6 consigli per essere un buon leader

6 consigli per essere un buon leader - TML per MF19

Non sono una leader. Questo è assodato.
Chiunque mi conosca, te lo potrà confermare. Disapprovo quella veste su di me, non la sento mia e, soprattutto, non ci tengo a farmi notare. Eppure anche io (contro la mia volontà) ho vissuto l’esperienza di leadership e ho scoperto che non si tratta di essere l’epicentro di tutto.

6 consigli da non dimenticare

#1 Un leader non si pone sopra gli altri

Il leader è la colla che unisce tutti quanti. Indipendentemente dalle competenze, dalle esperienze e dal “titolo” lavorativo, il suo primo scopo è di raggiungere l’obiettivo grazie alla collaborazione di tutti. Ogni voce è fondamentale e ogni mente è necessaria.
Ricordare agli altri chi comanda non ha alcuna utilità, né è un buon esempio di leadership.
Prova a pensare a come sarebbe lavorare a un progetto con un team leader che risponde alle tue proposte dicendo che lui è più informato di te o che si fa come dice lui senza spiegazioni. Ti motiverebbe a continuare a partecipare al brainstorming?
Un buon leader deve porsi allo stesso livello degli altri, perché è esattamente come tutti i membri del team.

6 consigli per essere un buon leader - Un leader non si pone sopra gli altri

#2 È un moderatore

Il leader è un coordinatore.
Ognuno di noi ha un’indole particolare che emerge nella fase di elaborazione delle idee.
Questa nostra natura può essere osservatrice, investigatrice, creativa, scientifica o altro.
C’è chi sarà più abile a proporre idee, chi a testarle indicandone le criticità, chi a risolvere i problemi evidenziati, chi a progettare prototipi e a individuare i materiali adatti, chi a disegnare le bozze, chi ha pensare fuori campo.
Il compito del leader è proprio questo: far emergere le nostre abilità e darci il tempo necessario per contribuire al progetto.

#3 Un leader ascolta, non comanda

È comune pensare che sia il leader a parlare per la maggior parte del tempo e che poi ponga alcune domande ai membri del team. In realtà non è così.
Proprio perché abbiamo una nostra indole creativa e lui/lei deve cercare di farla emergere creando le condizioni adatte, la sua responsabilità più grande è di creare una situazione di sicurezza in cui poterci far parlare.
Prima il sognatore, con le proposte delle idee. Poi il riflessivo, con la disgregazione del concetto nelle varie criticità. Segue l’osservatore che unisce a questi punti anche opinioni che potrebbero emergere una volta considerato anche l’ambiente esterno (consumatori, mercato, ecc.). Poi il disegnatore che inizia a realizzare delle bozze, mentre le menti più scientifiche passano all’individuazione dei materiali (se si tratta della realizzazione di un prodotto). Tipicamente questo sarebbe il cerchio del lavoro, ma ovviamente non è possibile pensare che ognuno aspetti il proprio turno (anche perché il più delle volte non siamo nemmeno consapevoli del nostro ruolo naturale). Ed è qui che la funzione del leader si mostra in tutta la sua importanza: egli deve riuscire ad ascoltare tutti, a moderare (vedi il punto 2) e ad annotare ciò che emerge di importante.
Infine, sarà suo compito tirare le fila del discorso, presentare il riassunto al proprio team e valutare il lavoro svolto fino a quel momento.

6 consigli per essere un buon leader - È un moderatore

#4 Essere gentili è un esercizio quotidiano

Non è facile essere leader. Cercare di realizzare un progetto e collaborare con altre persone può essere stressante, una vera sfida. Ci potrebbero essere tensioni interne, difficoltà e atteggiamenti negativi che potrebbero influenzare poi anche l’andamento del lavoro.
Essere gentile ripagherà i tuoi sforzi, fidati.
Urlare, puntare il dito contro, elencare le tue lauree o l’assenza di certificati degli altri sarà come buttare benzina sul fuoco (anche perché, veramente pensi che un pezzo di carta ti basti per porti sopra gli altri? È un’argomentazione molto povera, dai). Invece devi fare un passo indietro, considerare tutti i punti di vista, metterti possibilmente nei panni degli altri e affrontare la situazione in modo gentile.
Vedrai che gli animi si calmeranno e creerai un ambiente protetto che porterà a un nuovo livello di confidenza tra i membri del team.

#5 Puoi sempre chiedere aiuto

Il tuo team dipende da te e tu da lui.
Confrontati con le persone con cui lavori, parla, condividi, domanda. Ammetti di avere sbagliato (se è questo il caso), di aver bisogno di aiuto o anche di non comprendere una decisione o un’azione intrapresa dal team.
Parla e sii sempre sincero. Essere un leader comporta molte responsabilità, tra cui anche l’ammettere di avere bisogno del supporto degli altri.

#6 Un leader trasforma gli altri

Infine, il leader è colui/colei che fa emergere il talento del proprio team.
La sua attenzione, gentilezza, il senso di protezione e di coraggio che crea all’interno del gruppo, permettono alle persone di testare le proprie conoscenze, di apprendere cose nuove e di mettersi alla prova. E se tutto va bene (e te lo auguro), è in questo momento che avviene la trasformazione.
I tuoi colleghi muteranno davanti ai tuoi occhi. Chi scoprirà di avere talento in un nuovo settore che non aveva mai considerato, chi vorrà specializzarsi in qualcosa, chi uscirà dal proprio guscio e chi intraprenderà il suo viaggio personale per diventare leader.
Ogni trasformazione sarà merito delle tue capacità di leadership.

6 consigli per essere un buon leader - Infografica

E se vuoi vivere in un ambiente di lavoro felice, ti consigliamo questo articolo.

MARKETERs Festival: l’evento per aiutarti a migliorare

Essere leader è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita.
C’è sempre molto da imparare e tanto da scoprire quando si tratta di collaborare con le altre persone.
Scopri qual è la tua indole naturale nel lavoro e sfruttala al meglio delle tue possibilità per far emergere le capacità dei tuoi colleghi. Troverai che la natura umana può stupirti in qualsiasi momento, se si è gentili.

Siamo complicati e difficili da comprendere. Nonostante questo (e soprattutto consapevole di ciò) un leader ha il dovere di sostenere il proprio team al meglio delle sue possibilità, di spronare quando necessario e di coordinare quando il caos sembra prendere il sopravvento.

Tu hai già vissuto un’esperienza da leader oppure ti stai preparando per questo arduo compito?
Raccontaci la tua idea di leadership al MARKETERs Festival!
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C’è tanto da imparare, non trovi?
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