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MARKETERs DAY 2024 “Game Changer”: lo sport business 2.0

Lo scorso 21 maggio presso il polo economico di San Giobbe, dell’università Cà Foscari, si è svolto il MARKETERs DAY 2024, il nome e il tema di questa edizione è stato “Game Changer” e ha visto la partecipazione di ospiti dal mondo dello Sport. Durante la giornata abbiamo esplorato i diversi settori di questo mondo e tutte le sue sfaccettature legate ai modelli di business fino ad arrivare alle strategie usate per affrontare le sfide quotidiane.

Ad aprire la giornata con il primo speech è stato Francesco Fraccaro, Marketing Analyst presso Monster Energy Yamaha MotoGP Team. Laureato presso Cà Foscari ha poi proseguito gli studi con un master in sport fino ad arrivare nel 2022 a ricoprire il ruolo attuale nel team giapponese. Nel suo intervento, dopo una breve introduzione al mondo della MotoGP, ci ha parlato del modello di business usato e dell’uso dei dati e del marketing all’interno di un team sportivo.

“Lo sport business è l’insieme di attività commerciali che rendono possibile lo sport”

Il vecchio modello di business sportivo, in uso fino a qualche anno fa, era di tipo B2B (tra team e sponsor) e tutta la sfera legata ai tifosi veniva ignorata, ma tra il 2016 e il 2020 questo modello è lentamente cambiato in un modello B2C. I motivi di questa transizione sono stati molteplici: avvento IA, cambiamento dell’industria sport tech, avvento web 3.0, epidemia Covid e Big Data e Data disruption. Tutti questi fattori hanno di fatto permesso alle squadre e ai team, anche al di fuori del motorsport, di interagire con i loro fan e appassionati con la creazione di contenuti e piattaforme dedicate. Questa nuova realtà permette alle società di raccogliere informazioni e dati per creare target per le loro attività marketing, di possedere i dati raccolti, e premiare l’interazione con i loro sostenitori.

“Lo sport è diventato show, non importa il risultato ma importa esserci”

Storicamente nel motorsport erano analizzate solo le performance di pista ma oggi con le figure come il Data Analyst l’interesse verso i Big Data sta cambiando. C’è una maggiore importanza dei dati nelle aree marketing per sviluppare strategie di scelta data driven e creazione di report e analisi per l’ottimizzazione delle attività a beneficio degli sponsor. Infatti lo scopo finale del marketing e della comunicazione in un team della MotoGP sono molteplici: dal promuovere il brand, creazione e gestione attività commerciali dentro e fuori pista, massimizzare il ritorno per sponsor e gestione delle piattaforme social e media.

Il secondo ospite della mattinata è stato Fabrizio Taddei, Head of Global Partnership di Erreà. Lo speech è iniziato con un’introduzione generale sull’azienda e di cosa si occupa, ovvero del mondo del teamwear. Infatti a differenza di altri marchi che vestono il singolo Erreà ha da sempre voluto vestire la squadra, di fatto nascendo come un modello B2B.

L’azienda è ancora oggi un’impresa familiare con la sede a Parma e un polo di produzione di proprietà delocalizzato in europa dell’est e affronta le sfide maggiori con i principali competitor che sono multinazionali e la diversità degli ambiti in cui opera l’azienda. Il fattore chiave che possiede e permette di competere con Nike, Adidas e molte altre è la possibilità di ordinare piccoli stock personalizzati e di avere una cura quasi sartoriale nei loro prodotti. Infatti le grandi aziende, che lavorano con numeri di centinaia di migliaia di prodotti, hanno dei tempi tecnici legati alla produzione, alla progettazione e alla distribuzione di ogni singolo prodotto e spesso queste tempistiche possono riguardare mesi se non anni.

Erreà invece, come filosofia aziendale, permette di ordinare non solo anche piccoli stock per squadre piccole ma allo stesso tempo permette di personalizzare il prodotto. Inoltre ill passaggio dalla progettazione alla realizzazione è quasi in tempo reale poiché, pur essendo delocalizzato all’estero, il polo produttivo è di loro proprietà. Questo permette di eliminare ogni tempo di attesa e di accelerare i tempi della produzione e della logistica per quanto riguarda le consegne al cliente. Questa visione aziendale ad oggi premia l’azienda con un fatturato dove il 70% riguarda l’estero ( con più di 80 paesi). Errea ha creato e gestito 300+ partnership e veste 10 nazionali di calcio e 18 nazionali di pallavolo (oltre a tantissime squadre anche di leghe maggiori e minori).

Dopo la pausa pranzo l’evento è ripreso con Morgan Cuppone, Product Marketing Manager di Sky Media. L’intervento è iniziato con una panoramica sull’azienda ovvero Sky Group e sulla diversità di prodotti che essa offre (broadcast pay, FTA, servizi wifi e mobile e player OTT).

Il focus della giornata tuttavia riguardava Sky Media ovvero l’agenzia che si occupa della pianificazione della comunicazione del brand e di tutti gli spot e contenuti legati ai loro prodotti. Gli elementi chiave di questo ambito sono il prodotto editoriale, l’analisi dell’evento e del target e la creazione di una strategia di vendita e una politica commerciale. In questo mondo pieno di ambiti e competenze diverse Sky Media si inserisce come centro media ovvero nel punto di passaggio tra il brief del cliente e la concessionaria pubblicitaria, diventando di fatto l’artefice del contenuto. Ad oggi i numeri di Sky media sono oltre 55 mila campagne vendute, 23mila spot gestiti, 5600 campagne Sky GO e oltre 1300 clienti. Il punto di forza dell’azienda è la creazione di progetti di comunicazione su misura e brand solution oltre a collaborare con i suoi stessi partner durante gli eventi sportivi per offrire in tempo reale attività di marketing.

Il quarto e ultimo ospite della giornata è stato Matteo Soragna, ex giocatore di pallacanestro e ora commentatore di Sky Sport. In questo ultimo intervento abbiamo affrontato il tema e l’importanza del cambiamento e di come allontanandosi da qualcosa molto spesso riusciamo a migliorare noi stessi.

Nella sua esperienza da giocatore di basket ad alti livelli, Matteo Soragna ci ha raccontato e spiegato, con alcuni esempi personali, di come il cambiamento di mentalità e l’allontanamento da alcune dinamiche e modi di essere possa portare dei benefici sia in tema sportivo che personale. Sono gli altri a dover dire quanto una persona è forte o brava, il valore aggiunto di un individuo è la consapevolezza nelle proprie capacità rimanendo con la testa sulle spalle. Nel mondo dello sport come nel lavoro c’è una differenza tra essere il capo e un leader, la leadership molto spessa è positiva per il team stesso perché ispira e motiva le persone a migliorare se stessi e dare il meglio con beneficio di tutto il gruppo.

Con questo speech ispirazionale si è concluso il MARKETERs DAY 2024 “Game Changer” e anche l’attività per questo anno accademico del MARKETERs Club di Venezia. L’appuntamento è per settembre con un nuovo anno ricco di appuntamenti targati MARKETERs.

Matteo Signoretto

Appassionato di Tech&Digital ma anche di motori e Space Economy. Nel tempo libero pratico atletica leggera.

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