Revue; in questo caso la commissione trattenuta da Twitter sulle newsletter a pagamento è del 5%, la più bassa nel mercato.

facebook bulletin

Homepage di Bulletin: la nuova piattaforma newsletter di Facebook

8+2 consigli sulle “nuove” newsletter

Dopo questa panoramica, ecco una lista che comprende – secondo noi – le 8 newsletter italiane più belle in circolazione insieme a due extra d’oltreoceano:

  1. Conosco una newsletter di Caterina Zanzivenerdì mattina: il mix perfetto di consigli che spaziano tra buon cibo, libri, viaggi e attività a Milano. È affiliata alla pagina Instagram “Conosco un posto”.
  2. La moda il sabato Mattina di Federica Salto – sabato mattina: raccolta di notizie riguardanti il mondo della fashion industry; spazia tra articoli, video, podcast e dirette Instagram.
  3. Will Loop: informazioni da tutto il mondo, spiegate in modo semplice e diretto. Forse di loro conoscete già il podcast “The Essential”, ma hanno creato anche un nuovo sito con un’interfaccia accattivante: video in formato stories, infografiche e notizie che si alternano e terminano con la possibilità di votare i contenuti con un metro davvero particolare: ovvero in formato “animale”.
  4. Lavori per chi scrive di Cristina Badei – domenica pomeriggio: una rassegna settimanale di tutte le offerte di lavoro dedicate a chi scrive e lavora nel mondo digital.
  5. Design take Away di 23Bassi: studio di architettura (ha collaborato con l’Estetista Cinica: qui il nostro ultimo articolo su di lei) che con frequenza variabile dedica questo spazio alle novità sul design e l’architettura.
  6. Il colore verde di Nicolas Lozito – sabato mattina: completamente incentrata sulla crisi climatica per rimanere sempre aggiornati con gli ultimi articoli, podcast, iniziative e libri legati al tema ambientale.
  7. Elissi di Valerio Bassan: parla di media, futuro e nuove economie digital ovvero tutto ciò che ti serve per essere un millennial sempre preparato.
  8. Una parola al giornoquotidiano: propone il significato di una parola del vocabolario italiano con tanto di etimologia, brevi cenni storici e curiosità per imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.
    + The Dispatch: attualissima newsletter incentrata sulla politica e sull’economia americana. Il team è composto da 12 giornalisti ed è considerata una delle migliori sul tema.
    + Flow State: viene pubblicata ogni giorno alle 3 di notte (ora americana) e al suo interno ci sono 2 ore di musica consigliata e pensata per essere ascoltata prima di andare a lavoro per conciliare la concentrazione e dare la giusta carica.

Se ne hai altre da segnalarci, scrivile nei commenti.

Buona lettura!

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