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LinkedIn, tra personal branding e rete di relazioni

da 11 Giugno 2020Giugno 15th, 2020Nessun commento

Passiamo ogni giorno moltissime ora davanti al nostro smartphone (i dati del mese di aprile registrano un significativo incremento in termini di attività digitali e utilizzo dei social) e siamo costantemente presi d’assalto da nuove notizie riguardanti il mondo dei social. Eppure, non sempre riusciamo a comprendere e sfruttare la loro enorme potenzialità per la nostra vita personale e lavorativa. È il caso di Linkedin, social ancora poco utilizzato, soprattutto tra la generazione Z, e sottovalutato da molti . Ma è davvero così?

Linkedin è, in realtà, molto più che un semplice social network. È una grande piattaforma di relazioni professionali  che  permette di trovare o proporre lavoro e di stringere relazioni vantaggiose in termini di network. Linkedin è il social che permette, a differenza di Facebook o Instagram, di presentarsi in modo professionale, di dare “vanto” delle proprie competenze scolastiche o lavorative, di proporsi per una posizione di lavoro, ma anche di affrontare tematiche “di spessore”.

Nato nel lontano 2002 da un’idea di Reid Hoffman, dopo un inizio non esaltante cominciano ad arrivare i primi risultati, per poi divenire nel 2016 proprietà di Microsoft. Attualmente Linkedin vanta circa 690 milioni di utenti attivi, confermando il trend positivo di crescita, probabilmente dovuto anche all’introduzione –a partire da gennaio– di Linkedin Live. A decrescere invece, in linea con il periodo storico che stiamo vivendo, è la pubblicazione di annunci di lavoro.

Gli utenti di Linkedin sono professionisti e futuri professionisti, aziende e HR: non è il luogo in cui parlare con i propri amici o in cui presentare semplicemente il proprio CV. La parola chiave è rete di relazioni ed è per questo fondamentale scegliere la propria rete in base agli obiettivi-anche commerciali- che si vogliono raggiungere e agli interessi personali di ognuno, per ottenere conversazioni proficue.

Per fare questo bisogna presentarsi al meglio. Come fare?

1. Quasi banalmente, partendo dal nome e il cognome senza eccedere in emoticon o soprannomi;

2. Scegliendo un’immagine del profilo “seria ma non seriosa”, in primo piano e con sfondo neutro;

3. Selezionando un’immagine di copertina –seppur facoltativa- che sia rappresentativa;

4. Sfruttando al meglio l’headline, posizionando correttamente le keyword;

5. Inserendo le esperienze professionali e relative certificazioni (evviva i corsi online);

6. Non dimenticandosi di inserire le competenze nei vari ambiti;

7. Le referenze o le segnalazioni sono sempre gradite.

Ma per incrementare la propria rete di relazioni è importante selezionare con cura i contenuti da pubblicare, assicurandosi che siano in linea con il profilo e con i propri interessi, e senza dimenticare che Linkedin può essere anche utile come strumento di personal branding: un contenuto vincente è una mossa vincente per il tuo business.

Ma come gestire l’algoritmo di Linkedin?

A differenza di quanto avviene su Facebook o su Instagram,  il tempo trascorso su Linkedin è nettamente inferiore e questo permette ad un contenuto di rimanere visibile al  pubblico per un periodo di tempo più lungo: giorno e orario di pubblicazione non sono i nemici degli utenti! Inoltre, ogni azione verrà mostrata di riflesso alla rete di persone che ci seguono, e selezionando i giusti hashtag – senza esagerare – si avrà la possibilità di prendere parte a conversazioni poste al di fuori della stretta rete di appartenenza: non sottovalutare la potenza del copy!  

Ma le novità su Linkedin non si fermano neanche nel periodo di lockdown : la piattaforma, infatti, ha lanciato in Brasile la sezione dedicata alle stories, sulla scia delle già famose stories di Instagram e Facebook, dalla durata di 20 secondi e online per 24 ore.  Inoltre, sono in fase di test nuovi strumenti per consentire un reclutamento digitale sempre più all’avanguardia e sfruttando l’intelligenza artificiale:  ai candidati per un posto di lavoro sarà data la possibilità di interfacciarsi con il datore di lavoro tramite video per valutare in modo puntuale – seppur a distanza – la presentazione e le capacità comunicative.

Quindi Linkedin è un social da sottovalutare?

No, anzi, soprattutto per giovani studenti universitari è uno spazio ricco di opportunità. Considerando il mondo del lavoro e la situazione generale con cui ci ritroviamo oggi a fare i conti, Linkedin  rappresenta un aiuto concreto, permettendo ai propri utenti di entrare in contatto “diretto” con piccole o grandi realtà aziendali. 

Cosa aspetti ancora? L’iscrizione è gratuita!

 

 

 

Fabiana Brio

Dopo una laurea in lettere moderne studio Comunicazione e culture dei media, sognando un futuro tra il giornalismo d'inchiesta e il mondo della comunicazione online. Nel tempo libero scrivo e gioco a fare la social media manager.

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