Influencer Marketing: la strategia

influencer marketing klout

Chi vuole competere nell’era digitale sa bene di non poter ignorare l’influencer marketing e le capacità persuasive che questo strumento comporta. Vincere la fiducia dei potenziali consumatori sponsorizzando un prodotto necessita di una collaborazione con l’influencer, il cui focus si incentra nel coinvolgere, motivare e spingere le persone a desiderare il prodotto in questione.
 

Cos’è l’influencer?

L’influncer è una persona. Prima della sua funzione di persuasione, prima della sua capacità di accattivarsi follower o del tono che utilizza che gli permette di agire dove altri non riescono, bisogna ricordarsi che si tratta sempre di una persona.
Sebbene questo mestiere comporti proprio presentarsi come individui, essere un influencer sembra snaturare l’aspetto umano. L’approccio quasi spontaneo è di avvicinarsi a lui ben sapendo che sia un influencer, ma senza avere una chiara idea di cosa faccia per essere definito tale.
Ciò che le aziende che cercano un influencer tendono a dimenticare è che il suo potere persuasivo è dato proprio dal fatto che rappresenti se stesso e la credibilità che ha è dovuta alla sua persona.
Ma è proprio necessario collaborare con lui?

Gli influencer sono blogger, autori, speaker, esperti nei loro vari canali di comunicazione. Attraverso copy, post, tweet, immagini, riescono ad accattivarsi e ad influenzare in poco tempo l’opinione dei fan. Ciò in cui spiccano particolarmente, infatti, è la loro capacità di suscitare grande interesse nel lancio del prodotto, nel promuovere un evento, comunicare e coinvolgere i propri follower rendendoli partecipi della novità del momento e questo funziona perché hanno la fiducia dei seguaci.
Abbiamo parlato del loro potere persuasivo qui.

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Come trovarli

L’importanza dell’influencer martketing e del suo potenziale si evince dal fatto che i social network raccolgano sempre più comunità di influencer dove gli utenti con maggior engagement possono iscriversi ed essere trovati e raggiunti più facilmente da potenziali partnership.

Un esempio è Snapfluence: una piattaforma che riunisce tutti i più seguiti utenti di Instagram e li mette in diretto contatto con aziende e brand alla ricerca di personaggi persuasivi.
La pagina è suddivisa tra influencer e aziende: i potenziali influencer che si iscrivono vengono monitorati e studiati dagli esaminatori di Snapfluence, i quali decretano il livello di engagement e di follower prima di inserirlo nella community. Una volta catalogato, questo verrà contattato da un marketer per pubblicizzare il prodotto. Questi marketer possono anche iscriversi direttamente sul sito come azienda alla ricerca di influencer e vengono a loro volta contattati dall’utente interessato alla collaborazione.

Come per Instagram, alcune startup hanno pensato ad una community anche per YouTube per facilitare la ricerca tra YouTuber e aziende. Grapevine e FameBit si formulano secondo gli schemi di Snapfluence e hanno una vetrina con gli utenti e le visualizzazioni dei loro video.
Un altro software molto utile per la ricerca di influencer è Finder, che rileva la notorietà della persona nei suoi vari canali e classificandoli in base alla ricerca effettuata.
Blogdash è un ottimo strumento che combina parole chiave, klout e altri fattori rilevanti per individuare gli influencer più adatti per il lavoro.

L’abbiamo appena nominato, forse il più famoso sistema di valutazione degli influencer, e quello più utilizzato anche privatamente, è Klout. Un sistema, un gioco forse, che valuta le persone per le loro capacità di pubblicare sui vari social e di mantenere alto il livello di interesse dei follower, di renderli partecipi dei loro avvenimenti e di motivarli pure ad intervenire con like o commenti. Il servizio stima il valore degli influencer e li valuta secondo criteri di Klout fornendo un unico punteggio complessivo che va da 0 a 100.
Curiosità: per analizzare le performance delle aziende, dei brand e non dei singoli influencer, Peerindex è il software ideale.

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La strategia

Con i social network che si sono integrati nella vita di tutti i giorni, le aziende devono decidere come sfruttare questo nuovo canale di comunicazione.
In un’epoca dove le pubblicità tradizionali vengono viste come fastidiose, noiose e lunghissime interruzioni dei film e programmi televisivi, ora è ancora più difficile farsi notare anche grazie a Sky e ad altre piattaforme satellitari, ad Adblock e a particolari software, che permettono ai potenziali consumatori di saltarle facilmente.
E’ qui che collaborare con gli influencer diventa fondamentale per raggiungere i clienti sempre più abili a schivare gli spot. Ma come convincere questi professionisti dei social a cooperare per attirare l’attenzione degli acquirenti?

Una volta individuato l’influencer più adatto, la strategia migliore per creare sintonia che sia coerente con lo scopo dell’azienda è di rendere l’influencer parte integrante della creazione dei contenuti, farlo partecipare alla ideazione del prodotto, offrirgli uno dei beni per apprezzarne meglio la qualità, invitarlo agli eventi ideati per promuovere la linea in questione, dare visibilità ai suoi post ripubblicandoli sui canali ufficiali dell’azienda o addirittura inserire il volto dell’influencer nella campagna pubblicitaria per trarre beneficio dalla loro popolarità e ottenere influenza sui già numerosi follower.

La parte creativa per l’influencer risiede nelle sue capacità di elaborare contenuti che siano coerenti con ciò che vuole l’azienda, ma che non si discostino dal suo stile che tanto viene apprezzato dal suo seguito. Per far sì che il suo lavoro sia efficace l’azienda deve tenere ben in mente come mai ha contattato proprio quell’influencer, accettarne lo stile di lavoro, ascoltare le possibile critiche o domande e poi essere in grado di rispondere con trasparenza ed onestà. Fulcro per la buona riuscita della collaborazione è ricordarsi che l’influencer sta dedicando tempo e competenze e che il rapporto non deve essere tagliato di netto una volta terminato il lavoro, ma bisogna mantenerlo, rispettarlo e proseguire con la relazione affinché l’influencer possa continuare a promuovere l’azienda ed i possibili futuri prodotti. Dopotutto l’influencer stesso rappresenta il primo cliente della compagnia, creare un rapporto di fiducia con lui è fondamentale per ottenere credibilità anche con i suoi follower.

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La credibilità è tutto

Dunque come collaborare con gli influencer? Avvalendosi della loro credibilità.
Se gli influencer credono nel prodotto, i follower crederanno alle loro parole. L’azienda che contatta un influencer per farsi pubblicizzare ottiene una visibilità maggiore, raggiunge potenziali consumatori e si garantisce la loro fiducia, un ritorno di immagine a basso costo e senza impegno da parte dell’azienda.
A sua volta l’influencer giova del lavoro grazie al servizio che può offrire ai suoi follower che, se ne saranno soddisfatti, potrebbero aumentare di numero grazie al passaparola positivo.

L’efficacia delle loro azioni è misurabile:

  • Le impression permettono di contare quante volte è stato visualizzato il post dell’influencer.
  • Per un approfondimento sul livello di attrazione del contenuto si osserva l’engagement che indica in modo dettagliato l’interesse verso il post tramite la condivisione, i like e i commenti dei follower.
  • Le conversion individuano la quantità di azioni svolte dai follower grazie a dei link che tengono il conto di quante volte sono stati cliccati. Questi sono link generati tramite un account personale, come bitly, che salvano tutte le interazioni dei seguaci con i post pubblicati e le correlazioni tra l’ora di pubblicazione e la reazione del pubblico. Inoltre vi sono diverse applicazioni software come Viralheat grazie alle quali è possibile ideare una campagna nella speranza che diventi virale e poi studiarne quante volte viene menzionato il brand.

L’importanza dell’influencer sta proprio nel creare dei contenuti di qualità e questo viene sfruttato particolarmente per espandere il target, incrementare le vendite online o semplicemente creare nuovi contenuti d’impatto.
Bassi costi, enorme potenzialità di espandere i consumatori, brand awareness e un approccio fresco e giovanile, alla fine il concetto fondamentale è che l’influencer marketing funziona grazie alla fiducia che i follower ripongono in queste persone.

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