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OKDay 2017: pillole di trasformazione a 360°

OkDay 2017

Cos’è la trasformazione? Dalla biologia alla matematica, passando per le filosofie orientali, questo concetto assume diverse interpretazioni. L’OKDay 2017 ci ha raccontato cosa vuol dire TRAS+FORMAZIONE in diverse forme.

Il 29 e 20 settembre abbiamo partecipato come media partner all’OKDay 2017. È stata un’occasione unica per immegerci nel viaggio della trasformazione. Ma cosa ci ha colpito di più delle due giornate?

Venerdì 29 Settembre

Al mattino, ad introdurci in questo viaggio è stato Giuseppe Brugnone, LEGO Group Digital Marketing Manager. Come uno dei personaggi di LEGO Movie, ci ha riportato all’infanzia, donandoci la possibilità di rivivere la prima esperienza di trasformazione comune a tutti: la crescita. LEGO ha seguito nell’ultimo periodo un percorso coraggioso di innovazione di un prodotto storicamente famoso per l’approccio manuale.

L’affermazione di internet ha migliorato drasticamente le nostre vite, ma spesso ci ritroviamo a sacrificare le relazioni sociali sull’altare dei social network. È possibile creare una community online ripartendo dalla dimensione fisica e domestica? Emanuela Zaccone ci ha raccontato come questo possa avvenire grazie a TOK.tv. Chi di voi non ha mai guardato una partita di calcio in compagnia? Grazie a questa piattaforma è possibile condividere le emozioni del match con altri tifosi da ogni parte del mondo senza lasciare il divano di casa.

Quando la trasformazione incontra la resilienza occorre cambiare punto di vista, come ci ha detto Daniele Cassioli. Fisioterapista e sciatore nautico, carico di energia, stimoli e positività ha raccontato la sua cecità colorandola di una luce diversa.

OkDay 2017

Chi di noi non ha fantasticato almeno una volta su robot e intelligenza artificiale? Spesso quando chiacchieriamo con gli assistenti vocali dei nostri smartphone abbiamo la sensazione di essere un po’ Tony Stark che lavora con JARVIS. Giuliano Ambrosio, Creative Strategist di AQuest, realizza questo sogno futuristico con i suoi chatbot. La trasformazione non riguarda solo i brand che li utilizzano, ma anche i consumatori, che modificano le proprie abitudini di acquisto online, grazie alla migliore assistenza e personalizzazione dei contenuti.

Spesso, cambiamento può voler dire solo reinventare qualcosa, uscendo fuori dagli schemi. Paolo Milanoli, medaglia d’oro olimpica, si è presentato con la sua maschera da schermitore personalizzata che ha rivoluzionato tutti i canoni ferrei di questa disciplina. La sua trasformazione non è legata esclusivamente alla carriera sportiva ma anche al suo presente. Paolo ci ha raccontato che la consapevolezza, il valore e gli strumenti che anni di agonismo insegnano, sono fondamentali per potersi tuffare nel mondo dell’imprenditoria e cominciare un nuovo capitolo della propria vita.

Sul palco dell’OKDay 2017, insieme a Cosmano Lombardo e al suo piccolo pomerania, è salito il Web Marketing Festival. La difficoltà nell’organizzare una manifestazione da 6000 persone al giorno è evitare di darle un’impronta troppo commerciale. Temi sociali, etica e formazione sono le componenti principali della trasformazione del festival per renderlo nuovo ogni anno.

Il pomeriggio si è svolto all’insegna dei Workshop. Quello che ci ha colpito di più è stato LEGO Serious Play di Daniele Radici, che è riuscito a creare una dimensione familiare, grazie a giochi semplici e coinvolgenti con i mattoncini LEGO. Questo laboratorio è un’esperienza che chiunque dovrebbe vivere almeno una volta nella propria vita: scavare nel proprio io, in termini di trasformazione, ha regalato ai partecipanti la vera morale della giornata.

OkDay 2017 - LEGO Serious Play

Sabato 30 Settembre

Durante la mattinata ci sono stati diversi speech con ospiti unici e che sono riusciti a coinvolgere l’intero pubblico: Valentina Sala, Matteo Sarzana, Federico Buffa, Germano Lanzoni, Daniele Barbone e Marco Montemagno.

Durante il pomeriggio potevamo scegliere tra quattro diverse sale che avrebbero affrontato diverse tematiche da uno specifico punto di vista; la mia scelta è ricaduta sulla sala visual, in cui ha tenuto il workshop Mariano Diotto, Direttore del Dipartimento di Comunicazione dell’Università IUSVE.

Il workshop aveva come argomento il competitive advantage. In particolare, sono state trattate le cosiddette Leggi di diamante, strutture archetipe che permettono di raggiungere il pubblico dal punto di vista emozionale e non solo razionale: semplificano la comunicazione perché lavorano sull’inconscio della persona e aumentano l’incisività del brand a livello di digital communication, come il social networking, personal branding, advertising e molto altro. Le 15 leggi di diamante:

#01 Effetto sipario
Un messaggio per essere memorizzato deve avere un momento di apertura e un momento di chiusura, perché noi stessi abbiamo all’interno un archetipo che ci permette di capire quando sta iniziando il messaggio e quando sta finendo, un po’ come a teatro.

#02 Codice all’unisono
All’interno di un messaggio pubblicitario, colori, suoni e immagini si devono muovere in contemporanea, perché le persone sono portate a seguirti e si sentono rassicurate.

#03 Effetto ritardo
Le persone memorizzano il prodotto se durante il messaggio arriva qualcosa leggermente in ritardo. Un esempio è la questa pubblicità di Dolce e Gabbana: quando si pensa che lo spot sia finito con effetto ritardo compare il logo, esattamente quando la persona ha abbassato le sue difese razionali.

#04 Svolta narrativa
Questa legge deve essere sempre preceduta dal codice all’unisono: il consumatore se lo aspetta e il brand viene memorizzato più in fretta.

#05 La regola del 3
Questa regola funziona SEMPRE e se ci pensate la trovate in tantissimi slogan di brand famosi, basta pensare a quelli di Nike, just do it, o di Pepsi, live for now. Oltre agli slogan, questa regola può essere usata anche negli spot, come ha fatto 500.

#06 Verso della comunicazione
Le cose positive vanno da sinistra verso destra, il pubblico decodifica in modo automatico questo messaggio perché è un archetipo e non serve che i concetti vengano spiegati a parole.

#07 Black and White
Il bicolore funziona sempre. Un esempio è questa bellissima pubblicità di Ichnusa che ha usato un effetto bianco e nero che si differenzia dalle classiche pubblicità piene di colori.

#08 Slow motion e fast motion
La musica permette di dare un ritmo a livello emozionale, ma vedere degli spot in slow motion ci permette di provare maggiori sensazione e di calarci completamente nel messaggio.

#09 Graphic design in video
Inserire degli elementi grafici permette di semplificare la comunicazione, soprattutto se si tratta di un prodotto già famoso, un esempio è lo spot di Molinari.

#10 Interpretante
Utilizzare un particolare oggetto che vada a rappresentare una determinata emozione permette al pubblico di riconoscere e memorizzare chi siamo.

#11 Paratesto
Si tratta di elementi visivi che guidano la decodifica del prodotto tramite l’inconscio. In questa pubblicità di Heineken notate qualcosa nello sfondo? Oltre al logo, sono spesso ripetuti i colori verde e rosso che richiamano la marca stessa.

#12 Linguaggio del corpo
Anche in uno spot in cui non ci sono parole possiamo capire i vari collegamenti e completare gli archetipi grazie al linguaggio del corpo. Bisogna sempre ricordarsi che questo linguaggio cambia da paese e paese.

#13 Effetto meraviglia
Questo effetto viene attuato senza che si parli direttamente del prodotto, perché ci si vuole concentrare sulle emozioni. ATTENZIONE! Stupire non significa cadere nella trasgressione e nella volgarità!

#14 In return keepsake
Questa legge va a ripescare il vissuto di ognuno di noi, andando a lavorare su strutture archetipe consolidate dalla cultura o dal momento comunicativo.

#15 Plot Hole
Lasciare nella storia un buco narrativo, sarà il pubblico a completare il resto!

Dopo aver scoperto queste 15 leggi, vi consigliamo tre libri fondamento di questa disciplina:
Il codice dell’anima di James Hillman
Non pensare all’elefante di George Lakoff
Cervello alto, cervello basso di Stephen M. Kosslyn, G. Wayne Miller

Venerdì: Mario Madafferi
Sabato: Martina Aimetti

This Marketers Life

I ragazzi della redazione: curiosi, volenterosi di mettersi in gioco, amanti del lavoro di squadra, pianificatori, marketing addicted.

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