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Come leggere senza dimenticare: il metodo SQ3R

da 15 Aprile 2016Aprile 18th, 2016Nessun commento
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Vi è mai capitato di aver letto libro e dopo qualche tempo non ricordarvi più niente o quasi niente? Oppure avete da studiare così tanto e vi chiedete come fare a ricordare tutto senza dimenticarlo al momento più opportuno? La risposta è SQ3R. Curiosi? Vediamo meglio di cosa si tratta.

SQ3R è un metodo volto a migliorare la concentrazione, la comprensione e la memoria.

In particolare, aiuta ad ottenere il massimo beneficio dalla lettura: organizzare ed interpretare le informazioni in fase di studio per ritrovarle nel momento del bisogno. Per fare in modo che acquisire le nuove conoscenze non sia solo facile, ma anche divertente, provate ad utilizzare la tecnica che è già riuscita ad aiutare molte persone.

Si tratta di un metodo introdotto da Francis Pleasant Robinson nel 1946, nel suo libro Effective Study e ancora oggi la maggior parte delle università americane suggeriscono tale sistema per un’efficace apprendimento del materiale didattico.

SQ3R, ovvero SQRRR è l’abbreviazione delle 5 fasi di cui è costituito:

“Survey, Question, Read, Recite and Review”, cioè osservazione preliminare, formulazione delle domande, lettura, rielaborazione e revisione.

1- Survey

In primo luogo, esaminate il materiale: se si tratta di un capitolo scorrete con lo sguardo i suoi contenuti: l’introduzione, i vari paragrafi e il capitolo finale, al fine di avere un quadro d’insieme generale. Prima di tutto bisogna capire se il testo è utile al raggiungimento del vostro obiettivo, dove vuole andare a parare e attraverso quale percorso. Soffermandosi su questo passaggio per 1-2 minuti, si risparmia un sacco di tempo successivamente.

2- Question

Questa seconda fase vi aiuterà a capire meglio cosa volete apprendere dal testo e strutturare le informazioni che studierete successivamente.

Annottate tutte le domande che vi vengono in mente sugli argomenti di vostro interesse; a riguardo potete trovare degli utili consigli nel recente articolo di Francesco Favaro Come annotarsi tutto e migliorare la produttività.

Dopo di che ancora una volta riguardate il testo e segnate i punti che possono contenere le risposte. Per fare tutto ciò, molto utile è lo strumento Evernote di cui ci ha ampiamente parlato Silvia Vacchio.

3- Read

Ora leggete il testo.

Leggete attentamente e con cura le parti contenenti le informazioni rilevanti. Lo scopo della lettura deve essere la ricerca delle risposte alle vostre domande formulate prima. Di conseguenza, ciò che è davvero importante è cercare di focalizzare la vostra attenzione sui punti salienti, evidenziandoli. Durante la lettura può essere utile creare una propria mappa mentale, al fine di ricordare gli elementi principali. Vi consiglio App Mindly, uno strumento che offre la possibilità di schematizzare bene le idee.

4- Recite

Dopo aver terminato un capitolo o una sezione del libro, formulate i punti chiave per rispondere alle vostre domande ad alta voce o per iscritto, ma è importante farlo con parole proprie. Cercate di collegare le nuove informazioni appena studiate con quelle già consolidate. Se siete in grado di farlo, il materiale è appreso; potete passare al capitolo successivo.

5- Review

L’ultima fase consiste semplicemente nel rivedere le informazioni studiate, che può consistere nella rilettura del testo, degli appunti, delle mappe mentali o persino nella discussione con gli altri.

 

Esistono altri metodi simili, ma meno popolari, come  P2RPreview, Read e Review, e S-RUN  –Survey, Read, Underline e Notetaking. Sono più semplici per via dei passaggi più semplificati, ma si basano sullo stesso principio di base – la revisione.

In conclusione, riassumendo tutto, il metodo SQ3R si basa sulla capacità di identificare rapidamente il tema generale di un capitolo o saggio, di metterne in evidenza i punti chiave e la loro concatenazione e, infine, di fissare la propria memoria attraverso uno sguardo ai propri appunti.

Eravate già a conoscenza di questo metodo? L’avete mai applicato? Ora non avete più scuse per non usarlo. Provate ed osservate come la vostra memoria può lavorare per voi. E se avete delle strade strategiche personali alternative condividete la vostra esperienza con noi nei commenti qui sotto.

Diana Brozo

Studentessa di Commercio Estero. Ama viaggiare ed è appassionata della Francia, lingue, fotografia e musica. Curiosa di imparare ed è in continua ricerca della propria strada.

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