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WordPress, perché un sito con questo CMS s’ha da fare

da 14 Aprile 2020Luglio 7th, 2020Nessun commento

Per creare un sito e gestirne i contenuti senza avere competenze avanzate di programmazione serve un CMS: perché WordPress potrebbe essere la tua prima scelta.

Sono tempi in cui, complice l’isolamento dal resto del mondo a causa del cordone sanitario, ci si trova ad avere più tempo libero a disposizione. “Ho deciso, scriverò un libro!” Chissà in quanti abbiamo pensato questa frase, desiderosi di comunicare alle masse un messaggio o un racconto che si è sedimentato nella nostra psiche.

Per le aziende e le attività che ancora non ce l’hanno, il corrispettivo è “Ho deciso, creerò un sito web!”. Una presenza digitale di questo tipo è indispensabile: permette di parlare di sé e dei propri prodotti/servizi assecondando gli intenti di ricerca degli utenti.

Il primo passo per farlo è ricorrere a un CMS (Content Management System), ovvero a un software online che si installa sul server e permette di creare siti e gestirne i contenuti senza avere competenze avanzate di programmazione.

Il 60% della fetta di mercato dei CMS è in mano a WordPress, che risulta essere il più utilizzato al mondo (il 35,2% dei siti, secondo w3Techs.com). Tra gli utilizzatori spiccano nomi di rilievo come Spotify, The New York Times, la Casa Bianca.

 

WordPress: i vantaggi

Non sta a noi disquisire su quale CMS sia migliore rispetto agli altri, se WordPress, Drupal, Joomla, AEM ed altri ancora. Tra i detrattori di WordPress viene spesso sollevata la questione sicurezza: il suo appoggiarsi ad estensioni di terze parti come i plug-in lo rende più vulnerabile agli attacchi.

Ma allo stesso tempo finisce spesso di mira degli hackers anche perché è il più utilizzato ed essendo un software open source ha alle sue spalle una community vastissima di persone che lavorano quotidianamente per migliorare la sua sicurezza, risolvere bug e sviluppare nuove funzionalità.

L’aspetto che più colpisce è la sua semplicità d’uso, pur permettendo di raggiungere ottimi risultati in termini di performance e professionalità. Per fruirne, bisogna per prima cosa ricorrere a un servizio di hosting (uno gratuito è Altervista).

WordPress è molto versatile: non vi sono limiti al numero di pagine e post che si possono creare e svariate possono essere le tipologie di sito che possono essere lanciate. Con il plug-in Woocommerce, ad esempio, un’azienda può configurare il proprio negozio online, integrando contenuti e commercio grazie a blocchi modulari, inserire i pagamenti, le opzioni di spedizione etc.

Il fatto che vi sia un editor visuale molto intuitivo permette di scegliere i temi e i template più adatti alle proprie esigenze, ma è possibile comunque interagire con HTML e CSS e personalizzare la resa grafica. Allo stesso tempo non ci si deve preoccupare della manutenzione, a patto di azionare gli aggiornamenti di piattaforma che sono visibili in Bacheca.

 

SEO e Media Library

 WordPress, inoltre, è un CMS ottimizzato per la SEO (Search Engine Optimization): farsi trovare dai motori di ricerca porta ad aumentare il proprio traffico online. Ricorrere ai suoi plug-in – uno tra essi è Yoast SEO – permette di attivare funzionalità come i meta-tag, le parole chiave, il titolo, le descrizioni per capire come apparirà nei risultati di ricerca di Google e creare la sitemap, che elenca tutte le pagine del sito.

A supporto della SEO è possibile anche scegliere dei template responsivi, che si adattino in maniera reattiva su tutti i dispositivi (anche smartphone e tablet) e quindi sono premiati da Google.

WordPress non offre però abbastanza strumenti per organizzare i file multimediali, che sono una pietra miliare nell’esperienza utente. Immaginiamo di caricare circa 10 o 20 immagini sul sito al giorno. Se le moltiplichiamo per centinaia di post, il risultato è un archivio disorganizzato di file. Li si può ricercare solo per il nome esatto o con opzioni di filtraggio molto basiche.

Per questo si consiglia di ricorrere a connettori che sincronizzino i file presenti nella Media Library con un archivio più strutturato come una Content Platform, in cui vengono categorizzati e classificati. Questo ne assicura la ricercabilità e sfruttando tag e filtri possono essere recuperati direttamente da WordPress tramite una “finestra” inserita nella barra degli strumenti di lavoro dell’editor, in un flusso di lavoro senza interruzioni.


I plug-in

WordPress permette di accedere a un’infinità di plug-in, che sono delle componenti aggiuntive che modellano il sito sulle proprie necessità. La maggior parte di queste è gratuita e va scaricata dall’apposita sezione sulla Bacheca. Per gestire i siti in modalità multilingua si ricorre, ad esempio, a WPML. Per gestire e inviare mail e newsletter, invece, MailPoet è una soluzione davvero valida.

Ci sono anche plug-in che permettono di integrarsi ai principali social network e quindi di condividere con un click i contenuti sulle loro piattaforme, rendendoli virali. Ma è anche possibile collegare il sito a Google Analytics, per monitorare le visite e il comportamento degli utenti che accedono ad esso.

Come abbiamo visto, i vantaggi di WordPress sono davvero tanti e la lista potrebbe essere molto più lunga. Tuttavia, è doveroso tenere sempre bene a mente una cosa quando si crea un sito web, ovvero l’UX che offre. È inutile avere una bellissima vetrina della propria azienda, se poi le pagine si caricano lentamente, aumentando le percentuali di abbandono da parte degli utenti.

In relazione all’aumentare della velocità di un sito, si sente spesso parlare di CDN (Content Delivery Network), che è una rete di distribuzione dei contenuti esterna al sito. In sostanza, aggiunge un’ulteriore e globale rete di server al “repertorio” del sito: in questo modo è possibile sfruttare il server più vicino alla posizione dell’utente e ridurre i tempi di risposta.

Una volta scelto il fornitore di servizi CDN, anche in questo caso ci sono diversi plug-in che ne permettono l’integrazione in WordPress. Questo passaggio può essere evitato se ci si appoggia a software di gestione dei contenuti che l’ha già integrata.

A questo punto, se la tua azienda non è ancora stata raccontata in rete, puoi metterti alla prova con questo CMS!

 

Camilla Bottin

Giornalista pubblicista, copywriter e storyteller, mi piace circondarmi di parole. Nel tempo perso scrivo (e vivo) romanzi strampalati, la penna è la mia arma preferita e non ho paura a usarla con una certa spavalderia.

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