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Intervista a Marco Maltraversi di Your Digital Web per il Marketing Business Summit

da 28 Settembre 2016Ottobre 3rd, 2016Nessun commento
intervista a Marco Maltraversi
Content is king…
SEO is queen and..?

Affermazioni simili sono utilizzate molto spesso dai cosiddetti SEO Evangelist per racchiudere in poche parole la vasta complessità del mondo della SEO.

Pensando ai SEO Evangelist italiani, nel senso positivo di questo termine, non possiamo non menzionare Marco Maltraversi: un ingegnere del web che integra un approccio informatico ad uno più legato alle strategie di web marketing; una presenza storica in questo settore.

Lo conosciamo come l’autore di una delle guide più complete sul mondo del web marketing, SEO e SEM: Guida Avanzata al web marketing, ma sappiamo anche che ha un approccio alla SEO decisamente fuori dagli schemi!

In attesa di conoscerlo meglio al Marketing Business Summit 2016 in cui saremo media partner, abbiamo deciso di fargli qualche domanda su SEO, digital marketing, Instant Articles, Amazon… Insomma una panoramica in vero stile This MARKETERs Life!

Ciao Marco, iniziamo subito a scaldare i motori (compresi quelli di ricerca)! Qual è la prima cosa che ti viene in mente se ti dico SEO is..? 

SEO è tutto e nulla. Probabilmente in Italia, a causa di disinformazione o persone che tengono più al proprio ego che ad altro, si sta creando un mare di confusione attorno alla SEO. Ognuno si sente libero di dare un’interpretazione e quindi, come ovvio che sia, viene a crearsi un caos cosmico attorno a questa disciplina così accattivante e bella.

SEO è la capacità di adattarsi ai cambiamenti dei motori di ricerca per evitare prima di tutto di commettere errori o incappare in penalizzazioni e filtri.

La SEO sta diventando molto tecnica (si vedano le APP index o AMP che rivoluzioneranno nel giro di poco il modo di concepire il mobile). Ciò creerà un distacco dai SEO filosofici e da quelli Smanettoni. Dal mio punto di vista bisogna avere un pensiero a lungo termine e solide basi tecniche per affrontare la SEO nel modo giusto e “corretto”. Poi chi vivrà… Vedrà!

Un vecchio esperto di SEO una volta disse: “esistono due tipi di SEO Specialist: i robot e i folli”. Dato che sappiamo già a quale appartieni, qual è la strategia SEO più pazza o fuori dagli schemi che hai adottato? 

Anni fa avevo creato un sito web che si autogenerava, creando centinaia di pagine con algoritmi pseudo-semantici e testi aggregati fatti con spintax. Tutto questo ha retto per un paio di anni fino a quando Google è diventato più intelligente e ha declassato il sito in serp. Un bel progetto che mi è rimasto nel cuore e come è giusto che sia… Ha avuto un apice di successo per poi finire “bannato”. 

Raccontaci almeno un epic win ed epic fail della tua carriera. Sii sincero.

Questa è una bella domanda, io non parlerei di epic win. Vedo spesso su Facebook grafici di siti che da 0 passano a 100 visite al giorno, altri da 0 a 1000 ecc. In ogni modo, nel settore in cui sei o in quello che fai potrebbe esserci qualcuno che fa più visite di te o fattura più di te, la gara a chi è più figo non porta a nulla :). Un bel caso studio che porterò al Marketing Business Summit è un progetto personale nato come test, che in pochi mesi è passato da 0 a 38mila visite con un fatturato, generato solamente da traffico organico, di ben 46 mila euro.

Un epic fail, invece, è quanto ho descritto prima: un bel progetto automatico che ha avuto la sua storia, ma non è stato in grado di adattarsi alle evoluzioni dei motori di ricerca. 

Se ti rapissero e ti chiudessero in una stanza buia a far SEO e ti dicessero di scegliere uno ed un solo tool, quale sceglieresti? 

Sinceramente: Boh. Io sono amante dei tool SEO  e quindi sceglierne solo uno vorrebbe dire tagliarmi le gambe :). La suite di Moz o la suite tutta Italiana di SEOZoom a mio avviso sono strumenti fondamentali per un buon lavoro SEO.

Esiste un errore imperdonabile che non si dovrebbe mai commettere in una strategia di web marketing?

Sì, l’errore è credere di essere i migliori e di non avere una strategia a lungo termine. Oggi magari sei il primo, magari tra 10 anni sarai il numero 1000 se non ti aggiorni! 

Gli Instant Articles sono il preludio della guerra tra Facebook e Google per il dominio sui contenuti. Dopo la morte della SEO, dobbiamo aspettarci quella dei blog?  

Ormai direi la morte di qualsiasi cosa del web, la cosa “bella” è che gli instant Articles di Facebook permettono una navigazione rapida, adv personalizzati ma… sei sempre dentro a Facebook. È il concetto che porta avanti Facebook da anni: crea contenuti, foto e video che poi “diventano” mie :). Sinceramente non so se sarà una nuova opportunità di business o meno, ma certamente è da prendere in considerazione!

Dall’altra parte troviamo Google con AMP, una tecnologia diversa che permette a contenuti mobile di caricarsi velocemente. Recentemente c’è stato il RollUp anche sulle serp tradizionali e Google sta investendo un sacco di risorse. Il mobile è il futuro e queste tecnologie sono da prendere in considerazione nella nostra strategia di marketing. I blog non moriranno, ma si dovranno adattare!

Ormai molti utenti utilizzano Facebook come un “quotidiano online”, pensi esisterà mai una SEO sul “motore” di Zuckerberg o questo continuerà ancora ad utilizzare fattori di engagement e mai relativi ai contenuti e alle intenzioni dell’utente come su Google? 

Sull’ambito Social si è parlato tanto di un motore interno di Facebook. Tempo fa accordi tra Microsfot e Facebook lasciavano intendere che questo processo sarebbe stato rapido… Ma ad oggi non si sa ancora nulla. Che dire, vedremo!

Infine, come vedi la SEO nel 2020, ovvero nel futuro futuristico vista la rapidità del mondo dell’informatica?

La SEO si evolverà come ha fatto in questi anni, e il mobile sarà il centro della SEO. I sistemi di chat intelligente e di personal assistance (ad esempio Google Allo) ci permetteranno di essere aggiornati solamente sulle notizie di nostro interesse. La semantica assieme all’AI ci permetterà di pensare alla SEO forse in un modo diverso, meno legato ai link ma più legato alla qualità dell’articolo e alla bontà della fonte. E le ricerche vocali saranno un nuovo campo di battaglia su cui i SEO dovranno porre attenzione!

Ti vorremmo riservare anche delle domande sull’evento Marketing Business Summit: da cosa è nata l’idea di creare un evento di formazione e aggiornamento sul marketing che possa includere non solo la SEO ma anche molte altre attività utili alle aziende, di tutti i tipi? 

L’idea è nata nel creare un evento che racchiudesse professionisti sia di Aziende che di Web agency per mostrare come si fa Web marketing oggi.

Un evento cui partecipare per capire come i migliori professionisti del Web adottano strategie e tecniche Digital per aumentare il proprio Business Online.

Abbiamo radunato 27 relatori di importanti aziende come HP, ENI, Banca Mediolanum, BlaBlaCar, TrovaPrezzi, Red Bull e molte altre, chiedendo a loro di portare casi concreti e pratici e soprattutto di dare spunti e consigli per portare tali metodologie anche in realtà minori, come le PMI Italiane.

Insomma saranno due giorni intensi, durante i quali potremo apprendere tanti consigli, spunti e casi pratici da applicare al nostro business online.

Che aspettative hai dal Marketing Business Summit, che è una tua “creatura” insieme a Valentina Turchetti? 

Mi aspetto che sia un evento che fornisca degli spunti interessanti e pratici: l’obbiettivo è proprio questo! Uno deve tornare a casa e poter applicare da subito le strategie, i tips e i casi studio approfonditi all’MBSummit!

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato. Ci vediamo a Bologna il 25 e 26 Novembre! 🙂

Per partecipare al Marketing Business Summit, sono rimasti gli ultimi biglietti in early booking a 149€, attraverso cui potrete risparmiare oltre il 50% sul prezzo del biglietto!

Comunque vada, sapete dove trovarci: su Twitter ai profili @thismlife e @mktrsclub per raccontarvi in diretta l’evento con l’hashtag #MBSummit!

Approfittate dell’offerta a 149€ sul sito del Marketing Business Summit!

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