Le mappe mentali: come migliorare l’apprendimento con la fantasia

Mappe mentali

Scopriamo le mappe mentali, un valido aiuto per prendere appunti, studiare, memorizzare ed organizzare il proprio business in poco tempo, usando la fantasia. 

Che cosa (non) sono le mappe mentali e la differenza con le mappe concettuali

Il pensiero comune di chi non ha mai utilizzato le mappe mentali è quello di associarle alle mappe concettuali, ovvero semplici rappresentazioni grafiche che sintetizzano una serie di concetti.

Ma se le mappe concettuali sono schemi geometrici rigidi, le mappe mentali introducono colori, disegni e fantasia. Secondo lo studio “Research on how Mind Map improves Memory” di Henry Toi , queste caratteristiche stimolano le capacità del cervello (come spiegato nel paragrafo qui sotto) e migliorano i tempi di apprendimento fino al 30%.

Mappa mentale

Mappa mentale (fonte: Wikipedia)

Mappa concettuale

Mappa concettuale (fonte: Wikipedia)

 

 

 

Spesso le mappe mentali create da Tony Buzan sono messe in relazione con le mappe concettuali, le quali si differenziano per il loro orientamento spiccatamente cognitivo, che le rende particolarmente utili in contesti quali la gestione della conoscenza, la formazione, la risoluzione di problemi. Al contrario, le mappe mentali sfruttano in pieno l’ambito creativo e sono utilizzate in chiave evocativa ed emozionale.

La mappa concettuale si sviluppa secondo una struttura reticolare mentre le mappe mentali hanno una ramificazione di tipo radiale.

1 Toi, H (2009), ‘Research on how Mind Map improves Memory’. Paper presented at the International Conference on Thinking, Kuala Lumpur, 22nd to 26th June 2009

In pratica, partendo dall’immagine centrale si sviluppano diversi rami disposti a raggiera e da ogni ramo possono nascere degli ulteriori rami creando una struttura gerarchica.

Perché il cervello ama le mappe mentali?

Le immagini sono molto presenti nella mappa e sono molto evocative  per la nostra mente. Fin da piccoli abbiamo imparato che “un’immagine vale più di mille parole” e questo è il motivo per cui una mappa mentale parte da una immagine centrale che sia rappresentativa dell’idea che vogliamo trasmettere con la mappa stessa.

Le mappe mentali si basano sull’uso del colore, che attrae naturalmente il cervello e rende quindi la memorizzazione più semplice. La struttura gerarchica della mappa ci impone di avere un certo ordine, assecondando il nostro emisfero sinistro che è più logico e rigoroso, mentre il disegno e la struttura radiale, collegando un’idea con un’altra, stimolano l’emisfero destro e quindi aumentano la creatività.

Come si costruisce una mappa mentale?

Si parte da un’immagine centrale che viene disegnata in un foglio bianco disposto in orizzontale. Dall’immagine centrale partono dei rami, ognuno dei quali può ramificarsi ulteriormente. Su ogni ramo metteremo una sola parola in modo da essere sintetici andando ad individuare la parola chiave. Ogni ramo sarà colorato e le ramificazioni mantengono il colore del ramo principale e, per rendere ancora più bello e divertente il nostro lavoro, metteremo delle immagini sui rami.

Di seguito, questa mappa ti spiega come costruire una mappa mentale.

Come fare mappa mentale

Per cosa si usano le mappe mentali?

Come dimostrato dalla scienza, le mappe mentali riescono a stimolare in maniera eccellente il cervello e per questo possono essere utilizzate in diversi ambiti, scopriamone alcuni.

  • studio: Riorganizzare gli appunti o riassumere dei libri è più semplice e stimolante con l’utilizzo di disegni, forme e colori che ci ricordano meglio un concetto o un avvenimento, come spiegato dai ricercatori Karen Goodnough e Robin Woods nella loro ricerca sull’utilizzo del mind mapping nelle scuole;
  • lavoro: anche in ambito lavorativo, le mappe mentali sono un prezioso alleato per ottimizzare i propri progetti. Pianificare il proprio business, organizzare meeting, preparare presentazioni e mettere a punto le migliori strategie di management, diventa un’attività fantasiosa e ricca di spunti. Per esempio la software house americana Nitro ha utilizzato le mappe mentali per organizzare e sviluppare il lancio del loro applicativo Nitro PRO (qui il link al caso studio)
  • sfide personali: quando ci troviamo di fronte a nuove sfide, le mappe mentali aiutano il cervello a valutare tutte le ipotesi a nostra disposizione. I colori ed i disegni rappresentano al meglio i vantaggi, le complessità ed anche i rischi delle scelte che andremo a compiere;
  • vita quotidiana: le mappe mentali possono essere preziose alleate anche nella programmazione della nostra vita quotidiana. Stabilire le priorità delle attività da compiere durante la giornata oppure risparmiare tempo prezioso: tutto è possibile, lasciando scorrere la fantasia e la creatività. Inoltre l’efficacia delle mappe mentali nella routine di tutti i giorni è testata anche per le persone con problemi di apprendimento, come nel caso di questi due fratelli colpiti da autismo.

Come imparare ad usare (bene) le mappe mentali?

Le regole fondamentali che abbiamo descritto più in alto sono un ottimo punto di inizio per chi vuole iniziare a disegnare le mappe mentali. Ma chi bisogna seguire per ottimizzare ancor di più i tempi di apprendimento, vedere casi studio interessanti e ricevere maggiori informazioni sull’utilizzo efficace delle mappe mentali?

In Italia, Massimiliano Mazzei è uno dei trainer certificati dall’ideatore Tony Buzan. Sui propri canali social diffonde ogni settimana i segreti delle mappe mentali ed organizza momenti di formazione durante tutto l’anno con il proprio corso “Mind Mapping Guru”.

Qui sotto trovate tutti i link per saperne di più sull’attività di Massimiliano e sulle risorse disponibili sul web per restare aggiornati sulle mappe mentali:

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Articolo di Mattia Donato

Fonti:

  • Toi, H (2009), ‘Research on how Mind Map improves Memory’. Paper presented at the International Conference on Thinking, Kuala Lumpur, 22nd to 26th June 2009;
  • Goodnough K. – Woods R.(2002), ‘Student and Teacher Perceptions of Mind Mapping: A Middle School Case Study’.

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