Italia’s Growth Talent 2020, intervista a Stefano Pisoni growth hacker e speaker

Italias Growth Talent 2020 intervista a Stefano Pisoni growth hacker speaker

Il primo evento italiano online completamente dedicato al Growth Hacking è pronto a partire questo weekend. Per assaggiare l’aria che tira tra gli esperti che animeranno la rassegna, abbiamo intervistato Stefano Pisoni, Digital Strategist e Growth Hacker.

Italia’s Growth Talent si appresta dunque a sbarcare sugli schermi pc degli appassionati di crescita rapida e scalabilità di business. Il 9 maggio 2020 sarà la data in cui l’online conference organizzata dalla community Growth Hacking Italia prenderà vita.

Guidati da Gerardo Forliano, ideatore di Italia’s Growth Talent nonché pioniere del growth hacking in Italia, l’evento offrirà un momento di grande formazione digitale. Alla presenza di speaker d’eccezione, tra i quali i growth hacker e digital coach Raffaele Gaito, Luca Barboni, Enrico Lugnan e molti altri ancora.

Stefano Pisoni, digital strategist e growth hacker per aziende B2B, salirà sul palco virtuale come keynote speaker e racconterà le sue case history e le sue tecniche di growth hacker.

Italia’s Growth Talent prevede anche un lungo elenco di startup italiane di successo che porteranno sul palco virtuale i casi studio grazie ai quali hanno fatto accompagnato alla crescita le aziende e i loro business.

Un appuntamento in cui verranno approfondite tecniche di sperimentazione per massimizzare la crescita del proprio business. Se ti fosse ancora sconosciuto questo termine, puoi leggere il nostro articolo di riferimento sul growth hacking. In questa occasione, Stefano sarà protagonista nel raccontare le propria esperienza. Conosciamolo meglio!

Ciao Stefano! Raccontaci di te, cosa fai nella vita e quali sono le tue competenze nel digital marketing?

Un saluto a tutta la community di This MARKETERs Life! In realtà ho avuto un inizio come tanti. Università, stage e lavoro in azienda come social media manager e successivamente responsabile marketing.

Poi ho capito che quello che volevo fare davvero nella vita era altro. E ho dato una svolta radicale al mio percorso.

Ho preso del tempo per seguire corsi di specializzazione e ho letto decine di libri per diventare un consulente a tempo pieno e aiutare così startup e professionisti a crescere il loro business online grazie al digital marketing e al growth hacking.

italias growth talent 2020 intervista stefano pisoni main stage

Ok, da dipendente in azienda a consulente per le aziende. Come sei arrivato a diventare Keynote Speaker per Italia’s Growth Talent?

Negli ultimi anni ho studiato davvero tutto quello che potevo conoscere su crescita di business e growth hacking. Dall’approccio alle strategie di sviluppo del business alla modalità di test delle azioni. Mi è piaciuta fin da subito questa mentalità e questo modo di lavorare “agile” ed efficace.

Poca enfasi su like e vanity metrics e tanto focus su approccio, mindset, strategia e KPI. Sono stato uno spettatore di tutti i Growth Hacking Day e nel frattempo applicavo quello che imparavo.

Tra le cose più interessanti che ho fatto in questi anni (e sarà proprio l’argomento del mio speech) ci sono i due lanci su Product Hunt e AppSumo di JotURL. Eventi che ci hanno permesso di generare più di 200mila dollari di vendite, 5000 nuovi utenti iscritti e tantissima esposizione mediatica in poco più di un mese.

Quando Gerardo Forliano mi ha chiesto di raccontare l’esperienza del lancio, non potevo dirgli di no!

Dicci di più sul tuo focus principale. Come lavori per far crescere le aziende su LinkedIn?

Il lavoro che faccio su LinkedIn è stata una conseguenza della mia crescita professionale. Quello che oggi provo a insegnare ad aziende e professionisti è una serie di strategie e tecniche che ho creato e applicato in prima persona.

Spesso mi veniva chiesto “ma non puoi applicare queste strategie a LinkedIn e al B2B?”. Da li ho iniziato a ottimizzare le attività e testare diverse strategie che portassero un buon risultato in termini di business.

Per crescere su LinkedIn ho sviluppato una strategie che si basa su 3 pilastri: ottimizzazione SEO del profilo LinkedIn per essere trovato sulla piattaforma per determinate parole chiave; inbound, quindi come creare contenuti di valore per la propria audience e le strategie che permettono di fare decine di migliaia di views con un singolo post; outbound, come ampliare la propria rete velocemente, entrando in connessione con gli ICA (Ideal Client Avatar, ndr) e stabilire con loro una relazione.

Sembra un processo ben strutturato. Ogni tanto spegni il pc? Hai un modo per scaricare lo stress da lavoro?

In verità faccio quello che mi piace e non mi stresso molto 🙂

Nel tempo libero mi piace leggere, passare del tempo in sella alla mia Street Triple R e praticare brazilian jiu jitsu.

Che consiglio puoi dare a tutti quelli che lavorano nel digital marketing oggi? Quali sono alcune delle tue maggiori sfide o frustrazioni legate al lavoro?

Un consiglio che mi sento di dare a tutti è quello di dedicare sempre un po’ di tempo a testare nuove strategie. Non fossilizzatevi su quello che fate tutti i giorni. Siate costanti ma anche curiosi, ricercate nuovi contenuti e nuove approcci di marketing.

Molti pensano che sia sufficiente studiare e seguire webinar ogni tanto. In realtà è necessario dedicare del tempo a mettere in pratica quello che si studia. Questo è un errore che anche io ho commesso in passato. Dedicavo fin troppo tempo a formarmi ma non mettevo in pratica tutto quello che avevo immagazzinato dai manuali, i corsi online, i webinar.

Un’altra cosa che consiglio a chiunque è quella di non esser troppo timidi. Su LinkedIn ho conosciuto tanti professionisti e tante persone molto competenti nel loro settore, che però avevano problemi di timidezza. Pensavano di non avere contenuti interessanti da condividere oppure si sentivano bloccati a scrivere un messaggio a un altro professionista.

Sia chiaro, non sto dicendo di essere fastidiosi e spammare chiunque. Ma se pensiamo che il nostro supporto o la nostra conoscenza possa portare valore a una persona o a un’azienda, dobbiamo superare la paura di proporci e cercare di creare una relazione win-win.

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