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Tv Brand: di cosa stiamo parlando?

da 15 Febbraio 2016Febbraio 16th, 2016Nessun commento
La televisione è sempre stata il riferimento della trasmissione multimediale. Cambiano i tempi e  cambia il consumo, così la soluzione è nel marketing: nasce la Tv Brand

1954, l’anno della nascita della televisione italiana: è la RAI il primo ente televisivo a comparire il 3 Gennaio di quell’anno, si tratta di un servizio pubblico. Rimarrà tale fino agli anni ’70: la nascita della televisione commerciale darà vita all’espansione del mercato televisivo italiano. Un espansione che ha portato in una situazione odierna all’affollamento dei canali trasmessi.

La maggior parte degli utenti, grazie anche allo storico “switch-off”della trasmissione analogica, riceve con la tecnologia satellitare oppure tramite il digitale terrestre.

La rivoluzione portata dal web ha permesso di allargare gli orizzonti della trasmissione televisiva e oggi con i mobile abbiamo le nostre serie tv in tasca. Una vera “benedizione” per una società sempre in movimento e connessa con i proprio dispositivi.

Ma quanti sono i canali?

troppi canali

Tra le conseguenze che implica la diffusione dell’intrattenimento multimediale, quindi l’espansione del mercato televisivo, c’è la presenza di un numero elevato di canali. L’utente non ha ben chiaro il numero effettivo quando sceglie la trasmissione. Basta pensare a quante volte capita di trovarsi con il telecomando in mano e lo “zapping” non finisce più.

Come è cambiata la televisione: dalla trasmissione non lineare al consumo multitasking

La televisione si è evoluta radicalmente e parallelamente ad essa anche l’audience, in passato limitata in termini spazio-temporali dalla fruizione del palinsesto lineare, è mutata. Oggi, grazie alle tecnologie di trasmissione, il palinsesto non è più rigido ma personalizzabile. Sta prevalendo quindi la trasmissione non lineare dove la tecnologia più conosciuta che caratterizza questo tipo di fruizione è on demand.

consumo multitasking

Tuttavia poter vedere il programma quando lo si desidera non basta più, si vuole superare i limiti “spaziali” portando la trasmissione su più device differenti dando vita alla convergenza mediatica.   Dall’utilizzo di un second screen device durante fruizione multimediale nasce il consumo multitasking. Si tratta semplicemente di un fenomeno in cui gli utenti durante la visione si dedicano a diverse attività come ad esempio i social network, ricerche di informazioni online o la semplice consultazione delle proprie mail. Molti utenti condividono commenti relativi una specifica trasmissione, fenomeno conosciuto come Social Tv.

Il consumo multitasking diventa quindi non più trascurabile per le imprese televisive e i canali dovranno essere in grado di seguire questa tendenza.

Il fenomeno della Tv Brand come soluzione

In uno scenario caratterizzato da un’elevata competitività tra canali, da un mercato affollato e un’offerta così ampia, conquistare la scelta di visione da parte degli utenti è sempre più difficile.

Aggiungiamo a questo aspetto l’evoluzione tecnologica che, con i nuovi device, ha ulteriormente frammentato l’attenzione dello spettatore. È importante essere riconoscibili, possedere una forte identità visiva e soprattutto conquistare la fiducia dell’utente, aiutando il suo processo di scelta di visione del canale.

brand tv come soluzione

Le imprese televisive hanno dovuto puntare sul Brand per soddisfare queste necessità, creando le cosiddette “Tv Brand”. Si tratta di un elemento unico,costruito sull’identità che nasce dall’affinità tra la promessa di visione e l’associazione mentale che da essa deriva.

L’importanza del Brand Awareness

Tenendo presente la situazione descritta -un numero elevato di canali televisivi presenti sul mercato- è importante farsi conoscere come Brand. È necessario quindi comunicare l’esistenza del Tv Brand e il relativo palinsesto che lo accompagna. In questo modo si può diventare la scelta numero uno dello spettatore che è in cerca di una trasmissione ma non ha le idee chiare. Molti utenti hanno dei canali di riferimento da visionare prima di passare in rassegna tutti i canali.

Cosa comporta possedere un Tv Brand?

Tra i molti aspetti, un Canale Brand consente di contestualizzare in chiave tematica tracciando un concept editoriale e definendo un Target preciso. Semplifica quindi la scelta di visione dello spettatore e gli garantisce l’esperienza ricercata. L’idea è quella di essere coerenti con le aspettative, anche qualitative, dell’ utente.

L’aspetto forse più importante è che il Brand sembra in grado di governare la divergenza sfruttando la forte riconoscibilità. È capace cioè di gestire la la trasmissione sulle diverse piattaforme integrando anche il multitasking degli spettatori. È capace di integrare l’aspetto social per una sorta di “call to action” e instaurare un dialogo con il proprio target invitando gli utenti a esprimere una propria opinione relativa alla trasmissione: in questo modo il legame ne esce rafforzato.

Se da un lato la tecnologia e le trasformazioni sociali influenzano in modo creativo la trasmissione dei contenuti multimediali, dall’altro la televisione garantisce ancora un’esperienza unica. Non è certo quale sarà l’evoluzione televisiva, basti considerare la tecnologia 3D o quella degli ologrammi, ma anche la realtà aumentata. Il futuro avrà in serbo qualcosa dall’esperienza rivoluzionaria ma è certo che le Tv Brand sono nate per durare (almeno per ora). E quando saranno superate, noi saremo qui a raccontarlo.

Elod Krokovay

Studia Economia Aziendale, con l'interesse rivolto verso il Marketing. Appassionato dell'Ungheria e delle letture mai banali.

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