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MARKETERs Experience – The Hot Seat: è possibile parlare di amore e sessualità rompendo gli schemi?

da 12 Dicembre 2022Gennaio 10th, 2023Nessun commento

Alcuni temi sociali possono essere difficili da trattare nelle sedi istituzionali, uno tra questi per esempio è la sessualità; a questo va aggiunto inoltre la complessità nel cercare di portare testimonianze su come venga affrontato questo argomento dal punto di vista comunicativo.

Fortunatamente esistono anche delle occasioni d’incontro, che vanno oltre queste barriere, come il MARKETERs Experience – The Hot Seat, che si tenuto lo scorso 2 dicembre presso l’università Cà Foscari. In questa occasione, è stata data voce a 3 ospiti diversi tra loro, con la possibilità di parlare delle proprie strategie di comunicazione, che hanno spesso l’obiettivo di sdoganare preconcetti sulla sessualità e sull’amore nella quotidianità attraverso canali online e offline.

 

Control & Together: Love As You Are

Le prime 2 aziende ad aprire l’evento sono state Control e Together, rispettivamente con Marta Massari Global Marketing Manager Control e con Valentina Barone Creative Director Together, 2 aziende partner che lavorano assieme per un obiettivo comune.

Control nasce negli anni ‘70 in Spagna come azienda di preservativi, con il passare degli anni si è poi inserita nel settore dei sex toys di dimensioni piccole e poco vistosi, poiché il canale principale di distribuzione dei loro prodotti era all’interno delle farmacie. Nel 2019 l’azienda compie il rebrand e introduce l’attuale logo e packaging oltre a lanciare nuovi prodotti e campagne pubblicitarie, fino ad arrivare al 2022 anno in cui l’azienda crea il proprio canale  e-commerce per la vendita dei sex toys.

Nei suoi primi anni di attività l’approccio comunicativo del brand era di genere disruptive con lo scopo, già negli anni ‘80, di rendere l’uso del preservativo più di uso comune. Inoltre seguendo la logica di rottura degli schemi è stata la prima azienda del settore a rivolgersi e parlare direttamente alle donne riguardo il tema della sicurezza sessuale. Infatti la principale difficoltà è riuscire comunicare ad un pubblico, come nel contesto italiano, che non è abituato a parlare di questi argomenti considerandolo come un tabù e rendendo difficile anche le più semplici campagne di sensibilizzazione e sicurezza sessuale nelle scuole. Questo spinge i più giovani a cercare conferme e risposte nel mondo del web dove sono sommersi da informazioni spesso poco chiare.

Per questo motivo Control insieme alla sua partner Together, agenzia di comunicazione di OneDay Group, cercano di tornare alle basi, essenziali e chiare, e di tracciare su questa rotta le loro campagne al fine di recuperare la spontaneità che si è persa negli ultimi anni. Infatti tra i due brand non esiste solo un rapporto lavorativo ma una vera e propria condivisione di valori riguardo questo tema e per questo l’approccio dei vari team di lavoro è come se fosse un’unica realtà che affronta passo passo questi temi.

I pilastri principali della gestione comunicativa sono 4:

  • Real Time: ovvero la tempestività di inserirsi in un determinato trend e o di affrontare un tema discusso sui canali social
  • Bold Campaign: Insight – Global – disruptive e integrate
  • Value Campaign: LoveAsYouAre – story of people – una campagna non stona se hai costruito il tuo posizionamento
  • Conversion Campaign: si può fare campagna di conversione senza mai smettere di essere creativi, lo storytelling legato alle festività può essere un’occasione per diventare creativi e uscire dagli schemi

 

 

Mr. Dick: una combinazione di cibo libertà e irriverenza

Il secondo ospite della giornata è stato Mr. Dick, introdotto dalla Founder Claudia Mangano e dal Sales & Store Manager Loris Massaro, ed è il primo brand di pasticceria sexy in Italia. Nasce a gennaio 2022 a Milano e negli scorsi mesi ha aperto una seconda sede a Roma oltre ad aver annunciato l’apertura di altre 2 sedi per il 2023.

L’attività principale di Mr.Dick è la vendita di waffle ricoperti a forma di vulva e pene, tuttavia non è solo questo a far riscuotere un grandissimo successo tra i clienti ma anche il fatto di rientrare nel filone dello sdoganamento di un argomento considerato tabù con un approccio totalmente nuovo per il pubblico italiano. Se da un lato viene in parte criticato per realizzare questi prodotti, dall’altro lato, appunto la maggioranza degli utenti e dei clienti, viene percepito come un’idea che può cambiare la mentalità della gente e di come questa si pone e affronta questi temi spesso relegati solo dentro le mura di casa.

La pasticceria stessa vuole diventare ed essere uno spazio cittadino nel quale chiunque possa liberare e vivere la propria sessualità attraverso il cibo, infatti nella loro visione la comunicazione non si può basare solo sul prodotto ma deve riguardare anche il cliente. Per questo motivo la store experience non è lasciata al caso ma segue alcune regole:

  • Sense Experience: stimolazione sensoriale attraverso i 5 sensi come per esempio la scelta di colori, i profumi del cioccolato usato e il prodotto stesso che stimola il tatto.
  •  Feel: rivolgersi ai sentimenti dei consumatori e suscitare qualsiasi genere di emozione, i clienti sono contenti di entrare nello store.
  • Think: far leva sulla sfera cognitiva delle persone usando un linguaggio divertente attraverso i brand ambassador nei vari store.
  • Act: coinvolgere fisicamente il cliente in prima persona senza mai essere o cadere nel volgare.
  • Relate: porre il consumatore in relazione con altri soggetti ed altre culture.

Inoltre Mr. Dick non usa solo il canale del negozio e canali social come IG e TikTok ma è attivo e collabora ad eventi nel territorio con il tema dell’educazione sessuale, oltre ad essere molto attivo con le interazioni con la propria fedele community.

 

Cuko: Hello i’m a sexy piece of Art

Il terzo e ultimo ospite è stato Cuko un brand che vuole rivoluzionare il concetto di sex toys portando elementi legati alla tradizione del paese natale delle 2 fonder. A parlarci di questa realtà sono state Giulia Cominato Founder e Product Manager e Serena Reginato Founder e Chief Marketing Officer e di come questa idea sia strettamente legata alla lavorazione della ceramica.

Infatti Cuko è il primo sex toys concepito e realizzato in ceramica e di come questa scelta innovativa sia stata fatta per diversi motivi non casuali. Primo tra tutti perché la ceramica è un materiale biocompatibile atossico e anallergico, oltre che di facile pulizia e che mantiene bene la temperatura sia fredda che calda; inoltre a Nove di Bassano, paese madre di Cuko, la tradizione e il know-how nella lavorazione della ceramica è la principale economia degli abitanti.

L’idea di partenza nasce dalla ricerca di un regalo fuori dall’ordinario ma poi si concretizza in un prodotto studiato con delle forme peso e specifiche ben chiare dove ogni dettaglio è stato pensato per esaltare l’esperienza con il prodotto. Tuttavia questa piccola realtà ha dovuto affrontare diverse problematiche legate alla realizzazione e all’approccio dal punto di vista comunicativo. Infatti gli artigiani stessi, per la maggioranza di sesso maschile, appartengono ad una generazione non abituata a trattare pubblicamente questi argomenti e temi. Per questo motivo inizialmente si era venuta a creare qualche difficoltà nelle prime fasi di allineamento (ma poi superate positivamente) per la realizzazione dei primi prototipi. Il fatto stesso che l’idea di base del sex toys è il voler essere unico nel suo genere senza mai diventare volgare ha permesso di iniziare senza intoppi la realizzazione della prima serie di prodotti.

Tuttavia l’approccio con i social non è stato altrettanto fortunato poiché il tema affrontato risultava “scomodo” e soggetto a frequenti ban e censure oltre che problematiche legate ad una mancanza di budget e di agenzia di comunicazione; per questo motivo l’unica soluzione è stata quella di uscire dagli schemi e dalla comfort-zone.Infatti l’obiettivo è stato la ricerca di uno spazio virtuale alternativo ai social classici, dove poter comunicare in maniera sicura con la propria community. Social come Tinder (con un profilo rivolto verso le donne che poi rimanda al sito) e Twitter si solo rilevati un approccio vincente per interagire con gli utenti.

Inoltre le attività offline come volantinaggio per le piazze su Venezia e Roma hanno dimostrato un alto tasso di ritorno al sito e ai social per la novità del prodotto che veniva mostrato. Per Cuko la ricetta vincente dal punto di vista comunicativo è stata un mix tra offline e online approcciando in maniera veloce i trend del momento e con una continua interazione con la propria community.

 

Tre ospiti diversi tra loro ma con uno stesso comune denominatore, ovvero cercare di sdoganare l’amore e la sessualità dall’essere un tabù, e far sì che possano essere trattati oltre le mura domestiche. Che se ne possa parlare liberamente e che possano essere un normale argomento dove tutti si sentano liberi di parlare e viverla come preferisce. Tutto questo in un cornice come quella del MARKETERs Club, che è riuscito a creare un luogo di incontro per poter trattare questo tema molto spesso affrontato in sordina e con meno risalto mediatico.

 

Matteo Signoretto

Classe 1994, studia Economia Aziendale. Appassionato di social, sport e musica. Mi piace viaggiare e fotografare.

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