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iPhone 7 è realtà, ed è come ce lo aspettavamo

da 8 Settembre 2016Nessun commento
La sera di mercoledì 7 Settembre 2016 sono stati presentati i nuovi iPhone 7 e iPhone 7 Plus. Alcune interessanti novità unite ad un design pressochè invariato: riuscirà il nuovo melafonino a replicare il successo dei suoi predecessori?

Mercoledì 7 settembre, ore 19 italiane, Bill Graham Civic Auditorium di San Francisco. Tim Cook sale sul palco e, dopo i soliti convenevoli e una panoramica sugli incredibili risultati ottenuti da Apple nell’ultimo anno, finalmente presenta i nuovi device Apple.

L’evento Apple

Come ogni anno, Apple non si è affidata alle fiere di settore per presentare i suoi nuovi dispositivi, ma ha pianificato un evento dedicato al nuovo melafonino, invitando i giornalisti e trasmettendolo live sul proprio sito web.

Si parte con il botto: Tim Cook arriva all’evento in auto con James Corden di Carpool Karaoke, cantando Sweet Home Alabama insieme a Pharrell, e chiama presto sul palco Shigeru Miyamoto, padre di Super Mario e attuale direttore del settore corporativo di Nintendo, che presenta, finalmente, l’approdo di un videogioco Nintendo ufficiale su smartphone (sì, dopo Pokemon Go…). Ecco quindi che a Natale sbarcherà su App Store Super Mario Run, un videogioco dal gameplay molto semplice ambientato nel mondo di Mario.

Si prosegue poi con il nuovo Apple Watch – Series 2, dal display migliorato e con gps integrato, che gode quest’anno di un’interessante partnership con Nike per il modello Sport.

Dopo circa un’ora di trepidante attesa dopo l’inizio del keynote, finalmente viene svelato il nuovo iPhone 7.

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Sono però ormai lontani gli anni in cui ogni evento Apple generava un hype incredibile, in cui i consumatori non sapevano cosa sarebbe uscito dalle tasche di Steve Jobs o dalle mani di Jony Ive. Oggi rumors e leaks sono incontrollabili, le notizie trapelano dalle fabbriche cinesi e gli scatti rubati vengono venduti a caro prezzo alle testate giornalistiche che vogliono essere le prime a svelare “come sarà il prossimo iPhone”.

Ecco perché ormai i meglio informati non sono stati così sorpresi dal keynote di mercoledì sera, ma hanno avuto una serie di piacevoli conferme rispetto a quello che era già trapelato nel web, insieme a qualche interessante dettaglio che (per fortuna) ancora non era trapelato.

Design degli iPhone: ma non cambiava ogni due anni?

Apple da sempre ci ha abituato a veder cambiare il design dei suoi smartphone ogni due anni. Il secondo anno infatti è sempre stata presentata la serie S, invariata nel design ma che ha sempre proposto migliorie hardware interessanti (sensore di impronte digitali con iPhone 5s e display sensibile alla pressione con iPhone 6s, per citarne un paio).

Quest’anno invece il design resta molto molto simile a quello di iPhone 6 e 6s. Certo, qualche novità c’è, a partire dalla fotocamera e dal display (sempre da 4.7” e 5.5” nelle due versioni), passando per l’eliminazione delle plasticose bande posteriori e l’assenza del jack per le cuffie, ma un occhio poco allenato potrebbe non riuscire a distinguere questa versione di iPhone dalle precedenti.

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Le motivazioni del mancato rinnovamento potrebbero essere molteplici. Ad esempio, il design precedente potrebbe essere stato considerato ancora valido per mantenere alte le vendite di iPhone o, come si vocifera già da un po’, Apple potrebbe tenersi un paio di assi nella manica per il prossimo modello, che verrà lanciato a 10 anni di distanza dal primo iPhone del 2007. Tuttavia, cambiare il design al terzo anno, con una probabile versione S di iPhone 7, sembra piuttosto improbabile, ma vedremo cosa avranno in mente a Cupertino nei prossimi mesi, magari con un evento primaverile o estivo anziché autunnale.

Qualche novità estetica sostanziale sicuramente c’è, anzi a dirla tutta è come se “mancasse qualcosa”. In effetti è scomparso il jack audio da 3,5mm, e pure il tasto home ha perso la sua “fisicità”.

Il jack audio viene sostituito dal solo ingresso lightning. I nuovi iPhone verranno dotati nella confezione di un nuovo set di auricolari EarPods con ingresso lighting e, un po’ a sorpresa rispetto alle abitudini di Apple, di un adattatore lightning/jack 3.5mm, per poter utilizzare qualsiasi modello di cuffie.

Una mossa decisamente radicale, di quelle che solo Apple è in grado di proporci. Non è certo la prima volta infatti che la mela toglie le “porte” ai suoi dispositivi. Ricordiamo infatti di recente la tanto criticata unica porta USB-C degli ultimi MacBook, ma anche la rimozione di lettore cd e porta FireWire nel recente passato.

Una grande spinta verso le soluzioni wireless a quanto pare, accompagnata dalla presentazione dei nuovi auricolari AirPods, wireless e stand-alone, disponibili in Italia a 179€.

Come dicevamo, modifica sostanziale anche al tasto home che in realtà non scompare, ma sfrutta una tecnologia già vista nei recenti MacBook, in cui il pad non viene effettivamente premuto, ma risponde alla pressione del dito con un feedback tattile, una sorta di “clic” che restituisce la sensazione di aver premuto un tasto che in realtà non esiste.

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Sempre parlando di design, spazio a nuovi colori. Restano invariati Argento, Oro e Oro Rosa ma il nero si “sdoppia” in Nero Opaco e il nuovissimo Jet Black, che sfrutta un processo di anodizzatura dell’alluminio per ottenere un nuovo effetto lucido.

Cambiano i tagli: finalmente addio al 16GB

Dopo le continue lamentele da parte degli utenti relative al taglio più piccolo di memoria, quello da 16GB che effettivamente era diventato quasi anacronistico, finalmente Apple ha rimodulato le versioni disponibili, offrendo tagli da 32, 128 e 256GB.

Ora il taglio più piccolo può effettivamente essere sufficiente per una gran parte dell’utenza, che prima era quasi costretta a spendere un po’ di più per non vedersi limitata con uno smartphone da 16GB di memoria non espandibile.

I vecchi possessori di un modello da 64GB dovranno decidere a questo punto se farsi bastare 32GB o fare il salto raddoppiando lo storage, mentre c’è qualche effettiva perplessità riguardo alla memoria da 256GB, le stesse perplessità che però erano nate con l’introduzione dei 128GB con iPhone 6.

Si adeguano ai nuovi tagli anche i precedenti iPhone 6s, ora disponibili in tagli da 32 e 128GB.

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Fotocamera: “two is meglio che one”

Anche il comparto fotografico migliora, con una 12mpx a 6 lenti e stabilizzatore ottico accompagnata da una nuova 7mpx frontale, ma la grande novità è l’adozione, nel solo modello Plus, di una doppia fotocamera. Non una novità in senso assoluto (ci avevano già pensato di recente LG e Huawei), ma una mossa che, seppur prevista da mesi, in pochi si aspettavano da Apple. In particolare, la doppia fotocamera consente di sfruttare un’ottica grandangolare e di applicare uno zoom ottico 2x alle foto, arrivando poi a 10x con lo zoom digitale, garantendo risultati in termini di qualità dell’immagine che prima erano davvero impossibili. Questo può essere uno dei punti che possono mettere in crisi un utente indeciso tra la versione da 4.7” o quella da 5.5” del nuovo melafonino.

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Anche i flash LED raddoppiano, passando da 2 a 4, andando a combinarsi tra loro grazie al sensore di luce ambientale per offrire sempre la giusta tonalità di luce.

Hardware migliorato

Ovviamente anche il comparto hardware fa un bel balzo in avanti, grazie ai nuovi chip A10 Fusion che garantiscono una velocità mai vista prima, con il solito occhio strizzato al gaming (a proposito di gaming, Niantic lancerà Pokemon Go per Apple Watch).

Da segnalare anche il nuovo sistema di altoparlanti stereo che migliora la qualità e raddoppia la potenza rispetto al modello precedente.

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Da citare anche la tanto acclamata resistenza all’acqua, altra feature che è sempre mancata su iPhone e che è stata negli anni soggetta a numerose critiche, in quanto caratteristica fondamentale di molti smartphone della concorrenza.

Il tutto viene mosso dal nuovo iOS 10, disponibile per tutti i possessori di iPhone successivi al 5 dal 13 settembre prossimo.

Prezzi e disponibilità

Dopo un paio di anni di assenza, l’Italia torna nel primo blocco di vendite. Pre-ordini che partiranno già venerdì 9 settembre e telefoni pronti sugli scaffali solo una settimana dopo, venerdì 16. Non si era mai vista in Italia una così breve attesa tra la presentazione di un nuovo iPhone e la sua messa in vendita.

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Ma dopo tutte queste gioie, arrivano anche i dolori. Perché il nuovo iPhone 7 parte, nella sua configurazione base da 32GB, da 799€, il prezzo più alto di sempre, per dirla “alla Apple”. Si sale a 909€ per il modello da 128GB e, per la prima volta, si sfonda il muro dei 1000€ per la versione “standard”, andando a spendere ben 1019€ per il modello da 256GB.

Per iPhone 7 Plus i tagli di memoria sono gli stessi, e i prezzi sono 939€, 1049€ e 1159€.

Insomma, ancor più degli anni passati un esborso non da poco, che se da un lato farà poco dubitare i fanboy, dall’altro metterà grossi dubbi agli utenti interessati all’acquisto, che possono trovare ottimi smartphone a circa la metà del prezzo.

E voi cosa ne pensate del nuovo melafonino?

Michele Sabatino

Per metà nerd e metà gattaro, è un grande appassionato di sport, ma solo quello trasmesso in tv. Primo di quattro fratelli, ama la musica e la birra, ma non ha mai tempo per godersele in santa pace.

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