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Il food & beverage diventa fashion con il co-branding

da 22 Novembre 2015Novembre 18th, 2016Nessun commento

Il co-branding tra aziende del settore food & beverage e marchi di moda conduce alla nascita di prodotti unici, percepiti come di qualità superiore dai consumatori, grazie ad un design accattivante e fashion e talvolta anche un sapore nuovo e particolare.

Una strategia di marketing molto interessante e sempre più diffusa è il co-branding, che consiste nella creazione di un prodotto o servizio che presenta due o più marchi di differenti aziende. Questa scelta conduce prima di tutto all’entusiamo ed alla soddisfazione dei clienti abituali, che pur conoscendo il prodotto principale e identificandone le peculiarità sono comunque attratti dalle caratteristiche nuove di cui è stato arricchito. L’adozione di questa scelta consente inoltre di acquisire nuovi segmenti di clientela, entusiasti della particolarità del prodotto. Senza dubbio poi bisogna considerare gli aspetti logistici ed economici: minori investimenti per ottenere awareness ma soprattutto per accedere alla distribuzione grazie all’influenza reciproca tra i due brand.
In quest’ottica l’aspetto del packaging gioca un ruolo fondamentale, in quanto deve essere ben rappresentativo dei due brand attraverso una perfetta armonia estetica tra i due che deve restare ben impressa nella mente di chi lo acquista ed alcune volte può rimanere anche in modo tangibile al consumatore, che si trova ad avere dei veri e propri pezzi da collezione da conservare. I colori e i caratteri dei due marchi devono coordinarsi tra loro e raggiungere un sodalizio vincente, per far sì che il prodotto venga considerato come unico e riesca ad esprimere in modo immediato la forza di entrambi.

Nel settore food&beverage è possibile osservare spesso esempi di collaborazioni con marchi di moda che rendono i prodotti di grande appeal soprattutto estetico, in una bellissima contaminazione tra cibo, stile e design.

Ladureè e i brand di moda

Ladurèe, l’impresa dolciaria francese di lusso, famosissima per i suoi macaron, i dolcetti chic croccanti fuori e dal cuore morbido, ha realizzato diverse limited edition in un mood fashion che da sempre la caratterizza.

Ad esempio una bellissima collaborazione è stata quella svolta nel 2009 con lo stilista calzaturiero Christian Louboutin. Per l’occasione questi dolcetti, che sono già abitualmente racchiusi in bellissimi cofanetti colorati di diverse forme, impreziositi da raffinate decorazioni e talvolta completate da un soffice nastro in raso, sono stati realizzati con i due colori caratteristici delle tanto sognate scarpe dalla suola scarlatta: il rosso ed il nero. I pasticcini poi, sono stati raccolti in una bellissima confezione recante i loghi dei due brand ed i disegni stilizzati di alcuni dei modelli preferiti. Il risultato? Le due più grandi tentazioni delle donne, le scarpe con il tacco e i dolci, racchiusi in un’unica scatola!

Macaron_Laduree_Louboutin

Nel 2010 Alber Elbanz, direttore creativo di Lanvin, ha creato un nuovo gusto di macaron al bubble gum, che riporta alla mente l’infanzia. La confezione, realizzata ad hoc, era perfettamente in linea con lo stile glamour, femminile e talvolta eccentrico dei capi del brand: sono state disegnate sotto forma di schizzi stilizzati volti di donne dalle forme morbide e dai colori sgargianti. Una tentazione non solo per il palato ma anche per la vista!

lanvinladuree

Anche la moda italiana, ed in particolare la maison Emilio Pucci, proprio quest’anno, ha vestito gli scrigni di queste delizie. Essi sono stati ricoperti dall’iconica stampa Capri in due versioni: una rosso corallo e l’altra turchese, che evocano l’atmosfera del Sud, colorata, allegra e profumata. Ovviamente è stato anche studiato un sapore nuovo: Citron-Rose, ovvero limone e rose del Mediterraneo. Insomma, anche i macaron francesi sono riusciti ad esaltare la dolce vita dell’estate mediterranea!

Emilio-Pucci_Laduree

Venchi e Armani

Venchi, la casa produttrice di cioccolatini piemontese, nel 2010 ha realizzato una linea di alta gamma attraverso una partnership con Armani, che ha rilasciato una licenza pluriennale per la produzione di raffinatissimi dolcetti griffati con il suo marchio. La gamma prevede paste di frutta, cioccolato e gelati, coniugando bontà ed artigianalità con l’eleganza della maison italiana. I prodotti più noti di questa collaborazione sono senz’altro i cioccolatini, generalmente presentati in una scatola quadrata come la loro forma, sia marroni che colorati con decorazioni in rilievo tra cui la “A” del brand di moda, che viene ripresa sul coperchio della confezione e sul morbido nastro che la avvolge.

giorgio-armani-venchi

Magnum Algida e Dolce & Gabbana

Nell’estate 2014 Magnum, per festeggiare i suoi 25 anni, ha creato un’edizione limitata in collaborazione con Dolce & Gabbana. Domenico e Stefano hanno scelto il proprio gusto preferito: cioccolato bianco con all’interno pepite di cioccolato e granella di pistacchio, racchiudendolo in un astuccio color panna decorata con illustrazioni, che sembrano quasi esser state dipinte a mano, che evocano i colori e gli elementi della terra siciliana (tanto cara ai due stilisti, che vi traggono spesso ispirazione per le loro collezioni), come le zagare, i fichi d’india e i carretti dalle tonalità sgargianti, con dettagli gialli che ricordano i limoni della regione. Questa operazione di co-brading ha rappresentato un ulteriore tentativo di effettuare un riposizionamento del gelato verso un’immagine luxury cui ha contribuito la diffusione dei Magnum Pleasure Store, caratterizzati da aree lounge dall’arredamento sontuoso ma soprattutto dalla possibilità di creare gelati customizzati scegliendo i gusti, le coperture ed i topic, tra cui spiccano eccellenze italiane DOP e IGP. Il prodotto realizzato con Dolce&Gabbana però ha ricevuto anche alcune critiche, soprattutto da parte dei consumatori più food addicted, che con un palato esigente si aspettavano sapori più tipici e rappresentativi della Sicilia, inoltre dalla collaborazione con un brand del genere, le cui creazioni sono spesso ricche di pizzi, ricami e tanto oro, sarebbe dovuto nascere forse qualcosa di più elaborato.

Dolce-Gabbana-Magnum

Coca-Cola e gli stilisti

Per quanto riguarda il beverage, sicuramente un esempio lampante è quello rappresentato da Coca-Cola, che almeno una volta all’anno realizza una serie di lattine e bottigliette, in edizione limitata, in collaborazione con importanti stilisti e brand di moda, riproducendo colori e texture caratteristiche del marchio. Moschino, Trussardi, Marc Jacobs, sono solo alcuni dei nomi che hanno firmato la celeberrima bevanda.

Sempre la multinazionale americana ha collaborato con diversi nomi del fashion system per l’iniziativa “Tribute to fashion”, per scopi benefici. Più di 20 bottigliette in vetro sono state decorate e messe all’asta per il perseguimento di cause sociali, per esempio per sostenere il progetto di ricerca “Donne Ricercatrici per la Fibrosi Cistica”. Blumarine, per esempio, ha dato vita ad una bottiglia rosa con applicate delle delicate rose in rilievo, molto in sintonia con l’anima raffinata e romantica del brand; Gianfranco Ferrè, lo stilista che ha fatto della camicia bianca un’icona intramontabile, ha creato una bottiglia rivestita proprio da questo capo, che abbraccia la bevanda; Moschino ha letteralmente vestito la Coca-Cola con un abito a pois con gonna a balze per riprodurre una figura femminile, addirittura applicando due piccolini orecchini pendenti in corrispondenza del tappo della bottiglia.

Insomma, sono stati creati degli oggetti glamour ed unici, oltre che altamente progettatii in base al carattere del brand fashion, senza però spostare l’attenzione dall’iconica lattina.

 Coca-Cola limited edition

 

Ca’ del Bosco e Trussardi

Anche il settore vinicolo presenta un lato fashion, infatti non sono mancate le collaborazioni con marchi di moda. Un esempio è il Cuvée Prestige prodotto da Ca’ del Bosco e firmato Trussardi, un vino adatto sia per i pasti che per l’aperitivo, in una bottiglia recante il logo ed il nome della casa di moda, che è stato presentato a Milano negli Spazi Trussardi, che si compongono di un raffinato ristorante ed un caffè estremamente glamour.

trussardi

Enoteca Pinchiorri e Stefano Ricci

La maison di alta moda maschile made in Italy Stefano Ricci, per i suoi quarant’anni di attività, nel 2012, ha realizzato un vino esclusivo prodotto dalla Tenuta Sette Ponti, situata nel cuore del Chianti e presentato presso gli Uffizi durante una cena organizzata dalla celebre enoteca Pinchiorri. La bottiglia presenta applicazioni e decorazioni di platino ed oro, realizzate da un artigiano fiorentino, che sono perfettamente in armonia con il senso di sartorialità, cura maniacale per la qualità ed i dettagli, ed il senso di lusso che vuole esprimere il brand.

StefanoRiccivino

Disaronno e Cavalli

Infine, di recentissima produzione è l’edizione limitata di Disaronno, uno tra i liquori italiani più famosi al mondo, che da tre anni realizza una collezione firmata da una famosa casa di moda italiana per celebrare la tradizione ed il gusto Made in Italy e che, dopo aver collaborato con Moschino e Versace, per l’Autunno 2015 ha scelto come partner Cavalli. Il packaging è colorato ed estroso: l’iconica bottiglia dal tappo quadrato viene arricchita con particolari animalier”, una delle stampe maggiormente ricorrenti nelle collezioni del brand, che risaltano su uno sfondo bianco e conferiscono uno stile audace ed originale alla confezione di “Disaronno wears Versace”. Anche questa creazione fa parte del progetto “Fashion 4 Development”, patrocinato dalle Nazioni Unite, ed offrirà un importante aiuto per gli interventi umanitari in Africa. Insomma, acquistando questo oggetto da collezione unico, contribuirete anche voi ad una giusta causa!

Disaronno

Insomma, il co-branding che coinvolge i settori food&beverage e il fashion, che si fondono nella creazione di un lifestyle all’insegna del gusto e dell’estetica, sembra risultare vincente. Esso, infatti, consente di associare tra loro dei marchi anche molto improbabili per realizzare qualcosa di unico, soprattutto per quanto riguarda il design e l’aspetto estetico, che in relazione a questa scelta risultano fondamentali per conquistare noi fashion vicdim, ma non solo, portando i consumatori a considerare questo prodotto più interessante e di qualità maggiore rispetto agli altri presenti sul mercato.

Valentina D'Antonio

Digital e social media addicted, ma amante del profumo della carta stampata (e accumulatrice di cancelleria carina). Appassionata di Fashion e Beauty. Credo nel binomio conoscenza e creatività.

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