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Non solo video e immagini: il 2016 è l’anno delle GIF.

da 10 Marzo 2016Aprile 3rd, 2016Nessun commento
GIF Telegram
La fine del 2015 e l’inizio di questo 2016 su internet sono stati letteralmente dominati dalle GIF, che stanno vivendo un momento di assoluta popolarità. Ma come mai un formato che è stato creato nel 1987 sta vivendo il suo apice quasi trent’anni dopo la sua nascita?

La storia delle GIF

Il formato delle GIF (“Graphic Interface Format” – in italiano “formato di interfaccia grafico”) è stato introdotto nel 1987 da CompuServe, uno dei primi operatori commerciali e fornitori di servizi per il web, in modo da aver un formato a colori per l’area di download file del proprio sito. La versione originale delle GIF divenne così uno dei primissimi formati di immagini presenti sul web e fu il primo a consentire una animazione e la compressione di più immagini in un unico file. Nel 2012, “GIF” venne introdotto in molti dizionari sia come nome sia come verbo per indicare la creazione di un file GIF e, proprio come verbo, venne votato come parola dell’anno dall’Oxford Dictionary.

Tra il 2012 e il 2013 inoltre venne fondato dal programmatore Alex Chung e dal filosofo Adam Leibsohn GIPHY, il sito nato per raccogliere e cercare GIF di ogni tipo. Infatti nonostante le GIF facessero parte della prima epoca di internet, nessuno aveva ancora avuto l’intuizione di ricavare un business esclusivamente da questo formatoIl sito ottenne subito un grande successo, e ricevette subito le attenzioni di grossi investitori, tra cui la Betaworks (che aveva collaborato, tra gli altri, al lancio di Kickstarter). Il vero boom però è avvenuto nel 2015, con 95 milioni di visitatori al mese di media e la vitalità del fenomeno GIF.

Le GIF sui social media

Nell’ottobre 2015 le GIF sono sbarcate su Facebook, mentre a metà febbraio Twitter ha introdotto la ricerca di GIF sul proprio social network. Su Telegram, invece, oltre alla possibilità della ricerca di GIF, sono nati dei canali esclusivamente per questo formato. È infatti grande l’attenzione dei principali social nei confronti delle GIF; ecco qualche esempio:

Fino alla seconda parte del 2015 le GIF su Facebook erano supportate solo a metà: infatti non si potevano inserire nei commenti e molto spesso solo alcuni utenti potevano usufruirne. Con l’aggiornamento di ottobre invece il social di Zuckerberg ha permesso a tutti gli utenti di poter usare le GIF sia nei propri post sia nei commenti, rendendo così sempre più visuale la propria interfaccia.

Su Twitter le GIF sono diventate particolarmente importanti, tanto che a febbraio 2016 ne è stata introdotta la ricerca. Ora è possibile, quando si invia un messaggio o si scrive un tweet, cercare attraverso parole chiave o attraverso le varie categorie all’interno di una vera e propria libreria di GIF e incorporarle nel tweet/messaggio.

Inoltre Twitter per favorire l’uso delle GIF (con un’approccio particolarmente mobile-friendly) ha deciso di convertire nel momento dell’upload il formato GIF in Mp4. Questo permette una maggiore velocità, in quanto i video sono più facilmente comprimibili delle GIF, e permette un maggior controllo: infatti gli utenti possono stoppare e far ripartire a proprio piacimento le immagini animate che compaiono nella loro home.

Anche Telegram, come Twitter, ha deciso di convertire le GIF in video, favorendo così velocità e controllo. Inoltre la ricerca di GIF su Telegram funziona in maniera semplicissima, con sia una libreria tra cui scegliere il contenuto che si vuole inviare sia un bot (account automatici che possono essere usati per svolgere alcune funzioni) che permette di cercare GIF semplicemente scrivendo: “@gif” sulla chat.

Anche Tumblr, essendo una piattaforma molto orientata al visuale, sta dando molta importanza alle GIF. Infatti già l’anno scorso Tumblr ha introdotto un vero e proprio generatore di GIF che segnala all’utente i contenuti che si possono trasformare con il formato animato, fa scegliere la durata e la velocità e restituisce una GIF pronta per essere pubblicata.

  • INSTAGRAM

Anche Instagram nel corso del 2015 si è avvicinato alle GIF attraverso Boomerang, un’app che permette di scattare dieci foto in breve sequenza e unirle creando così una GIF. L’app è indipendente dal social e non richiede login. Essendo molto intuitiva e versatile, questa funzione sta aprendo sempre più possibilità sia agli utenti standard sia ai brand che vogliono far diventare più interattiva la loro pagina.

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Confused Travolta: Vic Vega di Pulp Fiction

Perché il successo delle GIF

Le GIF sono un mezzo estremamente semplice e visivo di esprimere qualcosa. Da un lato, questo rispecchia perfettamente i trend di internet, e il fenomeno GIF è in qualche maniera una sintesi di Vine e delle emoji: un formato veloce, semplice e soprattutto visuale. D’altro canto, le GIF possono essere viste come un ulteriore passo verso una società post-alfabetizzata che si sta staccando sempre di più dalla comunicazione scritta per tornare in qualche maniera ad una comunicazione visiva simile a quella dei pittogrammi nelle caverne preistoriche (per approfondire, Paolo Iabichino ha scritto questo articolo sulla parola dell’anno 2015)

Per alcuni, l’ascesa delle GIF è anche dovuta in parte alla voglia dei millennials di rispolverare in qualche maniera un formato degli albori di internet, quasi creando un fenomeno basato sulla nostalgia “hipster” e cool simile a quello creatosi con i dischi in vinile. Probabilmente però l’ascesa inarrestabile delle GIF è dovuta proprio al formato semplice, veloce, divertente e interattivo che domina internet.

Proprio grazie alla semplicità delle GIF, chiunque può crearne. Così i tipi di GIF sono i più disparati: si passa da quelle create da utenti “normali”, che molto spesso riprendono momenti di serie tv, film o eventi importanti, a quelle create invece da veri e propri artisti.

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Una GIF da Scrubs

 

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Cinemagraph

 

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GIF timelapse di Coachella

I BRAND E LE GIF

Anche i brand stanno lentamente capendo l’importanza che uno strumento può avere per le proprie campagne. Infatti le GIF permettono di raccontare una storia in pochi secondi, di essere divertenti e mettersi sullo stesso piano dei consumatori e di promuoversi in maniera più veloce e interattiva.

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Una GIF discussa di Chupa Chups

 

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Wilson e la GIF per il Super Bowl

 

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“Terminator Genesys” in GIF

Ad esempio, giovedì scorso 3 marzo, Twitter ha lanciato l’hashtag #GIFParty, per cercare di invogliare gli utenti ad usare la funzione introdotta qualche settimana prima per cercare le GIF, e in qualche maniera come risposta alle critiche che si erano creati con l’introduzione di molte novità accolte con non troppo entusiasmo dagli utenti. Molti brand hanno partecipato condividendo le proprie GIF e questo hashtag sembra sia stato un successo.

Le GIF sono un formato giovane e adatto all’evoluzione di internet e del modo di comunicare, che si sta spostando sempre più verso la comunicazione visuale e veloce. Per questo meritano l’attenzione da tutti i brand che in qualche maniera operino sul web, in modo da poter sfruttare uno strumento che può rivelarsi importantissimo.

Credits immagine in evidenza: Telegram Blog

Francesco Menegazzo

Classe '95, studente di economia aziendale ma con un diploma classico, cerca sempre un lato umanistico nell'economia. Ama la musica, scrivere e viaggiare.

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