E-commerce: cosa succederà (probabilmente) nel 2021

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Il 2020 è stato un anno che ha portato con sé molte rivoluzioni, tra cui quella digitale. Quest’ultima ha colpito quasi tutti gli ambiti della nostra vita, trasportandoci avanti nel tempo di una decina di anni. In tutto questo, come è cambiato il modo in cui acquistiamo?

Il 2020 sarà un anno che non dimenticheremo facilmente. La pandemia e la corsa ai vaccini, Bugo che abbandona il palco dell’Ariston sulle variazioni al testo di Morgan, lo smart-working di massa, gli incendi in Australia, l’elezione di Joe Biden e Trump che non vuole accettare la sconfitta, Rudy Giuliani che perde la tinta da quel che resta dei suoi capelli, il gel igienizzante, le mascherine…

Ma è stato un anno che ha visto l’innovazione tecnologica e digitale che si è fatta strada diventando realtà per molte persone, compiendo un salto di anni nel giro di pochi mesi. Uno degli argomenti più chiacchierati e in crescita del 2020 è l’ecommerce. Qualche giorno fa ho avuto l’opportunità di partecipare al webinar “Shopify e la rivoluzione e-commerce” organizzato da Web Performance. In questa occasione, Jenny Izaguirre, ex Market Development Manager Italia e ora Growth Operations Manager di Shopify, ha esposto alcuni punti interessanti sui trend direttamente relativi all’e-commerce o che comunque influenzeranno in maniera importante i consumi per il 2021.

Avevamo già esposto i trend per il 2021 relativi al digital marketing, ma in questo articolo vogliamo focalizzarci sulle previsioni per i trend più interessanti su e-commerce e consumi.

#1 Smart working

Lo smart working (o meglio, remote working), che l’Italia ha conosciuto ampiamente da marzo 2020, continuerà, portando con sé dei consumi relativi alla sfera lavorativa. Vedremo maggiori sottoscrizioni per abbonamenti ad internet – per chi già non è attrezzato – o comunque nuove offerte più convenienti e con maggior numero di gigabyte.
Aumenteranno anche i consumi relativi all’arredamento per l’home-office, per rendere più personale e comodo lo spazio di call e di lavoro da casa. In aumento quindi scrivanie e sedie ergonomiche, lampade e tutto il necessario per uno spazio che incentivi la concentrazione.
Saranno in crescita anche gli acquisti per i device elettronici per il lavoro da casa, come secondi schermi, microfoni più performanti e quant’altro per rendere più agevoli le videocall e avere meno inghippi elettronici.

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#2 Home & Decor

Una cosa certa della pandemia è che ha costretto tutto il mondo in casa per un periodo prolungato di tempo (Pambianco Design, p.28) e ha rivoluzionato il modo di lavorare (vedi punto precedente). Si spende quindi molto più tempo a casa, che viene vissuta per molte più ore al giorno rispetto al periodo prima della pandemia. Si è passati da una casa-dormitorio ad una casa-ufficio-ristorante-cinema-intrattenimento, insomma un luogo di vita a 360°. I consumi quindi per l’arredo e per le decorazioni saranno in aumento (CAGR: +16% 2020-2024), per rendere più “nostro” uno spazio che ora viviamo decisamente appieno.

#3 Education

Si è sperimentata la didattica a distanza in questi due anni scolastici e, nonostante le diversità di opinione di natura pedagogica o la (mancata) opportunità di modernizzare un sistema scolastico, sarà la realtà ancora per del tempo a venire, o comunque verrà integrata nella nuova normalità. Si vedranno consumi anche in questa direzione quindi, dall’acquisto di nuovi computer per le famiglie con figli in età scolare a quanto necessario per seguire le lezioni da casa (ad aprile più del 33% delle famiglie non aveva un PC o tablet a casa).

#4 Food

Il mercato del food vedrà in continua crescita il trend della spesa online (è in aumento almeno dal 2018), in tutte le sue forme: non solo i sistemi più strutturati di e-commerce (come ad esempio Esselunga o Everli), ma anche soluzioni più “rudimentali” come ad esempio il macellaio o le gastronomie di quartiere. Queste ultime comunicano con i propri affezionati via Whatsapp (ma anche Instagram, Facebook e Google Shopping) ma non sono da ritenere meno efficaci, anzi, dato che creano un rapporto diretto con il proprio Cliente, come fosse uno scambio faccia a faccia. Certamente è una soluzione meno strutturata, ma è sempre e-commerce in fondo.

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#5 Pick-up & Delivery

Collegato al punto precedente ma esteso soprattutto a bar e ristoranti è il servizio di pick-up e delivery che sicuramente non diminuirà nel prossimo anno. Nell’attesa di tornare a poter gustare un hamburger gourmet o un Moscow Mule nel nostro bar preferito, l’unica soluzione possibile è quella dell’asporto (sia pick-up che delivery). Ne abbiamo apprezzato le comodità ed è l’unica via di sopravvivenza per il prossimo futuro per bar e ristoranti costretti ad abbassare le serrande per evitare assembramenti.

#6 Logistica e Servizi

Durante il lockdown di primavera l’incremento del lavoro per le aziende di trasporti e logistica è stato paragonabile ai livelli prenatalizi (della durata però di 2 mesi). E se è vero che continuerà il trend crescente dell’e-commerce (e sarà vero), ci saranno molte più spedizioni ed acquisti online.

#7 Green Economy

Un trend di crescita dei consumi riguarda l’utilizzo di forme più sostenibili di consumo. Alcuni esempi sono l’adozione del cotone organico, la riduzione dell’utilizzo della plastica o il riutilizzo e il vintage, data la coscienza generale verso i problemi ambientali e di riscaldamento globale. Pensiamo già a quanti brand di abbigliamento hanno una linea sostenibile se non addirittura di seconda mano. Si consuma di più, ma si cerca di farlo in maniera sostenibile.

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#8 Turismo locale

Già durante l’estate appena passata abbiamo potuto vedere una dimensione più regionale/nazionale del turismo. La paura dei viaggi o comunque la volontà di spostarsi in un altro stato solo per motivi essenziali è cresciuta. Molto probabile quindi che si vedrà una dimensione più local del turismo, scoprendo anche le nostre bellezze che rendono l’Italia il paese con il maggior numero di patrimoni dell’Unesco.

#9 E-commerce streaming

In epoche passate la si chiamava televendita, ma a questo nome sovviene immediatamente l’offerta Eminflex, invariata da anni… scherzi a parte, in Cina sono già iniziate, e anche Chiara Ferragni x Lancome ha acceso la luce verde su questa “nuova” forma di vendita, che sottende un elemento di intrattenimento nella fase di acquisto, di istruzione, di storytelling delle funzionalità e del design del prodotto. Sicuramente in un’ottica di acquisto in distanza questo strumento offrirà delle notevoli potenzialità.

#10 AR/VR

Non parliamo solo di gaming (anche se è un trend che non smetterà di crescere, dati anche i lanci di collezioni da parte di grandi griffe della moda) ma anche e soprattutto di acquisti. Alcuni esempi? L’app Ikea dove si può avere un’anteprima dell’ingombro di un mobile nella propria casa (che è solo un esempio per tutta una categoria di possibili applicazioni), o l’apposizione di make-up per quanto riguarda il beauty per avere un’idea di quello che può essere l’effetto. Insomma, si compra a distanza, via internet, ma ci sono delle esigenze da parte dei consumatori. Queste forme di realtà digitale cercheranno di riempire il vuoto creato dal non poter toccare con mano il prodotto. E sì, si arriverà anche ad applicarli a vestiti e scarpe.

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#11 Fashion

La moda è forse il settore più influenzato dal cambiamento: cambieranno le frequenze delle collezioni e i tempi della moda, come avevano pubblicamente esposto Giorgio Armani a WWD e Alessandro Michele sul suo profilo Instagram. Soprattutto, vedremo l’utilizzo di nuovi tessuti e di design, per rendere i prodotti più comodi e più tendenti verso l’homewear e il fitness. Del resto pantofolai sì, ma in-style.

 

Questi sono alcuni dei topic più variabili per il 2021 che abbiamo individuato. In quest’anno il salto che l’e-commerce ha fatto è di circa 10 anni, procedendo a passo spedito verso l’omnicanalità e la maggiore attenzione verso il cliente e le sue esigenze di Customer Journey tutt’altro che lineare.
E quindi il retail, che fine farà?

I negozi fisici, oltre a dover mantenere una reason why molto forte, saranno un punto di contatto dove il consumatore potrà fare esperienza del brand ma soprattutto sarà uno show-room, dove poter toccare con mano i prodotti per poi ordinarli sull’e-commerce del brand e farseli arrivare direttamente a casa.

Queste sopra elencate sono pure riflessioni e previsioni, per le quali siamo pronti ad accettare di essere smentiti, o ancora meglio, ad avviare una discussione costruttiva per parlarne e confrontarsi.
A dicembre 2021 tireremo le somme delle nostre previsioni!

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