I signori della community: ma cos’è una community? E una tribù?

Cosa sono le community? Perché le aziende si stanno sempre più fidelizzando con queste nicchie? In questo articolo un appassionato di community nonché membro esemplare di numerose di esse vi spiega la differenza tra tribù e community (no, non sono la stessa cosa). Poi vi dico come trasformare una tribù in community (sì, si può). E poi vi lascio al prossimo articolo, perché in quanto membro attivo della mia community di cross fit dovrei anche andare in palestra.

Citando il libro Tribù di Seth Godin:

Le tribù sono gruppi di persone che si tengono in contatto, che si formano attorno a un’idea, una passione, una missione. Sono organizzazioni progressiste, in rapida evoluzione, desiderose di essere guidate da un leader, e che prosperano in virtù del cambiamento

Tribù o Community?

Per qualcuno come Microtargeting, le tribù non sono altro che un sotto insieme delle community:

Nella maggior parte dei casi, le persone che entrano in una community sui canali social sono in realtà parte di altre community: di interesse, geografiche, commerciali. È quindi possibile individuare delle tribù interne alle community di marca con cui sviluppare una conversazione utile, interessante e estremamente mirata

In questo articolo useremo invece un criterio diverso. Proveremo a fare una separazione tra il termine tribù e il termine community.

  1. Se sono un membro della community significa che faccio parte di una famiglia con la quale condivido passioni, legami e strumenti, seguendo un leader. Non per forza deve esserci uno specifico brand. Esempio: Auto sportive.
  2. Si parla di tribù, quando abbiamo un brand in mezzo. Persone che hanno in comune la passione per un prodotto o un servizio di un determinato brand. Questo è un target fondamentale soprattutto nei momenti di crisi aziendale: diventa prioritario non deluderlo e mantenere fedeltà e fiducia. Esempio: Ferrari.

Far parte delle tribù è diventato per il soggetto, più importante che appartenere ai moderni gruppi di riferimento, il che rende impossibile la classificazione secondo gli abituali standard sociologici
– Cova (1997)

tribu

Poche volte facciamo parte di una tribù: magari siamo dei mercenari e andiamo da chi ci fa pagare di meno. Ma le community non dipendono esclusivamente da questo, e quindi possiamo averne più di una durante il corso della nostra vita.

TRIBU’ COMMUNITY
Cosa li accomuna   Brand Legame
Chi seguono Influencer Leader
Cosa cercano Prodotto/Servizio Relazioni
Come fidelizzarli Facendoli entrare nel processo produttivo  Offrendo e facendo provare prodotti                 

Come si vede nella tabella qui sopra, a capo delle community abbiamo un leader. Il leader non è altro che una persona della nostra community con gli stessi legami e passioni, ma con doti di leadership e voglia di trascinare (non comandare!). Il leader può autoproclamarsi ma può anche essere proclamato, tutto in maniera tacita. Non potrà essere chiamato leader semplicemente perché nella community vige la peer production: tutti sullo stesso livello. Il leader, però, detta comunque “in sordina” le linee guida da seguire. Un regolamento serve sempre. Nessuno è capo, nessuno è suddito.

Tutti facciamo parte di almeno una community

Facciamo un esempio usando me stesso come cavia: sono interista, pratico Cross Fit, faccio parte di un’associazione studentesca chiamata MARKETERs Club e addicted di Vikings (se me lo critichi finisce male!).

Faccio parte di 4 community, 3 delle 4 le ho conosciute negli ultimi due anni. E chissà in quante ne farò parte ancora nella mia vita: più grandi, più piccole, più profonde, più superficiali…

Sicuri di non far parte di nessuna community? Impossibile. Basti pensare ad una classe universitaria durante una lezione. La community sono gli studenti, il leader è il professore. Quello che vi accomuna è il materiale di studio, il prepararsi all’esame e soprattutto il lamentarsi. Infatti condividere i propri sentimenti e instaurare legami sono i segreti per una tribù forte e duratura.

Legame tra azienda e community

marketers club a lezioneUn bellissimo (e totalmente casuale) esempio di community: la riconoscete?

E’ fondamentale per l’azienda studiare le community e come essa crea legami. Solo così l’azienda può diventare brand: in questo modo la community non sarà più vincolata dai legami, ma proprio dal brand.

Hai capito benissimo! La tribù è un upgrade aziendale della community.

Usando l’esempio della classe, un brand di cancelleria, magari locale, potrebbe fornire una una serie di penne o agende a tutti gli studenti. O un brand di bibite energizzanti può fornire delle bevande durante la pausa della classe. Se fatta bene, ci sono buone possibilità che la community, diventi tribù del brand. Fondamentale, però, è che questa campagna non finisca con la consegna del prodotto.  

Meglio farsi amare da 10 che piacere a 100
– Seth Godin

Vi do appuntamento alla prossima storia: Cross Fit.

Piccolo Spoiler: “A Cross Fit si inizia e si finisce insieme. Chi inizia prima o va via prima, paga con i Burpees’’. Questa fu la frase che disse il mio istruttore nella prima lezione.

Mi fuerza es la tribù.

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