La Casa di Carta 4 dei record: la banda dei Dalí è tornata

“Il vero caos non fa rumore”, recita la tag-line, ma La Casa di Carta 4, invece, di rumore ne sta facendo tanto. A due settimane dall’uscita della quarta stagione, la serie tv spagnola si conferma il vero successo dell’anno.

 

È record di visualizzazioni

Con numeri da record, La Casa di Carta 4 diventa la serie attualmente più vista al mondo nei primi tre giorni dal suo rilascio, soverchiando colleghe più titolate della tv quali: Westworld, The Walking Dead e, soprattutto, Game of Thrones.

Secondo i dati forniti da Parrot Analytics, la serie creata da Alex Pina che segue le vicende della banda riunita dal Professore è stata 31,75 volte più richiesta a livello globale di qualsiasi titolo precedente e la quarta stagione ha fatto registrare addirittura un aumento di pubblico rispetto alle altre su cifre che orbitano attorno al 36,6%.

 

L’analisi social

L’arrivo della quarta parte era molto atteso e con il suo debutto c’è stato un incremento sia di menzioni che di engagement condensato nei tre giorni del week-end che fa pensare che, nello stesso periodo, la maggior parte delle persone abbia visto l’intera quarta parte fatta di 8 episodi. La terza parte è stata vista nella sua interezza in una settimana (dati Netflix).

Supernova Data ha svolto un’analisi per comprendere come gli utenti abbiano percepito la serie tv e, in particolare, l’uscita dell’ultima parte: la quarta. Sono stati analizzati i dati provenienti dal web e dai social network ed è stata dedotta la sentiment analysis

Il periodo considerato va dal 27 marzo (una settimana prima del debutto) al 9 aprile (una settimana dopo il debutto).

 

Risultati in Italia

L’andamento dei risultati in Italia, su base mensile (dal 12 marzo al 9 aprile) relativi alla quarta parte de La Casa di carta, uscita su Netflix venerdì 3 aprile, ha totalizzato 22.500 menzioni principalmente concentrate su un voluminoso picco durante il week end successivo e cioè sabato 4, domenica 5 e lunedì 6.

Su base settimanale (dal 1° al 9 aprile) i risultati totali sono stati 15.700, l’engagement pari a 367.500 con una portata potenziale di 2,9 miliardi.

Ma è durante il week end successivo che si è visto l’impennarsi delle menzioni soprattutto a partire dal giorno successivo al debutto, sabato 4 aprile, con un totale di 12.200 (4-5-6 aprile).

Infatti, il vero boom di conversazioni si è avuto proprio in quei tre giorni, facendo presumere che chi abbia interagito sui social abbia visto l’intera parte. Quindi, in tre giorni, la quarta parte de La Casa di Carta è stata letteralmente divorata dai fan della banda del Professore!

 

Tipi di media

Più dell’80% dei contributi sono stati generati da Twitter.

Sentiment

Dall’analisi del sentiment risulta chiaro come, a parte un picco di positività il giorno del debutto dovuto alla grandissima attesa e aspettativa, positività e negatività si susseguano con pari intensità nel corso dell’intera settimana.

Infatti, menzioni positive (25,3%) e negative (25,7%) si propongono quasi con la medesima percentuale.

Di conseguenza, il Net Sentiment dei fan (il valore al netto delle opinioni e della soddisfazione degli utenti espressi nel mondo dei social media) dal debutto della quarta parte de La Casa di carta è stato oscillante, ma in perfetto equilibrio: dapprima con un andamento molto positivo (giorno del debutto), poi con un andamento molto negativo (il giorno successivo – sabato) e, infine, a scambio reciproco per tutto il resto della settimana. La dinamica delle emozioni dei fan è stata caratterizzata da una attesa e aspettativa che ha portato a commentare molto positivamente fino al giorno del debutto, successivamente è subentrata una sorta di disillusione espressa attraverso commenti negativi; infine, un’alternanza tra positivi e negativi come tra tifosi di due squadre in una competizione sportiva che termina in pareggio.

Theme & Hashtag Cloud

I personaggi che risultano più citati sono in ordine decrescente: Professore, Berlino, Tokyo e Lisbona. Inoltre, la serie è nota per riproporre la canzone “Bella Ciao” e anch’essa trova richiamo nei social. Nella quarta parte sono state inserite musiche di cantautori italiani, anch’essi menzionati nella rete: Umberto Tozzi e Franco Battiato con le famose “Ti amo” e “Centro di gravità permanente”.

Gli Hashtag più utilizzati sono in ordine di maggiore assiduità:

  • #LaCasaDePapel4
  • #LaCasaDePapel
  • #LCDP4
  • #LaCasadicarta
  • #lacasadicarta4
  • #Netflix
  • #BellaCiao

Dati demografici

Il pubblico è per la maggior parte femminile con il 55.4%.

L’età media degli utenti che si sono espressi è per quasi il 90% compresa tra i 18 e i 34 anni quindi giovanissimi e giovani; solo il restante 9,2% tra i 35 e i 44 anni.

Le capsule collection dedicate alla quarta stagione della serie Netflix: dove comprare gli occhiali del Professore e la tuta rossa

Il lockdown a cui siamo costretti per l’emergenza Coronavirus ha permesso un vero binge watching coi fiocchi della nuova stagione de La Casa di Carta. Sono partite così numerosissime condivisioni sui social network che hanno accresciuto l’hype attorno a questo show in streaming.

Persol x La Casa di Carta 4

Le avventure del Professore e della sua banda di rapinatori ha ispirato la creazione di due capsule collection davvero speciali. La prima è di Persol: ha dedicato al protagonista indiscusso della serie, una limited edition di occhiali.

La nuova collezione è realizzata a mano e in Italia. Una montatura da vista chiamata El Profesor Original e occhiali da sole chiamati El Profesor Sergio, entrambi disponibili nelle opzioni tartaruga caffè o nera. È inoltre stata creata un’edizione limitata composta da 350 pezzi numerati di occhiali da sole, chiamata La Casa de Papel, con lenti placcate oro 24K. Tutti i modelli sono proposti in un packaging dedicato che ricorda un lingotto d’oro.

L’iconica tuta intera di Pull&Bear 

Pull&Bear invece accontenta tutti quei fan che guardando la tuta rossa hanno pensato “Chissà come mi starebbe?”. Sì perché la collezione Pull&Bear x La Casa di Carta ha tutti gli elementi iconici della serie, proprio come la tuta intera in denim rosso. Ma anche l’inconfondibile logo, la maschera e un macro “Bella Ciao” stampati su felpe e magliette. Non mancano giubbotti bomber, felpe con cappuccio da portare oversize e accessori come cappellini, calze, borse e nécessaire.

La Casa di Carta – Il Fenomeno: tutto quello che non sapevate

La Casa di Carta è ormai un successo internazionale ed è entrata a gamba tesa nell’olimpo delle serie televisive più seguite degli ultimi anni. Insieme alla quarta parte Netflix ha rilasciato a sorpresa anche La Casa di Carta – Il Fenomeno, il documentario ufficiale dello show che svela numerosissime chicche e aneddoti sul cast e sulla produzione dell’amatissima serie tv.

Ecco allora qualche curiosità su La Casa di Carta, lo show che sta facendo impazzire il mondo:

  • L’iconica maschera di Dalí non è stata la prima scelta: inizialmente Alex Pina, creatore della serie tv, aveva immaginato il volto di Don Chisciotte o quello di Pablo Picasso come simbolo identificativo del gruppo.
  • La storia della banda di rapinatori dal cuore d’oro è raccontata sin dal primo istante del primo episodio dalla voce di Ursula Corbero (l’interprete di Tokyo) ma in realtà, nella prima versione della puntata pilota, il ruolo della voce narrante era svolto da Alvaro Morte (Il Professore).
  • I volti del cast protagonista de La Casa di Carta sono ormai diventati riconosciutissimi e tra i personaggi più amati c’è sicuramente quello di Nairobi, interpretato dalla carismatica Alba Flores. Non tutti sanno, però, che l’impavida rapinatrice non esiste nella prima versione del soggetto della serie televisiva. La sua interprete ha spiegato che, dopo aver lavorato con l’ideatore Alex Pina a un’altra serie spagnola per Netflix, “Vis a vis”, il creatore de “La Casa de Papel/Money Heist” si è offerto di scrivere un ruolo cucito su misura per lei. Un colpo da maestro. Inoltre, di recente, a Berlino è comparso un murales dedicato a questa splendida protagonista, ritratta in una delle scene più emozionanti della quarta parte della serie.

  • Un altro dettaglio aggiunto in un secondo momento è anche il gesto cult compiuto dal Professore durante i momenti cruciali dei suoi piani acutissimi: il tic con il quale regola i suoi occhiali, infatti, è nato dalla gestualità dell’attore Alvaro Morte che, poco abituato ad indossarli, era solito aggiustarli con la mano; solo successivamente, allora, venne inserito in sceneggiatura ascrivendolo al personaggio del Professore come aspetto distintivo.
  • Gli iconici nomi della banda sarebbero potuti non esistere: inizialmente, infatti, ogni personaggio avrebbe dovuto portare un nomignolo: invece di Tokyo, avremmo potuto avere Silene, Dandi al posto di Berlino ed El Liti invece di Denver.
  • Collegato a Denver, il personaggio interpretato da Jaime Lorente, c’è un particolare che non è sfuggito ai fan più attenti. Se durante l’ottava puntata della seconda stagione Denver ha confessato a Monica il suo vero nome, e cioè Ricardo, questo dettaglio cambia completamente nella quinta puntata della quarta parte dove il rapinatore, durante un flashback, viene chiamato Daniel. Questo errore, però, è presente solo nel doppiaggio italiano dato che nella versione originale il nome svelato da Denver, a quella che poi sarebbe diventata la sua compagna, non si sente in modo limpido.
  • La cover di “Bella Ciao” presente durante i titoli di coda della quarta stagione è interpretata da Naiwa Nimri, volto della cattivissima Alicia Sierra.
  • Luka Peros che ne La Casa di Carta è Marsiglia, braccio destro del Professore, ha doppiato il suo personaggio in ben cinque lingue (oltre alla versione originale in spagnolo): italiano, francese, inglese, portoghese e tedesco.

Voi eravate a conoscenza di tutte queste curiosità?

La Quinta Parte ci sarà?

La notizia non è ufficiale ma è un pettegolezzo che gira sul web già da parecchi mesi: La casa di carta sarebbe stata rinnovata da Netflix per altre due parti, la quinta e la sesta. A svelarlo è stato il sito spagnolo Bluper scrivendo che la serie avrebbe ottenuto l’okay di Netflix per altri due capitoli, girati consecutivamente come avvenuto per gli episodi della terza e della quarta parte. La testata iberica suppone che l’annuncio ufficiale da parte di Netflix arriverà a breve.

Spin-Off in arrivo?

Ma c’è di più. Il regista de La Casa di Carta Jesús Colmenar, in occasione del Festival Internazionale del Cinema di Almería, oltre a comprovare la produzione di una parte 5, aveva annunciato che Netflix starebbe pensando a uno spin-off della serie costruito su uno dei protagonisti.

La Casa di Carta 5: La trama

Non è facile supporre, fin da adesso, la trama della quinta stagione de La Casa di Carta. Negli episodi recentemente rilasciati da Netflix, la rabbia e il dolore hanno ampliato le tensioni all’interno del gruppo; il Professore ha cercato di organizzare una spericolata fuga, Arturito, la solita testa calda, ha provocato problemi e Gandìa, come previsto da Berlino, ha ostacolato non poco le operazioni. Alla fine, un nuovo piano è stato messo in atto per salvare la situazione. Nei nuovi episodi i protagonisti dovranno sicuramente fare i conti con le perdite subite e non sarà facile reinventare una serie che si è già giocata moltissimi colpi di scena.

In ogni caso, per sapere con certezza se ci sarà una Parte 5 de La Casa di Carta, non ci resta che attendere una conferma ufficiale da parte di Netflix che, vista la popolarità raggiunta dalla serie, non dovrebbe tardare ad arrivare.

 

 

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