Furto di contenuti, come proteggersi

Come fare in modo di non doversi preoccupare più del furto di contenuti o utilizzi indesiderati del materiale che pubblichi sui tuoi siti web e sui tuoi canali social.

In questo mondo di ladri (cit. Venditti), esistono anche quelli di contenuti. Anche se non indossano una tutina nera come Diabolik, sono capacissimi di efferati crimini. Copiano, senza alcuna autorizzazione, i contenuti altrui per pubblicarli sul proprio sito. O, nel caso dei social, postano immagini (prendiamo come esempio lo scatto di un fotografo) senza ricollegare l’opera al suo autore e quindi senza citare la fonte.

Oltre ai danni morali (non è etico), la vittima perde autorevolezza e reputazione. Ci si chiede, infatti, chi stia copiando chi e Google stesso, nell’indicizzare i contenuti di un sito, penalizza quelli duplicati. Il furto di proprietà intellettuale – detto anche plagio – è un reato e sono previste sanzioni (vedi art. 171 della legge 633/1941 sulla protezione del diritto d’autore).

Le best practices per evitare il furto di contenuti

Vediamo di seguito alcune protezioni che possono essere adottate per proteggere i propri contenuti contro i possibili tentativi di furto:

1) la protezione dei domini

Cos’è un dominio web? Si tratta di un modo per identificare in maniera precisa un privato, un’azienda o un’organizzazione su Internet ed è raggiungibile in formato testuale grazie ai nomi di dominio. Questi “nomi” sono composti da tre parti: dal www. (il protocollo utilizzato per raggiungerlo), dal nome scelto (ad es. il nome dell’azienda) e da una parte finale che indica l’estensione o il dominio di primo livello (ad esempio .it o .org).

Così come in certe suite di mail (ad es. Gmail) è possibile impostare delle whitelist e blacklist di domini, ovvero stabilire un elenco di indirizzi IP definiti dal titolare della posta come autorizzati a inviare mail al proprio dominio, lo stesso si può fare con i siti su cui si vuole rendere o non rendere fruibili i propri contenuti.

Questo è possibile con gli strumenti giusti. Chi si appoggia, nel pubblicare i contenuti sui canali web, a un archivio centralizzato come può essere una Content Platform, può settare anche l’elenco di domini autorizzati a pubblicare contenuti.

L’amministratore della piattaforma, nell’interfaccia apposita, può stilare la “whitelist” dei domini (azienda, partner, siti di rivenditori ecc.): quelli che non figurano nella lista verranno automaticamente bloccati dalla piattaforma. Cosa succede? Se qualcuno preleva il contenuto per pubblicarlo sul suo sito e quest’ultimo non rientra tra quelli autorizzati, compare il messaggio di errore e il contenuto non sarà più visibile. Si tratta di un ottimo sistema per proteggere i contenuti da usi indesiderati.

2) il watermarking

Pensiamo all’importanza dei contenuti visivi sui social. Un altro modo per prevenire i furti è quello di ricorrere al watermarking. Si tratta di una tecnica presa in prestito dalla fotografia analogica e dalle zecche di stato. Con una filigrana trasparente (o semitrasparente) applicata all’oggetto – la foto o la banconota – diventa molto complesso riprodurne una copia. E lo stesso vale per il suo gemello “digitale”.

Un fotografo che applica un watermark, ovvero un timbro di appartenenza, è come se “filigranasse” l’immagine. Lo si può mettere in posizione strategica, con visibilità più o meno marcate. Anche qui, ci vogliono gli strumenti giusti per applicarlo, se non si vuole perdere tempo in lunghe operazioni manuali di “timbratura”. Con una Content Platform questi processi possono essere velocizzati: al momento di utilizzare i contenuti per pubblicarli nei vari canali, si può scegliere di apporvi il watermark con il nome del proprio brand e il tutto viene automatizzato.

3) tutela del copyright

A volte può succedere di incorrere in involontarie violazioni del copyright. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo articolo. Pensiamo ai termini di scadenza delle licenze di utilizzo di foto.

Chi le ha richieste e pubblicate sul sito potrebbe non accorgersi di aver oltrepassato i termini e rischia di incorrere in sanzioni, anche se si tratta di errori involontari.

Su un sito, infatti, possono essere presenti diversi servizi fotografici e andare a rivedersi i contratti di ciascuno di essi diventa un compito dispendioso. Ricorrere a una Content Platform per distribuire in maniera centralizzata i contenuti sui vari canali ha anche questo vantaggio: quello di poter impostare la data di “scadenza”.

Sarà quindi la piattaforma a notificare automaticamente quando si è in prossimità della data con un reminder e in quel momento l’utilizzatore potrà scegliere se rimuoverlo con un click da tutti i canali (il vantaggio della gestione centralizzata!) o preoccuparsi di contattare l’autore per una proroga.

Con questi tre sistemi eviti il furto dei contenuti e ti assicuri che non finiscano mai nelle mani sbagliate. Ai ladri contrapponi… le guardie!

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