L’evoluzione del fitness online: Intervista alla Personal Trainer Beatrice Cavalloni

La palestra è un po’ quel luogo dove vorresti andare però non riesci, dove sai che dovresti andare ma non hai tempo e dove desideri andare ma sei sempre in viaggio. Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio, perché c’è anche chi il tempo da dedicare alla palestra lo trova comunque.

Immagina un’uggiosa giornata di novembre, in cui esci dall’ufficio alle 18:30 carico di borse in mano e ovviamente senza ombrello. Corri alla macchina e guidando verso casa pensi a quante cose dovresti fare e in quel preciso istante ti balena nella mente quell’impegno che dovresti rispettare: la palestra. Cominciano quindi a susseguirsi una serie di scuse e ostacoli che possono essere il dover andare a prendere i figli o la cena con gli amici o semplicemente il fatto che diventa troppo tardi quando si arriva a casa e si prendono le cose per cambiarsi.

Oppure potrebbe succedere che la tua palestra chiude quando finisci il turno o che il corso che vorresti seguire è disponibile solo alle 11:00 e alle 16:00 e tu non riesci ad essere presente. La conclusione? Dopo un po’ si lascia perdere.

La catena di centri fitness di Virgin Active ha ragionato su queste problematiche dei consumatori e ha pensato a come poterli avvicinare all’ambiente palestra. Quando loro non riescono ad andare in palestra, sarà essa ad andare da loro. In questo modo, la catena di palestre si è unita a tutte quelle aziende che, durante il periodo appena trascorso, si sono domandate come poter mantenere il contatto umano che sta alla base del loro business continuando a garantire una forma sicura di servizio ai più fidelizzati.

Virgin Active ha creato infatti un villaggio di fitness online caratterizzato da una diversificazione di corsi e una pluralità di Personal Trainer ai quali pian piano si comincia ad affezionarsi esattamente come succede di persona.

Questa iniziativa, presente prima come allenamenti veloci su Instagram, si è adesso evoluta con la proposta di un’applicazione, attraverso la quale si può avere accesso a contenuti aggiuntivi con un particolare abbonamento mensile digitale, che comprende vari corsi tra cui scegliere e la possibilità di decidere con quale istruttore allenarsi.

Una delle protagoniste indiscusse di questa Revolution è la Live Trainer Beatrice Cavalloni. Determinazione, grinta e solarità sono solo alcune delle parole che descrivono questa ragazza semplice ma piena di voglia di raggiungere i suoi obiettivi a testa alta, come suggerisce una frase che la  rappresenta: “vola alto e non guardare giù”. Lei fin dall’inizio ha creduto e investito in Virgin Active e la sua determinazione le ha permesso di ottenere un enorme successo. Lei si descrive come un concentrato di energia, forza e potenza e chi la segue sa che non mente. Qual è il suo motto? Se vuoi twerkare devi squattare.

Beatrice, chi conosce Virgin Active ed è appassionato di sport sicuramente è capitato almeno una volta nella tua pagina Instagram caratterizzata da fitness, sorrisi e tanta vita.  Com’è nata la tua passione per lo sport?

Io nasco come ballerina di danza, disciplina che mi ha insegnato il sacrificio, la costanza e la determinazione. Danza e sport non sono esattamente la stessa cosa, ma dal connubio tra questa passione che ho fin da bambina e l’interesse per lo sport che condivido con mio padre, che è molto attivo a livello sportivo, ho cominciato ad appassionarmi al mondo del fitness.

Com’è cominciata la tua avventura in Virgin Active?

Ho cominciato da giovanissima, all’età di diciassette anni, ad insegnare zumba, disciplina che unisce sport e danza, in una palestra del paese per due ore a settimana. Insegnare mi piaceva molto e anche se non avevo la patente, mi facevo accompagnare dai miei genitori in macchina.

La mia avventura con Virgin Active è cominciata grazie a questa esperienza e ad un colpo di fortuna. Un giorno, finita una delle mie lezioni, trovo un ragazzo che, avvicinandosi a me con fare ammiccante, comincia a vantarsi perché anche lui è molto sportivo e frequenta una delle migliori palestre d’Italia; dopo essersi complimentato con me per come insegno, mi suggerisce di provare a portare un Curriculum al suo centro sportivo, Virgin Active.

Io ero piccola e completamente fuori dal mondo delle palestre, quindi non avevo idea del colosso di cui stava parlando; ma ho deciso di mettermi alla prova, ovviamente non per lui ma per me stessa, e mi sono presentata lì. Quando sono andata a consegnare il curriculum nella sede di Verona, mi indirizzano verso la project manager che scopro essere una vecchia conoscenza e dopo un colloquio inizia così la mia esperienza. Sono entrata come insegnante di zumba, finché le colleghe e responsabili non hanno cominciato a dirmi che ero brava in questo settore. Così, visto che avevo appena finito le superiori, ho scelto Scienze Motorie e Sportive all’università. Con una laurea e dei corsi di aggiornamento sono anche riuscita a spostarmi verso altre discipline e ad ampliare le mie conoscenze. Ora sono nove anni che lavoro all’interno di Virgin Active.

Nell’ultimo periodo Virgin Active ha attuato una rivoluzione: portare il mondo del fitness online. Tu sei stata una delle protagoniste più seguite ed amate di questo progetto. Quale credi sia stato il segreto del successo di questa iniziativa?

Oltre ad essere la più grande multinazionale in Italia, il segreto di Virgin Active è l’innovazione. Nessuna palestra ha pensato di creare un’applicazione con gli allenamenti online e, soprattutto, nessuna investe così tanto nei suoi dipendenti e questa è una cosa fondamentale.

Revolution esiste infatti da anni, ma nasce per il cycling proponendo un progetto di divulgazione video per chi pratica questa disciplina con strumenti professionali. In seguito al periodo che abbiamo appena vissuto, Virgin Active ha deciso di sfruttare lo studio di registrazione che prima era utilizzato solo per questa tipologia di disciplina e l’ha adattato anche agli altri corsi. È stato necessario fare alcune modifiche e innovarsi ulteriormente, ma siamo riusciti nell’impresa. Ora il gruppo Revolution, di cui fanno parte i Live Trainer che compaiono nell’applicazione, si è molto evoluto e siamo molto seguiti dal brand. Quando parlo di investimento mi riferiscono proprio a questo: Virgin Active si prende cura di noi con specialisti per aiutarci sia a livello fisico che di salute fino ad arrivare a corsi di public speaking per aiutarci ad essere eccellenti nelle nostre attività.

L’obiettivo di questa iniziativa è comunque quello di aiutare le persone, di star loro vicino in un periodo in cui sono dovute rimanere chiuse in casa. La capacità di Virgin Active è stata quella di capire di cosa avevano bisogno i consumatori e attuare ciò che sa fare meglio: innovarsi e rinnovarsi continuamente.


Anche voi Personal Trainer siete stati messi alla prova. Vi è stato chiesto di mettervi davanti alla videocamera e fingere di essere di fronte ad una delle vostre classiche classi, ma qui il pubblico è potenzialmente infinito. Com’è stato? 

Credo sia stata una grande opportunità perché a me questo mondo piace ed è stato un onore essere scelta per questo progetto. Le sensazioni più forti credo siano l’adrenalina e la grinta: quando stai davanti alla telecamera e cominci a registrare c’è una forte emozione, ma sai che sei nella tua comfort zone e appena inizi l’allenamento tutta l’agitazione che avevi passa e rimane solo l’energia. Ovviamente dipende dalla disciplina, anche perché non nego che quando registro pilates, che pratico più spesso, sono molto più tranquilla; quando faccio total body, invece, sento un po’ di adrenalina in più – ma credo sia davvero una grande opportunità.

Hai sentito responsabilità?

Sicuramente c’è responsabilità nei contenuti che trasmettiamo, ma la cosa che mi piace di più è l’efficacia che abbiamo sulle persone. Quando mi arrivano messaggi da ragazzi da tutt’Italia che mi ringraziano per l’allenamento o che mi dicono che si sentono meglio grazie ai miei consigli, sento di fare del bene. E quello che mi rende ancora più felice è sapere che le persone non solo ascoltano i miei consigli, ma si mettono alla prova anche con altre discipline che non farebbero mai – magari perché gli abbonamenti open in palestra costano tanto o perché partecipano ad una sola lezione prova.

Attraverso l’app, invece, c’è la possibilità di seguire davvero i nostri suggerimenti e scoprire discipline, come ad esempio il pilates o postural, che prima non erano molto praticate (soprattutto dalle ragazze giovani); questo avviene perché magari, alla fine del mio allenamento di ABS & Low Body, consiglio di sciogliere il corpo con pilates. Quindi credo davvero che tutto questo abbia un potere enorme, con un raggio d’azione potenzialmente infinito e una riduzione dei costi.

Pensi che questo nuovo “metodo” rivoluzioni in modo permanente il mondo del fitness o credi che sia solo una fase provvisoria?

Ho sempre amato il mio lavoro e i miei clienti, ma ho deciso di dedicarmi completamente a questo progetto e non perché non fossi soddisfatta prima, anzi; ma credo davvero che questa nuova modalità sia realmente il futuro del fitness e sono sicura che prenderà sempre più piede nelle nostre vite. Io ci credo e ci investo.

 

Beatrice, grazie alla sua lunga esperienza, ha saputo darci una visione completa di quello che sta succedendo.

L’esempio di Virgin Active permette di capire come il tempo sia cambiato e non basti più garantire un’attività, ma come sia invece necessario modificarsi e innovarsi continuamente sulla base dell’evoluzione dovuta ad eventi sociali e culturali – proprio come è accaduto al mondo dello sport  durante la pandemia, che è servita come trampolino di lancio per l’espansione nel digitale. Un’altro aspetto fondamentale, però, è anche quello di saper investire sui propri dipendenti: questo perché un’azienda che crede nelle persone che lavorano al suo interno non solo le aiuta, ma le rende anche soddisfatte. E si sa: un dipendente soddisfatto è un dipendente che si impegnerà il doppio per soddisfare le aspettative.

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