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Mashable SMDAYIT 2016: cosa abbiamo portato a casa

SMDAYIT 2016
Il 21 e 22 Ottobre si è svolto il Mashable SMDAYIT 2016 a Milano: noi abbiamo partecipato come Media Partner  e siamo tornati a casa con un po’ di stanchezza (abbiamo twittato come draghi con i nostri tre account) ma anche arricchiti di molti nuovi spunti su cui riflettere e curiosità da approfondire. Ma cosa ci ha colpito di più?

Anche quest’anno il Mashable SMDAYIT non ha deluso: moltissimi sono stati gli argomenti trattati e il ritmo è stato molto alto. Le abbiamo contate e, sì, in soli due giorni sono saliti sul palco ben 40 speaker, tutti in un’unica sala. E non abbiamo contato gli organizzatori e presentatori Eleonora Rocca e Giuliano Ambrosio, che sono intervenuti per tenere alta l’attenzione e passare da un ospite all’altro, e tutti gli startupper che hanno presentato i loro progetti alla fine della prima giornata.

SMDAYIT 2016

I relatori avevano mezz’ora a testa per trasmettere qualcosa ai partecipanti: chiaramente un tempo in cui è impossibile insegnare il proprio mestiere. Ognuno ha quindi scelto un format diverso per riuscire più che altro a dare qualche spunto di riflessione ai partecipanti: chi tramite esperienze prettamente personali, chi tramite una spiegazione più tecnica o approfondita del proprio mestiere o settore e chi in un modo più improvvisato, lasciando largo spazio alle domande.

Sono riusciti gli speaker nel loro intento di incuriosire e far andare i partecipanti a casa con la voglia di approfondire qualche nuovo argomento? Secondo noi sì, o almeno a noi è successo. Quindi ecco cosa hanno risposto alcuni dei nostri draghi del twitter alla domanda:

Cosa ti porti a casa dal SMDAYIT 2016?

SMDAYIT 2016

Giulia Giglio

Il Mashable Social Media Day è stata una bellissima occasione per rimanere aggiornati sul digital, per imparare qualcosa di nuovo e capire quali possono essere le varie metodologie attraverso le quali le aziende si approcciano a questo mondo.

Quello che “mi porto a casa” dall’esperienza al Mashable e che più mi piace ricordare non sono tanto le nuove competenze ma la consapevolezza di quanto eventi come questo siano stimolanti. La cosa che più ho apprezzato, infatti, è stato il fatto di arrivare alla fine di queste due giornate con un sacco di curiosità e nuovi argomenti da approfondire.

Alessandro Ursino

L’intervento che mi ha colpito di più è stato quello di Raffaele Gaito sul Growth Hacking: “Quello che il Marketing doveva essere dall’inizio”. Il growth hacking è il risolvere i problemi nella maniera più semplice possibile: i passeggeri si lamentano perché devono aspettare 8 minuti i bagagli? Sposta il punto di ritiro di 7 minuti così dovranno aspettarne solo 1. Il Growth Hacking non è una teoria, è un processo che per essere tale deve essere Misurabile, Ripetibile e Scalabile. È il marketing che mi piace, non quello fine a se stesso ma quello che porta risultati tangibili verificabili.

Riccardo Dell’Anna

Molti argomenti sono stati toccati durante il Mashable SMDAYIT, alcuni dei quali che già conoscevo come l’importanza dei contenuti in una campagna social o della user experience, ma è stato molto interessante vedere come questi siano stati adottati nella pratica da diverse realtà come Daikin Italia e TOK.tv. Gli interventi che più mi hanno colpito sono stati quelli di Raffaele Gaito e Matteo Flora che hanno parlato rispettivamente di Growth Hacking e trasparenza digitale. Come poter migliorare in modo esponenziale e continuo la propria immagine, sui social e offline, e come far crescere il proprio business attraverso una sperimentazione continua sono i topic che mi hanno colpito maggiormente.

SMDAYIT 2016

Valentina Giusto

Io ho partecipato solo alla giornata del sabato e devo dire che mi ha colpito la varietà e qualità di contenuti trattati. Ho trovato molto interessante lo speech di Dario Vignali e quello di Valentina Sala per due motivi opposti: nel primo caso mi è piaciuto conoscere il punto di vista sul personal branding di chi ha acquisito competenze ed esperienza lavorandoci e sperimentando in prima persona, senza studi precedenti, un punto di vista empirico diciamo; nel secondo caso invece Valentina ha portato la sua esperienza di lavoro e ha dimostrato grande competenza e studio consapevole di quanto sta dietro ad un fashion e-commerce, un punto di vista più “scientifico-tecnico”.

Martina Bersani

Venerdì 21 Ottobre ho partecipato al Social Media day Italia a Milano. Ho trovato molto interessanti gli interventi degli ospiti, soprattutto quello di Alessia Musi su “Social Media e l’effetto Leonardo di Caprio”. La giornata è stata illuminante per argomenti che non avevo ancora approfondito e l’ambiente era davvero motivante. Sono generalmente molto soddisfatta di questa esperienza.

SMDAYIT 2016

Sara Tebaldini

Il Mashable Social Media Day è per un MARKETERs uno degli eventi imperdibili dell’anno. Quelli dove twittare come draghi è la prerogativa ed il networking il pane quotidiano. Ho partecipato alla prima giornata di venerdì dove si è parlato di start up, social media, Instagram, Leonardo di Caprio e i social e molto altro ancora.

Le tre cose che mi rimarranno del #SMDAYIT 2016 sono:

  1. I bambini a tre anni usano quasi la totalità del loro intelletto
  2. Su Instagram non sono importanti “le misure” –> i follower ma la sostanza –> i contenuti
  3. L’importante dell’apparenza e di una vita perfetta stile social network non è un’invenzione dell’ultimo millennio ma esisteva anche nell’ottocento!

Giada Carlassara

Al Mashable Social Media Day ciò che mi ha colpita di più è stato riuscire ad ascoltare esperienze di persone diverse che sono state raccontate tutte in modo diverso: qualcuno è stato più tecnico, qualcuno ha cercato di dare un po’ di consigli, qualcuno ha semplicemente raccontato la propria testimonianza. Una cosa però è stata comune per tutta la durata dell’evento: la passione degli speaker e l’entusiasmo sia degli speaker sia dei partecipanti. Inoltre, è stato molto bello scoprire ambiti per me nuovi del mondo digital, come le Connected cars e il Growth Hacking.

La sensazione che mi ha lasciata questo evento è stata la voglia di tornare a casa e andare oltre, di partire dagli spunti di queste due giornate per approfondirli. Inoltre, sentire un amico che dopo aver partecipato al SMDAYIT ha capito di dover andare oltre al pregiudizio che i concetti alla base del marketing siano “semplici” perché la realizzazione ha moltissime sfaccettature ed è tutt’altro che facile, non ha prezzo.

SMDAYIT 2016 - numeri

La parola agli organizzatori: impressioni e anticipazioni dell’edizione 2017? Eleonora Rocca ci svela che…

I numeri parlano chiaro: #SMDAYIT è un caso di successo nel panorama degli eventi italiani. Nonostante l’edizione 2016 di #SMDAYIT sia diventata a pagamento, ha visto riconfermarsi e accrescere il suo successo, con oltre 600 persone in sala e +1.500 persone connesse in live streaming. L’evento è stato primo nei trending topic nazionali di Twitter in entrambe le giornate, con 11.864 tweet e 1.605 immagini condivise.

Per quanto riguarda l’edizione del 2017, le parole d’ordine saranno originalità, creatività e risultati: vogliamo case studies che siano disruptive nelle strategie e coinvolgenti nelle modalità di esposizione, che siano in grado di condividere con il pubblico strategie intelligenti, chiare e supportate da numeri che ne dimostrino il successo. Inoltre, vogliamo che tutti quelli hanno già preso parte a un’edizione del nostro evento si sentano parte del nostro sogno, che sentano di avere un ruolo attivo nella costruzione dell’evento stesso.

L’evento è stato chiaramente un successo e, come avete letto, noi tutti abbiamo portato a casa degli spunti interessanti. Save the date anche per l’edizione del 2017: spoiler alert, potreste dovervi tenere liberi per tre giorni!

This Marketers Life

I ragazzi della redazione: curiosi, volenterosi di mettersi in gioco, amanti del lavoro di squadra, pianificatori, marketing addicted.

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