Addio ad Elisabetta II: regina (anche) della comunicazione

Elisabetta II: regina della comunicazione

Dall’incoronazione a 25 anni in televisione a star dei meme dei giorni d’oggi. La monarca più longeva è sempre stata al passo con i tempi, con una comunicazione legata alle novità di ogni tempo.

La regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth dal 6 febbraio 1952 all’8 settembre 2022, proprio quest’anno ha festeggiato il giubileo di platino. Circa 150 milioni di persone nel mondo sono stati suoi sudditi e il suo regno è stato non solo il più lungo della storia britannica ma anche il secondo più duraturo della storia tra quelli accertati, dietro solo al Re Sole, Luigi XIV di Francia. Durante questi anni, l’impatto mediatico che Elisabetta II ha lasciato è stato letteralmente trasversale. Sin dalle prime immagini in bianco e nero della sua ascesa fino ai meme dei giorni nostri, la regina ha sempre saputo stare al passo con la comunicazione del tempo e le novità. Dopo la sua morte, i canali social sono stati invasi da messaggi di cordoglio da tutti.

Pioniera della moda e della tecnologia

Elisabetta II venne incoronata con una cerimonia all’abbazia di Westminster il 2 giugno 1953, dopo la morte del padre. Già all’epoca, fu la prima ad abbracciare una modalità di comunicare innovativa: infatti, fu proprio in quella data che una cerimonia venne trasmessa in televisione per la prima volta, escludendo soltanto i momenti dell’unzione e della comunione. Da lì, divenne a tutti gli effetti la prima reale nella storia ad accogliere l’uso di mezzi digitali come e-mail, televisione 3D e Twitter.
Elisabetta è stata sicuramente la protagonista della scena politica mondiale ma è riuscita a divenire un’icona del tempo imprimendo il suo volto nell’immaginario collettivo anche di chi non è solito vederla su monete e banconote. Da sempre è stata attratta dalla tecnologia e dall’innovazione ma con i suoi abiti pastello (su cui molti si sono espressi) e soprattutto le sue “smorfie” che l’hanno consacrata nel web come uno dei volti più memorabili, ha conquistato il ventunesimo secolo pur appartenendo a un’altra epoca.

 

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Ma non è tutto. Nel 1969 concede alla BBC la possibilità di filmare la vita della famiglia reale, e nel 1976 invia la sua prima e-mail durante una visita al Royal Signals and Radar Establishment, un centro di ricerca sulle telecomunicazioni a Malvern, in Inghilterra. Pensate che era talmente al passo con i tempi che volle testare personalmente la connessione, che si muoveva su Arpanet, ovvero il precursore di internet. Il suo account fu “Hme2”, ovvero “Her Majesty, Elizabeth II”. In quel momento, divenne uno dei primi capi di stato a spedire un’e-mail.

Risale invece al 1997, dopo la tragica morte di Lady Diana, la prima versione del sito web della famiglia reale, con molti anni d’anticipo rispetto ai principali siti d’informazione britannica.

Nei primi anni del XXI secolo, la modernizzazione dell’immagine della monarca continua con il lancio del canale YouTube di famiglia, proprio con un video della prima trasmissione televisiva di Natale nel 1957.

Nel 2008, la regina ha visitato la sede centrale britannica di Google. Per l’occasione, la famiglia reale ha condiviso un video sul canale YouTube ufficiale che testimonia il tour.

Ogni anno, poi, in occasione degli auguri di Natale, la famiglia reale realizza un video dedicato, ma nel 2012, per la prima volta, registra e distribuisce il suo video in 3D, mentre l’anno scorso il discorso di Natale è sbarcato su Amazon.

Il 24 ottobre 2014 la regina invia il suo primo tweet.

Sempre durante una visita al London Science Museum, nel 2019, la regina pubblica la foto di una lettera appesa al museo che era stata scritta al suo bis bisnonno, il principe Alberto, da Charles Babbage, il primo pioniere dei computer al mondo. Nel primo post, la regina ha scritto:

Oggi ho avuto il piacere di conoscere le iniziative di codifica dei computer per bambini e mi sembra giusto pubblicare questo post su Instagram, al Museo della Scienza che da tempo sostiene la tecnologia, l’innovazione e ha ispirato la prossima generazione di inventori.

 

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Nel 2020, la regina Elisabetta sceglie Zoom per la sua prima videochiamata pubblica. Durante la Carers Week, la Regina si è collegata con la figlia Anna, per esprimere la sua gratitudine.

Icona memorabile

La diffusione della presenza sulla scena pubblica internazionale l’ha incoronata ben presto come un’icona del Novecento della cultura pop. Con l’avvento dei tabloid che raccontavano della Corona a causa degli scandali, Elisabetta si è affermata sempre di più nella cultura di massa, accorciando le distanze con i suoi sudditi. Nel suo lungo regno, infatti, le è capitato di essere raffigurata in una tela di Andy Warhol, in una serigrafia come quella di Marilyn Monroe, ma anche di essere sulla copertina di God save the Queen dei Sex Pistols e di diventare persino una Barbie quest’anno. Proprio in occasione del suo compleanno, la Mattel l’ha voluta omaggiare con un’edizione speciale: una bambola con abiti cerimoniali color avorio, la tiara ispirata al diadema con frange della regina Mary e le decorazioni in miniatura ispirate agli ordini royal.
Non tutti ricorderanno invece che la regina è stata vista al fianco di James Bond. Nelle Olimpiadi del 2012 a Londra, Elisabetta ha sorpreso tutti (addetti ai lavori compresi): nel filmato proiettato all’Olympic Park durante la cerimonia d’apertura, lo 007 interpretato da Daniel Craig incontrò a Buckingham Palace Sua Maestà per scortarla allo stadio in elicottero. Il cortometraggio si è chiuso con la regina che ha deciso di lanciarsi nel cielo di Londra con un paracadute dai colori della bandiera britannica e che è diventato un effetto che ha preceduto il suo reale ingresso allo stadio.
Per omaggiarla, nel 2016 Netflix ha lanciato anche una serie basata su eventi storici, intitolata “The Crown”, che racconta la storia della regina Elisabetta II e gli episodi politici e personali che hanno contraddistinto il suo regno. La serie è stata acclamata dalla critica sin dal suo esordio ma non dalla famiglia reale. Vista la produzione della quinta serie, Lercio ha voluto, dopo la morte della regina, suggerire il finale della nuova stagione con un meme.

A proposito di meme

Il potere legato alla sua posizione gerarchica e le sue azioni tutt’altro che solenni le hanno permesso di diventare la regina anche dei meme. Elisabetta è divenuta quella che potremmo definire una “vecchietta eccentrica” che, nonostante l’immagine apparentemente impeccabile, sembra che abbia la totale consapevolezza del proprio potere e, a tratti, anche quel pizzico di cattiveria che si trasforma in ironia. È iniziato così l’inizio del trend ironico legato alle sue “smorfie” condivise dagli utenti del web come “Queen”. Gesti che hanno permesso di “umanizzare” quella che sembrava essere una figura lontanissima dal popolo: come spesso accade, infatti, i meme ottengono maggior successo proprio quando sono legati ad una reale personalità dei soggetti.


I temi dei meme negli anni sono evoluti in base agli avvenimenti della Corona ma i principali filoni sono essenzialmente tre: quelli legati alle sue “reactions”, quelli legati al rapporto problematico con la moglie di Harry, Meghan Markle, infine quelli legati alla sua incredibile longevità.

Alcuni meme in omaggio alla regina

Con la morte della regina Elisabetta si chiude davvero un’era. Ognuno ha voluto omaggiarla con il proprio stile. Siamo sicuri che Queen Elizabeth avrebbe apprezzato i messaggi apparsi sul web anche perché, in fondo, era stata proprio lei a dire

Non prendiamoci troppo sul serio. Nessuno di noi ha il monopolio della saggezza.

“Internet va pazzo per le minute signore anziane che si comportano in modo eccentrico”, spiega Idil Galip, che insegna temi legati ai meme alla University of Edinburgh e gestisce il Meme Studies Research Network. Il fatto che la regina fosse appassionata della razza corgi, al punto da possederne nove, ha contribuito a farla amare su internet. Galip aggiunge:

Credo che il suo amore per gli animali abbia avuto un ruolo importante nella sua trasformazione in meme. Anche internet ama anche i corgi, proprio come la regina.

La tendenza a prendersi in giro e a umanizzare la pomposità della sua posizione è stato un altro aspetto che le ha permesso di essere amata. Secondo la docente Galip, questo ribaltamento delle norme ha supportato la regina e la sua popolarità online:

Le barzellette migliori sono quelle che hanno un finale sorprendente o inaspettato. Affiancare l’immagine di un personaggio normalmente percepito come distante a una didascalia inaspettata genera questo tipo di divertimento.

Uno dei primissimi messaggi di cordoglio per la morte della regina Elisabetta II di giovedì 8 settembre, è stato un “Thank you Ma’am, for everything”. Questo messaggio su Twitter è arrivato dal celebre orsetto Paddington, noto come simpatico protagonista dei libri per bambini di Michael Bond. Proprio con lui infatti, la sovrana sorseggiò uno dei suoi ultimi tè, in occasione proprio dei festeggiamenti per il suo Giubileo di platino: il video, poi, è divenuto virale con l’attivazione del protocollo del “London Bridge is down”, alla morte della monarca.

Ricordi e omaggi sono comparsi sugli account di Dior, Jimmy Choo, Tiffany&Co., Donatella Versace, Stella McCartney e Alexander McQueen.

La vera grazia è rara e sarà sentita profondamente attraverso il ricordo della sua dignità, forza e speranza

recita un post sull’account di Gucci, che si riferisce ad una foto di Elisabetta II a Balmoral impegnata ad andare a cavallo. Perfino la più punk degli stilisti britannici (o forse, del mondo) Vivienne Westwood ha scritto «tutti le dobbiamo gratitudine», elogiando la regina come istituzione. Un altro post molto sentito è anche quello di Mick Jagger che racconta della sua vita legata alla presenza della regnante al potere.

Tra i tanti post degni di nota, ecco una gallery di alcuni meme del web apparsi nelle ore successive alla sua morte.




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