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Un tuffo nel mare dell’ispirazione: il dialogo visto da InspiringPR

da 11 Luglio 2016Luglio 25th, 2016Nessun commento

InspiringPR, l’evento dedicato al mondo delle relazioni pubbliche, è tornato a farci sognare nella suggestiva location della Scuola di San Giovanni Evangelista di Venezia.
Dopo il successo dello scorso anno con il tema dell’ascolto, il filo conduttore dell’edizione 2016 è invece il dialogo. Un dialogo dalle mille sfaccettature che percorre un lungo viaggio tra social, industria e persino religione. Sempre con un punto fermo: l’apertura verso l’altro.

Sabato 25 giugno si è svolta a Venezia la terza edizione di InspiringPR; promossa da Ferpi, (Federazione Italiana delle Relazioni Pubbliche), un evento che ci ha insegnato molto sul tema del dialogo e sul futuro dei professionisti della comunicazione.
Nella bellissima Scuola Grande di San Giovanni Evangelista si sono alternati quattordici speaker, che ci hanno deliziato con i loro racconti, storie e opinioni. 

 

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Partiamo subito con il primo!

Alberto Toso Fei: il dialogo ai tempi della Serenissima

InspiringPR si apre con un tuffo nel passato: la Venezia ai tempi della Serenissima.

Alberto Toso Fei, scrittore appassionato di storie e di misteri, veneziano doc, ci racconta il dialogo ai tempi della Repubblica Veneziana.

L’atmosfera si fa subito magica con la storia di Nurbanu: la schiava diventata sultana dell’Impero Ottomano.

Il suo è uno speech che racchiude il dialogo diplomatico ma anche l’unione con il mare: vero e profondo simbolo di legame con le proprie origini.

 


Il dialogo tra nazioni ai tempi del Social Media

Il secondo ospite, Antonio Deruda, è un esperto in diplomazia internazionale, specializzato in strategie online e uso dei Social Media in ambito internazionale.

Il dialogo parte dall’espressione sincera delle proprie opinioni e della propria posizione.

Anche nel campo della diplomazia, i social sono tra i più influenti strumenti di comunicazione perché mirano a ridurre la lontananza tra “gli alti vertici” e i cittadini: basti pensare al famoso tweet in cui il Presidente Obama abbraccia la moglie!

Qual è quindi il segreto nell’arte della diplomazia? Partire dall’ascolto.

Il villaggio delle competenze: come migliorare il dialogo nelle organizzazioni?

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Giovanna Tinunin, specializzata in consulenza per lo sviluppo organizzativo, ci racconta come  si può ottimizzare il dialogo nelle organizzazioni. Immaginate un team come un villaggio, i cui abitanti hanno ognuno un ruolo diverso e carte diverse da giocare.

Le tre carte essenziali che non potrebbero mancare in una organizzazione sono:

  • Il fabbro: perfezionista, coglie i dettagli, organizza i processi di lavoro con precisione e accuratezza.
  • Il narratore: capace di narrare, funge da figura di raccordo in una organizzazione, pratica una comunicazione efficace.
  • Il mercante-esploratore: ha il ruolo di decision making, ha la capacità di saper scegliere, di innovare e di saper esplorare nuovi lidi.

Le storie possono far crescere un gruppo, contribuendo alla costruzione collettiva di un significato e di una identità.

Qual è la nostra carta e di quale ruolo abbiamo più bisogno all’interno della nostra organizzazione? Ecco il suo appello finale.
Partire dall’ascolto.

Web e stakeholders: il mondo delle Digital PR

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Daniele Chieffi, docente e giornalista professionista, si occupa di comunicazione digitale ed  è responsabile Digital PR del gruppo Eni.
Chieffi parte da un concetto fondamentale: nel mondo digitale il significato di un contenuto non dipende solo dalle nostre intenzioni ma anche dalla percezione dei riceventi.

Nell’era digitale ci sono alcuni nuovi elementi da tenere sotto controllo:

  • Il formato del messaggio
  • Il contesto momentaneo: è importante prestare attenzione a temi, mode e novità al centro dell’attenzione in un dato momento.
  • La cultura, la sensibilità e l’attenzione del singolo utente.
  • Le interazioni degli utenti stessi (commenti, like, condivisioni).

Sul finale, Chieffi ci svela quelle che secondo lui saranno le competenze dei comunicatori del futuro.

La parola chiave? Comprensione e ascolto, i concetti di psicologia cognitiva della comunicazione saranno l’arma segreta per conoscere ed accontentare al meglio le esigenze degli stakeholers.

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Trieste e il dialogo con il mare: lo speech di Mitja Gialuz

È poi il turno di Mitja Gialuz: professore Associato di Diritto Processuale Penale all’Università di Trieste e Presidente della Società Velica Barcolana.

Non ci parla di un approccio teorico, ma di come Barcolana è stata capace di far dialogare la città ed è diventato un evento sportivo in grado di costruire un’identità.

La città di Trieste ha quindi un valore altamente simbolico perché ha mantenuto negli anni la sua vocazione marinara grazie alle sue storie di cultura del mare e alle sue radici storiche.

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Il dialogo tra le persone e le aziende: un viaggio nel mondo della salute

Con Luca Primavera, responsabile comunicazione del gruppo Zambon e direttore della fondazione Zoè (Zambon Open Education), il viaggio di Inspiring PR fa tappa nel mondo della medicina.

Per dialogare con il territorio bisogna valorizzare una corretta comunicazione, ascoltando ad esempio le associazioni e lavorando insieme per creare valore aggiunto.

“Non esiste azienda forte, in un territorio debole”, afferma Primavera (frase che spopola nel live tweeting mentre è sul palco)!

Qual è quindi la formula magica del successo di Zambon? Trasparenza, coraggio e ascolto!

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Emozioni e tecnologia: la storia di Dbglove.

Nicholas Caporusso, un piccolo genietto italiano, grazie alla sua umanità e curiosità ha reso possibile non solo la prospettiva di un futuro migliore per i sordo ciechi, ma soprattutto la riscoperta del dialogo.

Da sempre amante del “fare e disfare” decide di non voler più stare a guardare e di agire, inventando così Dbglove: un guanto con due tipi di input che permette alle persone con questo tipo di disabilità di comunicare attraverso il tatto.

Un dispositivo che unisce innovazione, tecnologia e ricerca e che scopre il contatto umano come opportunità per superare i propri limiti. Una vera fonte di ispirazione!

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Imprenditorialità e cultura: l’intervento di Mariacristina Gribaudi

“Madre, donna e imprenditrice”, così viene presentata Mariacristina Gribaudi al suo arrivo sul palco.

Amministratrice unica di Keyline Spa, la storica azienda produttrice di chiavi, la Gribaudi inizia il suo intervento presentandosi come: “madre di 6 figli espatriati” che vorrebbe per loro una Europa unita, vero simbolo del dialogo.

Dal Brexit, l’imprenditrice declina il dialogo sulla vita lavorativa: il successo di Keyline Spa deriva dalla formazione continua dei dipendenti, dal loro essere continuamente valorizzati perché “le persone contano di più del profitto”

La sua formula per costruire un team di successoDare la possibilità ad ognuno di esprimersi.

Mariacristina Gribaudi sveste poi i panni dell’imprenditrice per passare a quelli di Presidente dei Musei Civici della città lagunare: si passa quindi al mondo della cultura, una vera opportunità di reddito per il nostro Paese, che forse non è sviluppata a pieno nelle sue potenzialità.

Lo speech si chiude e come un cerchio perfetto, torna dove tutto è iniziato: dall’unità e il dialogo; grandi esempi per l’Europa come Adriano Olivetti e Maria Montessori, ci ricordano che siamo uniti oltre i confini territoriali.

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Il valore delle esperienze: a tu per tu con il viaggiatore

È poi il turno di Bruno Bertero: direttore marketing dell’Agenzia Turismo del Friuli Venezia Giulia. Il suo è un dialogo nel mondo del turismo: tra enti turistici e viaggiatori.

Nei piani di marketing, si mette davvero al centro l’esperienza del turista? No!

E questo è un grave errore perché ci dimentichiamo che “i territori sono fatti di persone” ed è quindi necessario andare oltre “le rigide logiche del marketing”. Per questo è fondamentale passare ad un turismo di motivazione, capace di comprendere ed ascoltare le esigenze del viaggiatore.

L’obiettivo è quello di avvicinarsi sempre di più ad un rapporto vero e diretto con il turista, una relazione dove poter costruire un feedback costruttivo e che poggi su un aspetto fondamentale: oggi il vero e unico turismo, si fonda sulle esperienze!

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Un dialogo a due monologhi: lo human designer Paolo Volpe

Il tema del dialogo regna prepotente nello speech del formatore e human designer, Paolo Volpe.

Il suo è “un dialogo a due monologhi” che punta tutto sul valore dell’innovazione e la forza dell’immaginazione.
Non dimenticando però che è importante concretizzare le nostre idee e tradurle in invenzioni.

Come? Attraverso le APP! Ossia l’acronimo di: Apprendimento, Pensiero e Pratica.

L’ultimo appello di Paolo Volpe riprende le parole del grande Steve Jobs: Be Yourself!

Perché arriva un momento in cui dobbiamo chiederci: sto vivendo la vita di qualcun altro?

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Cultura e social network: è un dialogo possibile?

Il tema del dialogo si sposta poi nel mondo dei social network con l’intervento di Vera Gheno: “linguista errante” e manager del profilo Twitter dell’Accademia della Crusca.

Quali sono i segreti di una comunicazione efficace nel mondo dei social?

Prima di tutto è necessario comprendere che “la lingua è un codice e come tale dobbiamo essere d’accordo sul come utilizzarla”, perché gli errori ortografici danneggiano gravemente la nostra comunicazione, rendendola inefficace.

Ma non demoralizzatevi: la lingua è uno strumento potente con cui giocare, basta applicare le regole giuste!
Sempre con uno sguardo verso l’autoironia, perché “la cultura non è a compartimenti stagni e ridere non è un’onta”!
La cultura è pop: “petaloso” docet!

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La chiave segreta del successo sul web? Essere buoni!

È poi il turno di Daniele Bellasio: caporedattore, social media editor e blogger per il Sole 24 Ore.

Il suo speech parte da una domanda davvero difficile: come si può comunicare la “comunità”?

Da grande estimatore del circolo virtuoso “giornali-commenti-social”, Bellasio ci svela il trucco per una comunicazione di successo: non bisogna postare, ma condividere!

Nel web dobbiamo praticare l’arte dello storytelling: non dobbiamo quindi “enunciare” bensì “raccontare”.

Ecco quindi che l’informazione si tramuta in emozione e sprigiona tutta la sua forza comunicativa.
L’intrattenimento aiuta a creare comunità.

Sua e una delle citazioni, a nostro avviso, più belle della giornata: “Le buone maniere sono il miglior piano editoriale di sempre”!

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Il dialogo con l’emigrante: vera occasione di apertura verso l’altro

La blogger e volontaria per Save the Children Carmen Sergi, si presenta invece con uno speech che è un vero concentrato di “umanità 3.0”.

La speaker ci racconta il suo viaggio tra i migranti dell’isola di Lesbo: un’esperienza che non può non toccare in profondità qualsiasi ascoltare.

Viene così affrontato il dialogo con i migranti, per ricordarci che le uniche differenze che possiamo accettare sono quelle tra bambini ed adulti.

Un’occasione di “vera apertura verso l’altro” che termina con delle parole potenti e ricche di ispirazione: “Non esistono barriere linguistiche che possono fermarci!”.

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Dialogo nel mondo della religione: la forza comunicativa di Papa Francesco

Chiude la terza edizione di Inspiring PR, Bruno Mastroianni: docente di media relations alla Pontificia Università di Santa Croce e portavoce dell’Opus Dei.

L’intervento sviluppa i legami tra la religione e il mondo della comunicazione con un focus sulla rivoluzione attuata da Papa Francesco: grande esempio di forza comunicativa che unisce i popoli oltre la religione.

Mastroianni, da vero “comunicatore di spiritualità”, fa riflettere la platea su come il modo di porsi del Papa abbia di fatto rotto ogni sovrastruttura, mettendosi sul nostro stesso piano.

La comunicazione del Pontefice funziona perché ci pone una domanda di una bellezza disarmante: tu, in cosa credi?

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Anche quest’anno InspiringPR ci ha fornito una dose di ispirazione irrinunciabile per tutti i professionisti e appassionati come noi, delle nuove frontiere della comunicazione.

Perché, proprio come ha chiuso il suo intervento Bruno Mastroianni, non è questo il sogno di ogni comunicatore?

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I ragazzi della redazione: curiosi, volenterosi di mettersi in gioco, amanti del lavoro di squadra, pianificatori, marketing addicted.

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