A Natale siamo tutti più polemici. La Holiday Cup di Starbucks dal 2015 a oggi

cupgate starbucks

La nota catena di caffetterie Starbucks è famosa per i design natalizi che ogni anno propone sui suoi bicchieri. La domanda che vi facciamo è: secondo voi, può un bicchiere radere completamente al suolo il significato del Natale e tutto quello che rappresenta? Che ci crediate o no, per qualche brontolone del web questo è esattamente quello che è successo a partire dal 2015 con #CupGate. Scopriamo insieme questo terribile complotto!

Da qualche anno sembra riproporsi, durante il periodo delle feste, un acceso dibattito attorno alle Holiday Cup di Starbucks. Tra accuse, illazioni e duelli a colpi di hashtag, la catena di caffetterie più famosa del mondo sembra non farne mai una giusta. Che sia il 2018 l’anno della rivincita?

La genesi di #CupGate

La questione nasce poiché la caffetteria statunitense Starbucks, famosa per le sue edizioni speciali di bicchieri natalizi, ha deciso nel 2015 che il look delle cups dovesse essere semplicemente una sfumatura dal rosso vivo al rosso scuro.

cupgate 2015

Sui social si è creato un vero e proprio polverone intorno alla faccenda.

La miccia è stata innescata da Joshua Feuerstein, un ex pastore che ha attaccato la compagnia pubblicando sulla sua pagina Facebook un video (che ha raggiunto i 17 milioni di visualizzazioni) corredandolo con questa didascalia:

“Starbucks ha rimosso il Natale dal suo bicchiere perché odia Gesù […]”

L’accusa di Feuerstein al brand è stata quella di aver eliminato i valori ed i simboli cristiani dai propri bicchieri e di essere, quindi, troppo politicamente corretto.

Nasce così #Cupgate2015: l’hashtag intorno al quale si raccolgono i commenti sulla Red Cup.

In controtendenza a #Cupgate2015 si è poi diffuso un altro hashtag: #ItsJustACup, che è stato utilizzato per ridimensionare il problema visto che, in fin dei conti,

È DAVVERO SOLO UN BICCHIERE!

cupgate sarbucks 2015

Inoltre, come molti fanno notare, sui bicchieri natalizi di Starbucks non sono mai comparsi simboli cristiani, ma solo elementi invernali come fiocchi di neve o renne. L’azienda, quindi, si è ritrovata immersa in un flusso di commenti negativi, pur rimanendo in linea con i suoi valori e il suo stile.

 

tweet polemica cupgate

In risposta alla polemica, Starbucks ha commentato così le accuse in un intervento su Today,

Un nostro valore fondamentale come compagnia è quello di creare una cultura di appartenenza, inclusione e diversità. Ogni anno durante le feste ci proponiamo di portare ai nostri clienti un’esperienza che ispiri lo spirito della stagione e continueremo a dare il benvenuto a clienti di ogni background e religione in tutti i nostri store del mondo.

Il motivo è dunque etico, ma non solo. Nella stessa intervista viene fuori anche la motivazione creativa:

Stiamo invitando i nostri clienti a raccontare le loro storie di Natale a modo loro, con un bicchiere rosso che rappresenta una tela vuota. Negli ultimi anni i nostri clienti hanno esposto i loro lavori su Instagram, Twitter e Pinterest, e noi abbiamo anche tenuto un contest per supportare questa creatività. Il design di quest’anno è un altro modo per invitare i clienti a creare le loro storie sui nostri bicchieri.

Su Instagram potete vedere alcuni dei lavori fatti sulle Red Cups cercando #starbucksredcup

La ChristmasCup 2016

Un anno dopo, memore della controversia, Starbucks ha deciso di abbandonare il rosso per creare una versione della Christmas Cup completamente verde, con sopra disegnati tanti piccoli soggetti. Howard Schultz, fondatore dell’azienda, lo ha descritto come:

Un mosaico di più di cento persone, disegnate con un tratto continuo – un simbolo di unità

Indovinate cosa è successo poco dopo il rilascio della nuova Cup? Esatto! Ancora polemiche, complottismi e accuse di lavaggio del cervello.

 

2017, che sia la volta buona?

Ok, per il 2017 si torna al rosso e, per amore della pace, si torna a simboli più “festivi”. Attenzione: i disegni riportati sul bicchiere continuano a non avere riferimenti religiosi, rimanendo coerenti con la filosofia della corporate. Le illustrazioni sono infatti fiocchi di neve, pacchi regalo, abeti decorati e due braccia che si tengono per mano.

Tutto molto innocente, non credete? Eppure non c’è niente da fare, non c’è pace per i cattivi. Le due mani menzionate prima, che non danno indizio alcuno sull’identità dei rispettivi proprietari, hanno dato il via a nuove accuse dalla fazione più conservatrice degli U.S.A., che ha iniziato una nuova crociata contro la “gay agenda” di Starbucks.


Chiamata nuovamente in causa, Starbucks non conferma, né smentisce la teoria, dichiarando al New York Times:

Abbiamo intenzionalmente disegnato le cups in modo che i nostri consumatori possano interpretarle come preferiscono

2018: divide et impera

Anno nuovo, Holiday Cup nuova. Nel tentativo di evitare nuove polemiche, il 1 Novembre Starbucks rivela ben 4 diversi design con colori e riferimenti più o meno esplicitamente natalizi.

cupgate starbucks

Per il momento, a più di un mese dalla presentazione del nuovo design, Twitter sembra essere ancora piuttosto placido sull’argomento. Che Starbucks sia riuscita a rendere i suoi bicchieri abbastanza natalizi?

Un velo di malcontento, tuttavia, è emerso per un’altra questione relativa ai bicchieri. In linea con la loro politica di sostenibiltà ambientale (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo), l’azienda ha reso disponibile una Cup riutilizzabile completamente rossa. Questa (che normalmente viene venduta a un prezzo di $2,50 e che dà diritto a 50 cent di sconto ogni volta che si riutilizza), il 2 Novembre è stata regalata a chiunque ordinasse una delle specialità natalizie. Il problema con questa iniziativa è stata la scarsa disponibilità delle scorte di bicchieri, che si sono esauriti in molti store a poche ore dall’apertura.

 

E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo su come Starbucks ha gestito le polemiche?
In ogni caso 
Buone Feste a tutti, qualunque cosa festeggiate!

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