Video e podcast: two is megl’ che one

Hai un contenuto da offrire ai tuoi utenti: è meglio presentarlo nel formato video o podcast? Un approfondimento che svela i motivi per cui è bene adottare entrambi.

Vuoi più bene alla mamma o al papà? Non esiste domanda peggiore se si vuole mandare in completa confusione un bambino. E lo stesso vale per quei comunicatori che si chiedono quale sia il formato multimediale migliore per presentare delle informazioni in modo che vengano recepite come utili dagli utenti. Audio o video, cosa è meglio?

Prendiamo un podcast, ovvero un file audio registrato e reso disponibile digitalmente. Fin qui nulla di nuovo, ma il suo vantaggio sta nel poterlo scaricare e riprodurre in un secondo momento anche da mobile. Si tratta dell’unico contenuto di cui si può fruire avendo mani e occhi liberi. Il video, invece, necessita di uno schermo da portarsi dietro e a cui rivolgere la propria attenzione.

Ma è anche vero che, secondo i principi del visual storytelling, la narrazione attraverso elementi visivi facilita il ricordo, perché le immagini si imprimono nella memoria con più velocità e facilità. Con un video si possono usare slide di supporto, mostrare un esempio concreto di quello di cui si sta parlando, evitare la rigidità nell’esposizione con un movimento continuo nell’ambiente circostante.

Sicuramente richiede maggiore concentrazione rispetto a un podcast, ma alla voce può accompagnare altri elementi di corredo (testo, immagini statiche, immagini in movimento etc.).

 

E quindi, cosa scegliamo?

Ecco, ancora questa domanda. La risposta giusta è: ENTRAMBI. Sicuramente bisognerebbe analizzare i tassi di conversione utente per utente… Ma io dico, perché non mettere a disposizione lo stesso contenuto sia in formato video sia in formato podcast? Vediamo i motivi per cui è bene farlo:

1) Bisogno di diversità

Ogni persona ha le proprie preferenze di fruizione, che possono variare anche a seconda del contesto. Offrire tutte le opzioni possibili significa migliorare le chance di conversione perché è impossibile non riuscire a trovare il formato che piace di più.

Lo stesso vale per il testo, che può essere allegato a video e podcast in maniera immediata: gli algoritmi AI stanno facendo passi da gigante nella comprensione del linguaggio naturale ed ottenere una trascrizione del parlato è relativamente semplice e a portata di click.

2) Ampliare il raggio di azione della lead generation

Google inserisce i video e i podcast nei risultati di ricerca da mobile: si tratta quindi di riuscire a soddisfare, con parole chiave puntuali e descrizioni esplicative, gli intenti di ricerca degli utenti e farsi trovare con maggiore facilità, avvicinando anche chi non ha mai sentito parlare dei tuoi prodotti/servizi.

3) Riciclare contenuti già pronti

Valorizzando lo stesso contenuto in più formati, è possibile ottimizzare le risorse a disposizione: vengono risparmiate ore di lavoro e soldi. In questo modo la scusa “non ho tempo” non regge più, lasciando spazio alla possibilità di concentrarsi sulla produzione di nuovi contenuti per rendere l’esperienza utente ancora migliore.

Un consiglio utile è però diversificare titolo e descrizione dei due formati, per evitare di incorrere nelle penalty algoritmiche dei motori di ricerca, dato che potrebbero essere percepiti come duplicati abbassando il ranking.

Due in uno con un click

Esistono tecnologie che permettono di moltiplicare per due un contenuto con estrema semplicità: prendiamo una piattaforma di gestione dei contenuti. Essa supporta l’archiviazione e la distribuzione di qualsiasi contenuto alla massima qualità e quindi anche video e audio.

Questo implica che anche le tracce audio dei contenuti video sono in HD (hanno una qualità che arriva fino a 44100 khz) e possono essere scaricate in mp4, in un formato che va bene anche per i podcasts.

La propria libreria di contenuti si arricchisce quindi di due versioni dello stesso file, che possono essere messe a disposizione sul canale di pubblicazione come opzioni diverse di fruizione.

I vantaggi sono soprattutto in ROI: si ha un duplice ritorno dallo stesso contenuto!

 

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