Skip to main content
search
Crescita PersonaleLifehack

Che tipo di leader sei? Scopri quale tra questi 6 stili di leadership è quello che fa per te

da 5 Gennaio 2016Gennaio 13th, 2016Nessun commento

Sicurezza e ambizione? Empatia e autoconsapevolezza? Oppure ancora persuasione e coinvolgimento?  Quali che siano i tuoi punti di forza, esiste un modo per sfruttarli al meglio alla guida di un team.

Essere leader è un compito complesso: una combinazione di compromessi e di scelte e allo stesso tempo il risultato di caratteristiche personali difficilmente mutabili. Saper sfruttare alcuni elementi chiave della propria personalità è fondamentale per essere una guida efficiente e un punto di riferimento efficace. Non esiste un solo modo ottimale di rivestire questo ruolo: Daniel Goleman –psicologo, scrittore e autorità assoluta nel campo dell’intelligenza emotiva- ha individuato sei diversi efficaci stili di leadership.

Quattro skills di cui non puoi fare a meno

Prima di capire che tipo di leadership ti si addice di più, è necessario verificare di possedere quattro abilità indispensabili per creare una visione comune, aiutare gli altri a sfruttare al meglio le proprie capacità e raggiungere gli obiettivi preposti.

  1. Self-awareness: requisito sottovalutato ma fondamentale, conoscere se stessi e le proprie emozioni è il primo strumento indispensabile per sviluppare relazioni in maniera consapevole.
  2. Self-management:  solo se le responsabilità non ti spaventano e sei anzitutto il manager ideale di te stesso puoi ambire a diventare una guida anche per gli altri. Puntualità, organizzazione e rifiuto di alibi e giustificazioni sono la chiave.
  3. Social awareness: riuscire a mantenere calma e freddezza aiuta a risolvere razionalmente momenti di crisi e tensione, ma saper leggere e interpretare le emozioni del prossimo rende le relazioni interpersonali costruttive e soddisfacenti. Se intuire il pensiero altrui è il tuo punto di forza, la tua dote è l’empatia cognitiva, un forte supporto nella creazione di una visione comune. Se le emozioni di chi ti circondano ti risultano immediate si tratta di empatia emotiva, utile per coltivare buoni rapporti in ambito lavorativo. Se invece “Cosa posso fare per te?” è la domanda che poni più spesso, sei dotato di un forte interessamento empatico.
  4. Relationship management: è il frutto di diverse competenze, tra cui la capacità di ispirare gli altri e guidarne lo sviluppo, ma anche quella di gestire cambiamenti e conflitti.

Se hai tutti gli ingredienti di base per essere un buon leader, è arrivato il momento di conoscere la ricetta perfetta per te.

“Vieni con me!”

Sei empatico? Riesci ad influenzare ed ispirare il gruppo? Pensi che avere obiettivi ben definiti sia fondamentale? Sei un leader visionario. La tua abilità distintiva è quella di coinvolgere gli altri creando una direzione comune e motivando ogni membro del team a seguirti; grazie alla capacità di influenzare la prospettiva altrui sei in grado di costruire un punto di vista condiviso. L’abilità principale di un leader visionario è quella di essere persuasivo senza sacrificare la motivazione dei collaboratori, valorizzando gli apporti individuali. Un leader visionario dà il meglio di sé nelle situazioni incerte che necessitano di chiarezza, ma anche nei momenti di cambiamento in cui coordinare individui e rendere coesi i loro contributi diventano fattori cruciali.

leadership Keating

“Le persone prima di tutto”

Se costruire solide relazioni e diffondere armonia nel gruppo attraverso la comunicazione è la tua abilità migliore, puoi essere un ottimo leader affiliato. Il leader affiliato punta tutto sulla fiducia e risolve i problemi ricorrendo all’amicizia e alla morale. Il dialogo è il suo strumento più efficace e la risorsa su cui poggia la buona interazione tra i membri del team. È l’approccio ideale per affrontare periodi di forte stress, o per far fronte a spaccature nel gruppo che minacciano la buona riuscita di una collaborazione.

“Cosa ne pensi?”

Sei portato all’ascolto? Ritieni che per guidare gli altri occorra farsi trasportare da loro? Pensi che un leader sia tale quando stimola la partecipazione? Il tuo stile è quello di un leader democratico. Questo tipo di leadership poggia sulla valorizzazione degli input da parte dei collaboratori. Gli elementi chiave sono l’ascolto e la capacità di far emergere le idee da parte del gruppo, senza puntare sull’imposizione di una visione comune ma facendo risaltare l’eterogeneità del team per raccogliere proposte diverse ed elaborarle in un progetto coerente.

“Provaci!”

Ti piace condividere pareri e consigli? Assegni incarichi impegnativi ma tolleri gli errori? Queste sono le tipiche caratteristiche di un leader coach. Il suo obiettivo fondamentale è quello di mettere a disposizione le proprie conoscenze per aiutare i membri del team a migliorare le proprie performance e sviluppare solide competenze nel lungo periodo. È lo stile ideale per gestire un gruppo motivato e ricettivo ma inesperto, avviando un percorso di apprendimento in cui far fruttare le proprie competenze.

 

Questi quattro stili di leadership sono accomunati da una caratteristica definita da Goleman come risonanza. La risonanza è la capacità di influenzare il gruppo orientandone le emozioni in senso positivo, contribuendo a produrre un clima sereno e collaborativo. Esistono però anche altre due tipologie di leadership: non puntano a creare risonanza, ma possono essere efficaci in periodi di crisi o in situazioni che richiedono performance elevate in breve tempo.

“Fai ciò che dico”

È la frase tipica di un leader comandante. Requisiti fondamentali per essere un valido leader comandante sono l’autocontrollo e l’orientamento al risultato. Questo stile di leadership è efficace solo nel breve periodo, in particolare quando è necessario indirizzare il comportamento dei collaboratori per eliminare abitudini nocive. Utile in condizioni di emergenza, nel lungo periodo influenza negativamente il clima all’interno del gruppo.

leader Miranda Priestly

“Fai come faccio io”

Il leader pioniere, infine, è quello orientato al risultato e focalizzato sul successo. Di fronte ad un team competente e motivato è in grado di ottenere risultati significativi, sacrificando però la collaborazione e la comunicazione nel team. Si pone standard di eccellenza particolarmente elevati e non è disposto a tollerare performance mediocri; di fronte alle difficoltà tende ad assumere gli impegni in prima persona a discapito della crescita del gruppo. Quando ottenere significativi risultati si rende urgente questo stile si dimostra efficace; nel tempo crea però dissonanza.

Ogni persona è unica, ogni individuo un potenziale leader. Ora che hai tutti gli strumenti per esaltare la tua personalità, scopri quale approccio valorizza al meglio le tue inclinazioni.
Che stile di leadership ti si addice di più?

 

Elena Peron

Studia Economia Aziendale e sogna un futuro nella GDO. Organizzatrice meticolosa e coffee-addicted, ama la narrativa pulp, la cucina francese e i film di Woody Allen. Il suo focus -nella vita e nel marketing- sono le emozioni.

Lascia una risposta

Close Menu