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Il #SMStrategies raccontato in tweet

da 28 Novembre 2016Dicembre 4th, 2016Nessun commento
social media strategies 2016 #SMStrategies
Il 3 e il 4 novembre al Palacongressi di Rimini si è svolto il Social Media Strategies, la quarta edizione dell’evento dedicato ai professionisti del Social Media Marketing, dove sono stati approfonditi strumenti social come Facebook, Twitter, YouTube, Linkedin, Instragram, Snapchat, Telegram e WhatsApp.

Con una media di 3 ore al giorno spese nell’utilizzo di piattaforme social, dichiara Cosmano Lombardo, Founder & CEO di Search On Media Group, si può affermare che i Social Network saranno presto al centro dell’universo mediatico e probabilmente anche relazionale di individui.

Con questo articolo post-evento vi raccontiamo il #SMStrategies in tweet:

Aprono l’evento Cosmano Lombardo e Giorgio Taverniti del Search on Media Group facendoci venire il dubbio su una cosa.

In effetti tra vecchi e nuovi, probabilmente…

Il programma continua con Sergio Grilli, comico e cantante che ironizza sulla generazione social Network.

I percorsi si dividono. Noi abbiamo scelto inizialmente il percorso di Facebook Advertising, con Carlotta Carucci In questo percorso si parla delle tipologie, budget e caratteristiche di successo dando consigli sui copy.

I Copy sono importanti…

…e devono seguire alcune caratteristiche: Un buon copy deve emozionare per emozionare gli altri. Alcune tecniche funzionano meglio di altre: gli elenchi, ad esempio, sono consigliabili perché chi inizia a leggere un elenco difficilmente smette di farlo, e arriva fino in fondo. Gli elenchi, però, devono essere molto precisi, e richiamare un preciso fatto successo in un preciso momento. Un grande esempio “elenco”? Ecco, da Radiofreccia: Gli altri consigli di Carlotta Carucci hanno sottolineato l’importanza di usare termini semplici: bando ai neologismi. Le immagini, poi, a volte possono raccontare più di mille parole. Non sono mancati inoltre alcuni consigli riguardanti lo specifico utilizzo dei copy su Facebook: nei post multilingue, ad esempio, conviene personalizzare il copy in base alla lingua scelta dall’utente che legge e non fare due versioni nello stesso copy. Per i post sponsorizzati di Facebook, invece, è bene seguire sempre un equilibrio fra budget, contenuto, link e target.   

Al #SMStrategies non si è parlato solo di Facebook, ma anche di altri nuovi canali come ad esempio Whatsapp, visto come un nuovo portale di informazione e dell’interessante esperienza della squadra di calcio Como.

Si è parlato anche dell’utilizzo di YouTube con Claudio Gagliardini:

e consigli su quali siti utilizzare per fare grafiche:

o per le newsletter:

Nel dopo pranzo sale in cattedra Twitter:

Twitter non è un social di serie B, ma una piattaforma utile per raggiungere determinati obiettivi prefissati dall’azienda.

I social da scegliere dipendono dal contenuto che si vuole pubblicare: Twitter, nello specifico, è un social network fondamentale per l’instant e per seguire news. Il primo social di riferimento per leggere le news è proprio Twitter sia per la velocità, sia per la facilità dato che è sufficiente cliccare l’hashtag (che in genere è l’argomento con un # davanti).

Quindi Twitter è vivo, ma bisogna seguire questi punti:

Un’altra cosa molto interessante di Twitter è l’uso delle liste, che ci permettono di personalizzare le notizie e quindi i tweet che vogliamo trovare sulla nostra home che non voglio perdermi. Un buono strumento per creare le liste è “Twitonomy”. Concludiamo la giornata del 3 novembre con la teoria della “Riprova Sociale”

In poche parole il principio della Riprova Sociale è uno dei mezzi che usano le persone che valutare cos’è giusto, cercando di capire cosa per gli altri è giusto. Quindi per noi è giusto se lo è per gli altri. Il principio vale specialmente per determinare qual è il comportamento corretto da tenere in una data situazione.

Sveglia presto, e il 4 novembre si ritorna carichi di entusiasmo e con tanta voglia di imparare!

Apre la giornata in Plenaria Andrea Boscaro, dove parla degli “Hate Speech: un modello per gestire i commenti negativi”. Per gestire  efficacemente i commenti i negativi, è innanzitutto fondamentale capire che tipo di cliente abbiamo di fronte. Il modo migliore per prevenire le criticità e creare una social media policy, in modo che il team di social media management abbia delle precise direttive da seguire in caso di crisi. Allo stesso tempo, però, è importante dare un taglio umano alla pagine. Ma se i commenti negativi arrivano, purtroppo, si può partire scusandosi, che è sempre il primo rimedio. Mai, comunque, ignorare haters e troll per paura di sbagliare: questo è uno sbaglio. In definitiva, quindi: essere autentici e basare le proprie azioni su un piano di crisis management. Questo tema verrà ripreso successivamente da Samuela Conti dove spiega come trasformare una recensione negativa in opportunità. La prima fase riprende il proverbio “Prevenire è meglio che curare”, cercando di monitorare la brand reputation, rispondere sempre ai messaggi che riceviamo in tempi brevi ma senza improvvisare. Il tema dei messaggi è molto delicato, perché spesso la rapidità porta ad errori e cancellare i commenti negativi ne comporta la diffusione.

Successivamente si introduce Linkedin ads e come creare una corretta content strategy.

Linkedin non è affatto un social divertente ma ci permette di raggiungere gli obiettivi creando:

Una strategia Linkedin inoltre permette di individuare competitor, fissare gli obiettivi e studiare il piano editoriale per possano esaltare questo social professionale, organizzato che presenta contenuti utili. Come negli altri social, anche su Linkedin è necessario un piano editoriale dove programmare i propri contenuti. In relazione a quello che si vuol comunicare, recita la slide di Valentina Falcinelli, le rubriche seguite per la pagina Linkedin BPER sono: lo storytelling d’azienda, delle pillole sulle posizioni lavorative, delle novità sulle stesse, aggiornamenti sull’azienda e sul settore. Non può mancare anche la vita d’ufficio. Forse è un social noioso ma… 

Dopo la pausa si passa nel percorso di Strategy Communication affrontando la Gamification:  come usare le meccaniche di gioco per coinvolgere la propria community e raggiungere i propri obiettivi?

La Gamification è l’applicazione di meccaniche di gioco e di tecniche in contesti non ludici.

Se la definizione fosse difficile, un esempio chiarirà le idee:

Quindi, a cosa serve? A coinvolgere, fare engagement! Una buona strategia di gamification permette di valorizzare e fidelizzare la propria community e motivare le persone a navigare sul sito perché agisce sui bisogni più primitivi degli utenti Nello stesso percorso si prosegue con William Sbarzaglia e le buyer personas, una rappresentazione semi immaginaria del cliente tipo dell’azienda sulla base di ricerche di mercato e dati reali. Si parte da un target, dopo viene scremato in nicchie e da queste ci si concentra su una persona che rispecchia le caratteristiche che ricerca l’azienda. Quali sono i vantaggi di questa strategia?

Chiudiamo questo grandissimo evento di formazione con una frase di Giorgio Soffiato, che sarà speaker anche al prossimo MARKETERs Festival il 26 novembre a treviso:

This Marketers Life

I ragazzi della redazione: curiosi, volenterosi di mettersi in gioco, amanti del lavoro di squadra, pianificatori, marketing addicted.

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