MARKETERs Generation: Greenpact – Brands for Future

Oramai sono passate le feste, perché non iniziare con i nuovi propositi per l’anno nuovo? La parola chiave è cambiamento, ma questa volta deve essere tutto green.
Più di una trentina di studenti hanno provato a dare inizio a questa trasformazione unendosi per organizzare il primo evento della terza edizione di MARKETERs Generation, con tema “Greenpact- Brands for Future”.
Dopo mesi di lavoro, il risultato è stato sorprendente: in un solo pomeriggio, sul palco si sono alternati tre grandi professionisti, in rappresentanza di Patagonia, Stranaidea e Allianz Global Investors, brands che stanno affrontando in prima linea la rivoluzione ecologica.

Il 5 dicembre 2019 i corridoi e le aule della Scuola di Management ed Economia dell’Università di Torino si sono dipinte di verde.
Sarà che è il colore della speranza, forse quella di superare gli esami, dato l’inizio della temuta sessione, tuttavia per un giorno i cuori gialli hanno deciso di essere rappresentati da una nuova tinta.

Patagonia e i tre core values della politica aziendale

L’evento si è aperto con un grande ospite, Fabio Zardini, Country Manager Italy presso Patagonia, nota azienda americana di abbigliamento outdoor. Subito sono emerse le prime curiosità: perché questo brand vede incrementare ogni anno i propri profitti ed è così apprezzato anche dai più giovani?

La risposta è molto semplice, Patagonia ha deciso di fondare la sua politica aziendale su tre grandi valori fondamentali: costruire il prodotto migliore, non causare danni non necessari ed usare il business per salvaguardare il pianeta.

A favore del primo valore, l’azienda vede orientare la sua strategia verso la customer satisfaction, con l’obiettivo di creare benessere.
Si tratta di un modello di capitalismo “benefit”, dove la misura della qualità assume più importanza della quantità. Se il cliente deve acquistare un capo ad un certo prezzo, sicuramente si aspetterà che esso sia di buona qualità e che sia in grado di soddisfare le sue aspettative. Fino ad ora si è dimostrata all’altezza, ma la chiave del successo non deriva solo dal fattore qualità: Patagonia ha deciso di supportare la causa della tutela ambientale nella sua strategia aziendale, diventando così pro ambiente e anti-consumista.

L’azienda è dunque in grado di offrire capi resistenti, utilizzando materiali la cui provenienza non danneggia l’ambiente ed offre un servizio di riparazione per gli abiti rovinati. Questa decisione ha visto i più sensibili al tema avvicinarsi molto al brand, che è riuscito a coinvolgere in modo particolare anche i più giovani, la categoria più attiva a proteggere il futuro del pianeta.

Tuttavia, come enuncia il terzo valore, la sua partecipazione è diventata sempre più dinamica ed operosa nel tempo, a tal punto che parte del suo business, circa 1% dei suoi profitti, viene donato a progetti per la tutela del pianeta, raggiungendo addirittura quota 100% durante il “Black Friday.

Oramai Patagonia sembra essere inarrestabile, il suo contributo è diventato anche online grazie alla creazione di una piattaforma, “Patagonia Action Works”, progettata con lo scopo di unire le persone contro i cambiamenti climatici, invitandole a “rispondere con l’azione”.

Stranaidea: tra aiuto ai bisognosi e contributo all’ambiente

Il secondo speech tenuto da due rappresentanti di una organizzazione comunitaria con dimensione più locale, Gianluca  Bruna e  Silvia Guerra, che prestano servizio per Stranaidea.

Questa onlus, entrata a far parte del corpo europeo di solidarietà, si occupa di offrire pasti caldi e ospitalità ai più bisognosi in tre diversi centri di accoglienza sul territorio torinese. Si serve dell’ app “Boa Mobile” per intercettare anche coloro che non sono in grado o non vogliono raggiungere il dormitorio. Attualmente è anche molto attiva sul fronte ambientale. Ha infatti deciso di dare il proprio contributo con attività volte a proteggere l’ambiente e riparare i danni causati dai mutamenti climatici.

Si tratta di piccoli interventi ma molto efficaci, come la piantumazione di alberi e frutteti in zone danneggiate o nei giardini delle scuole, o semplicemente utilizzando un furgoncino elettrico per svolgere i servizi di aiuto al prossimo. Recentemente si è prestata a favore di progetti pro riciclo di cibo non consumato, per combattere contro lo spreco alimentare.

La sostenibilità nelle aziende secondo Allianz

Il pomeriggio si è concluso con l’ultimo intervento tenuto da Alessandro De Marco, Vice Presidente di Allianz Global Investors. Questa società di investimenti del gruppo Allianz pone molta attenzione al livello di sostenibilità adottato nelle aziende, prima di investire in esse. In che modo?

Mediante l’assegnazione di un punteggio secondo i parametri del ESG (Environmental, Social, Governance), l’assemblea soci con il metodo di proxy voting si impegna a votare solo politiche atte ad un miglioramento nei tre campi chiave, a scapito delle imprese che non puntano alla sostenibilità.

Quali sono stati i risultati raggiunti al momento?

Ad esempio, l’eliminazione degli antibiotici dalle carni di McDonald oppure il finanziamento rivolto alle aziende che hanno completamente rivoluzionato il proprio business. Un caso è Erg, precedentemente operatore nel fossil fuel ed oggi invece leader delle fonti rinnovabili.

Con la promessa dell’attivazione concreta di altri progetti futuri a sostegno dell’ambiente, è giunto a termine in questo modo lo speech e anche il nostro viaggio nel mondo green. Sperando di aver lasciato un segno di riflessione su quello che sta succedendo al nostro pianeta e di aver acceso una scintilla nei cuori dei partecipanti, il MARKETERs Club ha così salutato il 2019.

Dopo aver ricaricato le batterie, i cuori gialli sono ritornati più carichi di prima e con tante novità!
Se siete curiosi non dovrete far altro che aspettare il primo appuntamento del 2020, a marzo, ancora più sorprendente.

Grazie per questo tempo trascorso insieme, per tutti i MARKETERs è tempo di dare inizio ad un nuovo anno indimenticabile!

 

Articolo a cura di Giulia Bruno

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