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Lifehack

Cosa pensa veramente un MARKETERs quando… va in discoteca

da 17 Maggio 2016Luglio 21st, 2016Nessun commento
Cosa pensa un MARKETERs quando va in discoteca

Anche un MARKETERs è in grado di fare vita vera, e ogni tanto riesce ad accantonare pianificazioni, studio, task force, eventi e molto altro per godersi qualche ora di sana spensieratezza. Addirittura ogni tanto accetta di andare persino in quelle cattedrali del divertimento e dell’ostentazione che sono le discoteche. E quando capita, ecco ciò a cui penserà nel corso della serata:

  • Per provare a rimorchiare, adotta il modello AIDA (Attention Interest Desire Action).
  • Dopo mezz’ora è più sudato di un tronista quando prova a non sbagliare un congiuntivo. E’ pur sempre una sensazione più piacevole di studiare Bertrand e Cournot.
  • Appena entra, cerca subito di individuare chi sono i principali influencer. Insomma, quelli che regalano le drink card.
  • Ordina litri di Grey Goose solo per premiarne la strategia di lancio sul mercato.
  • Le discoteche sono ottimi posti dove verificare se le strategie di push marketing sono ancora efficaci.
  • I vocalist che dicono “Chi non alza le mani non fa l’amore per tutto l’annooooooh” hanno ancora Windows 95?
  • Un MARKETERs è generalmente una persona intelligente, proattiva, con un carisma educato ma deciso, dalla cultura ampia e profonda. Tutte cose che vanno a farsi benedire non appena parte “Bailando”.
  • L’età media dei presenti gli fa capire che a breve sarà necessario un riposizionamento d’immagine (e di locali da frequentare).
  • Mentre si avvicina al target individuato per azzardare un limone, viene iscritto al Guinness World Record per l’analisi SWOT più veloce della storia.
  • Preferisce le panacee del gin tonic alle panacee del marketing di Bernard Cova.
  • Spera che i fotografi del locale applichino il “Filtro Bellezza” prima di pubblicare l’album su Facebook, perché il Personal Branding prima di tutto.
  • Quando si avvicina all’uscita per pagare e cerca la tessera, capisce l’importanza di avere sempre pronta una buona exit strategy.
  • Un gioco di sguardi mentre si balla è come un like, ma un limone è un retweet a tutti gli effetti.
  • Franchino e Lady Brian meriterebbero una cattedra per il Corso di Storytelling.
  • La durata di una serata in discoteca (a prescindere dal sesso del MARKETERs) è una matrice BCG al contrario: all’inizio sembrano tutte stelle, poi si abbassano le aspettative e si cerca di spremere il possibile dalle “Limony Cow”. Se proprio va male, va bene qualsiasi cosa pur di portare a casa il risultato.

Negli articoli precedenti della rubrica “Cosa pensa veramente un MARKETERs quando…”:

  1. esce la season premiere di Game of Thrones
  2. guarda una partita di calcio
  3. inizia la sessione estiva
Riccardo Buson

Laureato in Marketing e Comunicazione, vanta con fierezza la tessera #2 del MARKETERs Club. Lettore vorace e insaziabile, giudica le persone soprattutto in base alla padronanza dell'italiano. Venderebbe l'anima a Google.

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