Oscar 2020: tra film marketing e successi inaspettati

oscar 2020

Lo scorso lunedì 11 gennaio 2020 il celebre Dolby Theatre di Los Angeles ha ospitato l’evento più atteso dagli appassionati del cinema, ovvero la cerimonia degli Oscar, ormai giunta alla sua 92esima edizione. Da bravi MARKETERs, sorge spontaneo chiedersi: quanto contribuiscono una buona campagna di marketing e un’accorta strategia di promozione al successo di un film?

And the Oscar goes to… Sono solo cinque brevi parole standard, ma che insieme costituiscono quella famosa formula di rito che ogni è volta è in grado di far venire la pelle d’oca in attesa della proclamazione del film vincitore di una delle 24 categorie di cui consta la cerimonia degli Oscar. 

Il mondo del cinema aspetta la  notte degli Oscar quasi come un bambino aspetta il Natale: sarà l’atmosfera di elegante trepidazione che precede l’evento o il fatto di veder riuniti all’interno di una sola sala di teatro il meglio del cinema mondiale, tra attori pluripremiati e registi internazionali; comunque sia, quest’evento tiene incollati al televisore migliaia di telespettatori.

Quando il marketing chiama, anche il cinema risponde!

Tuttavia, la febbre da Oscar sale molto gradualmente: la notte in cui vengono proclamati i vincitori è solo il culmine di un periodo di lanci e sponsorizzazioni dei film in gara che dura per tutti i mesi precedenti alla cerimonia, con il chiaro intento non solo di appassionare l’utente alla pellicola in questione, ma soprattutto di fare in modo che, proprio di quel film, si senta costantemente parlare.

E non solo: anche dopo la consegna delle tanto desiderate statuette, il marketing non si ferma, puntando ad investire soprattutto sui film che sono risultati i migliori.

Da cosa nasce cosa…

Soprattutto negli ultimi anni, grazie alla diffusione dei social network, è molto facile che un film particolarmente apprezzato dal pubblico diventi immediatamente virale. Basti pensare alle migliaia di interazioni nate attorno a Joker: su Instagram non si contano nemmeno le persone che hanno postato delle foto in cui simulano la posizione del protagonista in cima alle scale e su Twitter sono state create moltissime gif animate e vignette divertenti.

E ancora, una famosa azienda russa specializzata nei gadget di lusso ha cavalcato l’onda del successo riscossa da Joker per lanciare sul mercato un’edizione speciale del Samsung Galaxy Z flip, uno degli ultimi gioielli di punta dell’azienda coreana leader nella produzione di telefoni.

Insomma, anche per l’industria del cinema un’adeguata campagna di comunicazione o di marketing rappresenta la strategia perfetta per creare attorno al proprio prodotto, in questo caso un film candidato all’Oscar, un vero e proprio indotto di risorse sulle quali puntare i riflettori. 

I protagonisti del 2020

And the Oscar goes to… di seguito riportiamo i principali film che si sono aggiudicati la celebre statuina iridata e scopriamo quanto il marketing e le più diffuse piattaforme di comunicazione hanno contribuito alla loro popolarità e promozione.

Joker, Joker e ancora Joker

A proposito di Joker, Joaquin Phoenix è stato incoronato miglior attore protagonista e ha dedicato la vittoria al fratello, scomparso all’età di 23 anni. Ma non è tutto: il film campione di incassi del 2019 sulla storia del più grande criminale di Gotham City si è aggiudicato anche l’Oscar per la miglior colonna sonora, realizzata interamente dall’autrice Hildur Guðnadóttir.

Con un pubblico di 4 milioni di spettatori ed un record di incassi da far girare la testa, Joker è stato il film più visto in tutto il mondo nel 2019. Ma per chi se lo fosse perso, poco prima degli Oscar, è bene sapere che proprio dal 23 gennaio 2020 il film è stato reso disponibile online su Apple TV, YouTube, Google Play, Tim Vision e addirittura PlayStation Store… una coincidenza o una strategica mossa pre-Oscar?

Lo sapevate che il fast food americano Burger King, sfruttando il successo del film, ha regalato un panino Whooper ai residenti del Bronx per premiare la loro pazienza nei confronti dei visitatori accorsi a vedere l’iconica scalinata del film? 

È successo lo scorso gennaio quando con un simpatico spot pubblicitario Burger King ha promesso agli abitanti del Bronx uno dei suoi panini di punta. Ovviamente, nulla è stato dato al caso: la promozione è stata accuratamente lanciata per supportare l’uscita di Joker in DVD e blue-ray negli USA. 

Tripletta per 1917

Candidato a ben 10 nomination, 1917 è stato uno dei film maggiormente premiato agli Oscar 2020, vincendo nelle categorie di miglior sonoro, migliore fotografia e migliori effetti speciali. Il film racconta di due soldati britannici che durante la Prima Guerra Mondiale sono responsabili di una missione fondamentale: oltrepassare il campo nemico per avvisare i propri compagni di un imminente attacco.

Quello che tutti non forse sanno è che appena dopo l’uscita di 1917 negli USA, gli Universal Studio hanno caricato sul loro canale YouTube un video in cui il regista Sam Mendes racconta accuratamente tutti i retroscena del film svelando le tecniche che ha utilizzato per rendere il pubblico del cinema ancor più partecipe alla storia.

Il video è diventato virale nel giro di poche ore, al punto da contare quasi sei milioni e mezzo di visualizzazioni; si tratta di un’interessante dimostrazione di come la piattaforma di YouTube sia perfettamente calzante con uno dei principali obiettivi delle case produttrici, ovvero cercare di creare una grande curiosità attorno a loro “prodotto” per incrementare gli incassi al botteghino e far parlare del film.

Parasite, contro ogni pronostico

Ladies and gentlemen, rullo di tamburi: la star degli Oscar 2020 è senza dubbio Parasite che, a dispetto di ogni aspettativa, ha vinto il più ambito titolo di miglior film entrando nella storia degli Oscar, dal momento che prima d’ora nessun film non-americano diretto da un regista non-americano era mai riuscito a trionfare in questa categoria.

E non è tutto: Parasite si è aggiudicato anche gli Oscar per la  miglior regia, il miglior film internazionale e la miglior sceneggiatura originale. Insomma, un successo senza precedenti che ha colto di sorpresa i partecipanti, regista compreso!

Sfruttando il successo riscosso dal film, l’americana HBO (Home Box Office) ha proposto al regista, il sudcoreano Bong Joon Ho, di realizzare una miniserie ispirata proprio al film.

La stessa proposta gli era stata lanciata anche dal colosso Netflix ma il regista di Parasite ha deciso di avviare la contrattazione con HBO, firmando così il contratto per la produzione di una serie TV della durata di circa di sei ore che includerà delle scene inedite non presenti nella pellicola originale del film. 

Netflix resta con l’amaro in bocca

Il più famoso sito di streaming di film, serie TV e contenuti di intrattenimento ha sborsato quasi 100 milioni di dollari per le campagne pubblicitarie di molti dei film candidati agli Oscar 2020, in particolare per la promozione dei “The Irishman” e “I due papi”.

Nonostante però i grandi investimenti effettuati dal colosso americano per la pubblicità e la promozione dei suoi gioielli in gara, gli sforzi non hanno dato i risultati attesi, dato che i due film non hanno dominato in nessuna delle categorie in cui erano candidati.

Netflix ha dovuto così accontentarsi solo della vittoria per il miglior documentario, assegnato al documentario “American Factory” e del riconoscimento a Laura Dern come migliore attrice non protagonista nel film “Marriage Story”.

Tirando le somme di questi Oscar 2020, è senza dubbio evidente che essere in grado di promuovere un film in maniera accorta e strategica attraverso l’investimento in ogni tipo di risorsa economicamente sostenibile è il mezzo più efficace affinché i riflettori di tutti il mondo siano puntati sul film che si è interessati a far conoscere al pubblico del grande schermo.

E, d’altronde, si sa che da cosa nasce cosa; di certo non si può dire che un buon progetto di marketing basti di per sé a far vincere l’Oscar ad un film, ma sicuramente contribuisce in modo rilevante a renderlo noto e a diffonderlo.

L’obiettivo è puntare a  generare nel pubblico quella stessa enfasi e curiosità con cui, durante gli Oscar, si aspetta che il proprio film preferito venga incoronato in quella che da tutti è considerata la notte più brillante di tutto l’anno!

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