Comunicazione ieri e oggi: parola a Gianluca Busi, speaker al TEDxFerrara

TEDxFerrara

È tutto vero. L’iconico evento in stile americano, caratterizzato da palco rosso e talks della durata di circa 18 minuti, approda nel capoluogo estense grazie a Marco Antonio Rizzo, licensee del primo TEDxFerrara.

Ferrara è una città che pullula di cultura, arte e tradizioni: basti pensare al Castello Estense, al Palazzo dei Diamanti, al Buskers Festival, all’Internazionale. Si sentiva la mancanza, però, di un evento che portasse ispirazione ai giovani e comunicasse questioni sociali in modo fresco, diverso, illuminato.

Uno dei primi sostenitori di TEDxFerrara, tanto da parteciparvi come speaker, è stato il concittadino Gianluca Busi, Marketing Manager Elenos Group e CEO & Founder 22HBG.

Abbiamo approfittato dell’occasione per parlare di comunicazione, digitale e giovani.
Di seguito l’intervista completa.TEDxFerrara Gianluca Busi

Ciao Gianluca, sappiamo che lavori nel campo delle telecomunicazioni e del marketing. Cosa ti ha fatto scattare la scintilla verso questo settore?

Sicuramente il contesto storico. Sono nato nel 1977, l’era dell’esplosione delle radio libere sancite dalla Corte Costituzionale nel 1976. E mio padre, che è sempre stato un nerd prima ancora che inventassero questa parola, amava costruire, potenziare, distruggere i mezzi di comunicazione per studiare e capire come migliorarli.

Nello specifico, per quanto riguarda il marketing, non saprei il momento esatto. Più che marketing pubblicitario, a me piace stare a monte, dove si analizza il dato e il significato di un numero, quindi creare mezzi di interpretazione di essi.

Molti vedono il marketing come un mezzo unidirezionale, come quando andavamo in fiera e vedevamo l’illustrazione dello straccio che asciugava il pavimento: noi a bocca aperta ad ascoltare professionisti che ci vendevano la qualunque.

Il mondo sta cambiando. Le persone vogliono riprendersi la vita e le proprie decisioni, o almeno crederlo, perché siamo animali sociali e ci faremo sempre condizionare dall’influencer di turno.

Nel 2011 hai fondato 22HBG. Ci parli un po’ della tua realtà? Quali obiettivi ti sei posto all’inizio e, dopo 8 anni, quali sei riuscito a raggiungere?

8 anni fa mi ero posto l’obiettivo di creare un gruppo di lavoro che studiasse e fornisse a esterni le proprie ricerche. Queste ricerche erano legate alle previsioni del mercato: naturalmente l’obiettivo non è stato raggiunto perché abbiamo sottovalutato il cambiamento della società post-rivoluzione-digitale. Il mondo va troppo veloce per cercare di rincorrerlo, per questo abbiamo capito che bisogna prima creare una struttura che non studi il cambiamento, ma che ne faccia parte.

Durante il tuo talk al TEDxFerrara parlerai di nuove generazioni e del duello tra analogico e digitale. Nella nostra società attuale, qual è il giusto equilibrio tra i due?

Prima di definire l’equilibrio tra i due bisogna definire cos’è l’analogico e cos’è il digitale. L’analogico, a mio avviso, è uno strumento mono direzionale; il digitale è un dialogo tra due player: noi e un’intelligenza artificiale che ci ascolta e modifica la sua offerta in base alle nostre esigenze.

E vi dirò un’altra cosa. La nuova generazione, quella che il mondo chiama Generazione Z, è composta da ragazzine e ragazzini che non vogliono essere spiati. Non gli interessa nulla della customizzazione e del remarketing: vogliono solo interagire ed essere considerati.

La radio è morta?

La radio è l’unico mezzo di comunicazione unidirezionale: non ti ascolta, non ti fa trovare quello che cerchi, non sempre ha copertura ma comunque rimane il canale di comunicazione più presente e attivo.

Ci tiene compagnia e lo fa negli unici momenti della giornata in cui non abbiamo il telefono in mano; quindi quando non siamo distratti e non abbiamo gli occhi occupati. Abbiamo le orecchie libere sintonizzate appunto sulla radio.

L’unico vincolo della radio è il 5G: una volta che funzionerà anche nella provincia, la radio cambierà forma e aspetto adattandosi al cambiamento.

Cosa ci riserva il futuro della comunicazione con il 5G che andrà ad aumentare esponenzialmente l’Internet of Things?

Velocità di risposta e accesso alle informazioni. Pensate a quando guardate una partita sul tablet e avete un tempo di risposta qualche secondo di ritardo rispetto la tv. Oppure pensate a come sarebbe una nazione, o una città come Milano, che accede alle informazioni qualche secondo prima rispetto al mondo. Accesso a informazioni relative a investimenti, andamenti e news qualche secondo prima rispetto agli altri.

Il 5G aumenterà il gap tra società e non si parlerà tanto di nazioni povere o ricche, ma di nazioni lente e nazioni veloci.

Ferrara Smart City

Sei anche il presidente di Ferrara Smart City: è il momento giusto per raccontare ai nostri lettori il progetto.

Recentemente Ferrara è stata tagliata fuori da tavoli inerenti a innovazione, startup e per lo più dinamiche commerciali. Il claim dell’evento che ho organizzato lo scorso 23 maggio intitolato “Città del Futuro: come sarà Ferrara tra 10 anni”, era #EsteReborn.

A significare di come bisogna creare un cultura di innovazione, creatività e di impresa con obiettivo di avere nuovi imprenditori e visionari. Come furono appunto gli Este, trasformando Ferrara in un modello, come lo fu anche all’epoca.

L’obiettivo del consorzio Ferrara Smart City è di far capire a tutta l’Italia di come non bisogna per forza essere Milano per investire sul capitale umano e sulla mobilità. Tutte le città possono essere Smart City, e Ferrara sarà la prima.

 

E noi ce lo auguriamo di cuore.

Un ringraziamento speciale a Gianluca Busi per questa intervista.
Potrete ascoltare il suo intervento live durante il talk a TEDxFerrara.

 

Approfondisci l’impatto del 5G sul mondo della comunicazione in questo articolo.


 

TEDxFerrara 2019 – L’inizio dalla fine

TEDxFerrara si terrà sabato 14 settembre all’interno della prestigiosa cornice della Sala Estense. Il tema della prima edizione è “L’inizio dalla fine”.TEDxFerrara Sala Estense

“Per ogni fine c’è un nuovo inizio” spiega il licensee Marco Antonio Rizzo
“La fine di un percorso può generarne uno nuovo, un determinato avvenimento può segnare il punto di partenza di qualcos’altro, di rivoluzionario ed inaspettato. L’obiettivo di questo evento è quello di ispirare i partecipanti a riconsiderare la loro concezione e il loro approccio nei confronti della FINE, non come un punto di arrivo, ma piuttosto come una tappa della propria esistenza.”

Tra gli ospiti già confermati, TEDxFerrara annovera molti volti noti del panorama ferrarese e italiano, come l’attrice Miriam Previati, lo chef Simone Finetti, l’influencer Imen Boulahrajane e la conduttrice Barbara Gulienetti, oltre al già menzionato Gianluca Busi.

Per tutte le altre informazioni e novità vi invitiamo a visitare il sito ufficiale e i canali social di TEDxFerrara.

Articolo di Nicola Bonavigo

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