2018 in pillole: le 10 notizie da ricordare secondo la community MARKETERs Life.

Ogni giorno nella nostra community si aprono discussioni interessanti sui temi del marketing e del management. Ma quali sono le notizie da non dimenticare dell’anno appena trascorso?

Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore in una giornata che è stato dato a Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein.

Iniziamo questa inedita edizione della rubrica Best Of Week con le parole di Jackson Brown Jr., che esalta una qualità insita in ogni MARKETERs: l’organizzazione.
Il 2018 è stato un anno intenso, con alti e bassi anche nel mondo del marketing. Ripercorriamolo quindi attraverso le notizie che hanno acceso i dibattiti all’interno del nostro gruppo Facebook.

1. Flop cinese per D&G

Iniziamo questa rassegna con un brand italiano che rischia di compromettere in maniera seria quello che a oggi è il mercato più florido e prosperoso: quello cinese. Il motivo? Uno spot “poco piacevole” ha portato all’eliminazione da ogni e-commerce cinese dei prodotti D&G e alle critiche sul sessismo e il razzismo degli stilisti italiani.

2. L’anno di Chiara Ferragni: tra alti e bassi

Il 2018 della regina delle influencer è stato un anno ricco di colpi di scena ma non è stato certo tutto rosa e fiori.
Chiara è stata spesso nel mirino dell’opinione pubblica non soltanto per il suo matrimonio a Noto, anche se è stato un caso di marketing in tutto e per tutto, ma anche per le emblematici le critiche alle compagnie aeree Lufthansa e Vueling, l’acqua Evian personalizzata e il compleanno di Fedez in un supermercato.
Tuttavia un anno ricco anche di successi visto che è stata inserita come settima classificata tra gli influencer più influenti del 2018 dal Financial Times.

3. Il caso Cambridge Analytica

Il Guardian e il New York Times hanno pubblicato una serie di articoli che dimostrano l’uso scorretto di un’enorme quantità di dati prelevati da Facebook, da parte di un’azienda di consulenza e per il marketing online che si chiama Cambridge Analytica.
La vicenda non è interessante solo perché dimostra quanto Facebook faccia fatica a tenere sotto controllo il modo in cui sono usati i nostri dati, ma anche perché Cambridge Analytica ha avuto importanti rapporti con alcuni dei più stretti collaboratori di Donald Trump.

4. La dura vita di Elon Musk

Non solo lo spazio e i tunnel sotterranei, Elon Musk lavora troppo (ben 17 ore al giorno). È lo stesso fondatore di Tesla a confidarlo in un’intervista al New York Times che ha portato crollo azionario della società in borsa con la perdita 5.5 miliardi di dollari.

5. H&M sotto accusa

La pubblicità di un bambino di colore con indosso una felpa con la scritta “The coolest monkey in the jungle” è diventata virale, suscitando la crescente indignazione del popolo dei social. La società si è scusata e ha ritirato la campagna piegandosi al giudizio della massa.

6. La rivoluzione Xiaomi

Anno da record per il colosso cinese e per la sua quotazione in borsa, dietro solamente ad Alibaba. Il 2018 ha visto il brand di smartphone diventare protagonista anche del mercato europeo con le aperture dei loro primi punti vendita, anche in Italia.

7. Il colpo CR7

L’arrivo dell’asso portoghese tra le fila dei campioni d’italia ha fatto molto rumore, non soltanto per le indiscutibili qualità tecniche del giocatore ma anche per la visibilità che ha dato al brand Juventus. L’arrivo di CR7 in Italia ha segnato un gol mediatico per il club torinese e per l’intero campionato italiano, che negli ultimi anni ha avuto enormi difficoltà a rivaleggiare con i Big inglesi e spagnoli.

8. Netflix si tinge di arcobaleno

O meglio, colora di arcobaleno la metro di Milano pochi giorni prima del Pride in risposta al ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, che aveva parlato di famiglie arcobaleno “inesistenti”.

9. “Just do it” compie 30 anni

E per celebrarlo Nike ha scelto un testimonial che ha fatto discutere: l’ex atleta NFL Colin Kaepernick, rimasto senza contratto dopo aver protestato pubblicamente contro le violenze della polizia nei confronti degli afroamericani e, più in generale, verso ogni forma di razzismo.

10. L’empatia di Huawei

Il brand cinese vince la nostra personale classifica con un video diventato virale senza aver pubblicizzato un prodotto, dimostrando che l’empatia può vincere sulla vendita. Protagonista dello spot il piccolo Gnu Gnu, un animaletto sconosciuto che viene scoperto per caso da un ragazzo e immediatamente postato sui social. Il problema è che, nel periodo storico in cui viviamo, l’immagine fa il giro del web in pochissimi minuti, condannando così il povero Gnu Gnu ad una vita davvero triste.

Cosa ci aspetterà nel 2019?

Resta aggiornato sul mondo del marketing e del management qui sul magazine, partecipa ai dibattiti e condividi le tue news anche all’interno della nostra community. Vivi con noi la tua MARKETERs Life.

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