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Digital Experience

The Sphere: il futuro a led dei concerti

Nelle città moderne soprattutto nelle metropoli, ormai crocevia di società economia e cultura,ci si interroga spesso sul come intervenire per un migliorare un qualche aspetto. Non parliamo solo di servizi ed edifici rivolti alla comunità ma anche di strutture che potrebbero incrementare il turismo o di strutture che possono diventare iconiche per la città stessa.
In questo contesto si inserisce Las Vegas con la sua ultima arrivata: The Sphere.
L’edificio di cui stiamo parlando è un enorme cupola alta 111 metri e larga 157 metri con l’interno che può ospitare quasi 18mila posti a sedere.

Cosa rende unico questa cupola?

la particolarità è che esternamente e internamente è ricoperto da schermi led che permettono di trasmettere qualsiasi video o animazione si desideri. Infatti nella parte esterna sono presenti 54 mila mq di schermi led mentre al suo interno lo schermo che si va a comporre è di 15 mila mq con una risoluzione 16k (di fatto lo rende lo schermo led più grande al mondo).

Le immagini dello scorso concerto degli U2 parlano chiaro, la scenografia che lo sono assume non ha rivali e precedenti permettendo al pubblico una massima immersione visiva oltre che acustica. Infatti una parte dei posti da sedere (10mila su un totale di 18 mila) sono dotati di tecnologia tattile, ovvero rilasciano vibrazioni e movimenti in base allo spettacolo che si sta guardando.

Questo edificio è frutto di anni di studio e mira ad essere il progetto apripista di molti altri in altre città anche in Europa. L’investimento per la realizzazione è ammontato a 2.3 mld di dollari e i lavori sono stati ritardati per i lockdown e di conseguenza l’apertura rimandata a quest’anno.
Le entrate economiche non sono solo date dagli eventi che ospiterà ( concerti, premiazioni partite) ma anche dalla trasmissione della pubblicità e animazione su tutta la superficie esterna della cupola. Infatti l’idea è di trasmettere 24h su 24h e i costi possono variare dal periodo stagionale e dalla durata della proiezione.
Infatti un messaggio di 30 secondi durante il periodo novembre marzo (bassa stagione) può variare dai 450 mila dollari al giorno fino ai 750 mila per una settimana. Per un video della stessa durata da aprile a maggio (media stagione) il costo può variare dai 750 mila fino al milione di dollari. Infine per l’alta stagione ovvero da giugno fino ad agosto si oscilla tra il milione e il milione e mezzo di dollari.

 

Matteo Signoretto

Appassionato di Tech&Digital ma anche di motori e Space Economy. Nel tempo libero pratico atletica leggera.

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