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Business&Society

Barbie è davvero un esempio di inclusività?

barbie esempio di inclusività

Senza troppo girarci attorno, la risposta è si. Vediamo sul piano pratico come, nel caso di Barbie, l’inclusività si riflette nelle scelte strategiche e di marketing.

La definizione di inclusività

Il concetto di inclusività si può riassumere con l’accoglienza, coinvolgimento e rispetto di tutte le persone, indipendentemente dalla loro appartenenza a gruppi sociali diversi. L’obiettivo è creare ambienti, comunità e società in cui ogni individuo si senta benvenuto, rispettato e valorizzato, a prescindere dalla propria etnia, genere, orientamento sessuale, religione, abilità fisica o altre caratteristiche personali. Tutto ciò è possibile solo rimuovendo quelle barriere o discriminazioni che possono rendere marginali dei gruppi di persone.

Questa definizione è diventata un mantra anche nel mondo del marketing, con un focus sulla creazione di campagne pubblicitarie, messaggi e strategie di marketing che siano inclusivi e che rispecchino le diversità della società.

Sono diverse le applicazioni del concetto di inclusività in questo campo:

  • Effettuare ricerche di mercato approfondite per comprendere le esigenze, le preferenze e le esperienze dei diversi gruppi di persone
  • Assicurarsi che le campagne pubblicitarie mostrino una varietà di persone, evitando stereotipi dannosi e promuovendo una rappresentazione equa e realistica
  • Utilizzo di un linguaggio inclusivo nelle campagne di marketing, evitando termini o frasi che possano essere offensive o escludenti per determinati gruppi di persone
  • Coinvolgere attivamente le persone delle comunità rappresentate nelle strategie di marketing, ascoltando le loro opinioni e prospettive

Il caso Barbie: da idealizzazione a inclusività

Parlando di Barbie, è impossibile non pensare alla bambola idealizzata dai lunghi capelli biondi che per molto tempo ha occupato gli scaffali dei punti vendita e le pubblicità.

È altresì vero che da anni Mattel sta cercando di allontanarsi dalla visione stereotipata della bellezza e del ruolo femminile nella società patriarcale, attraverso numerose campagne che hanno posto enfasi sul concetto di inclusività.

Vuoi conoscere di più sul cambio di rotta comunicativo? Te lo raccontiamo qui!

La più recente, ad esempio, è stata l’introduzione di una Barbie con la sindrome di Down.

ragazza down con barbie con sindrome di down esempio di inclusività

La scelta è stata fatta per tutti i bambini e bambine affetti da questa patologia che, da ora, hanno un giocattolo che li possa rappresentare al meglio nei loro racconti.

Inoltre, sempre sulla stessa scia di inclusività, sono stati creati altri modelli di bambola come:

  • Barbie con un apparecchio acustico, a favore delle persone con disabilità uditive
  • Barbie e Ken sulla carrozzina
  • Barbie con una protesi alla gamba

Questi esempi ci fanno capire che Mattel si sta impegnando nella creazione di una bambola totalmente inclusiva, che abbatta barriere e stereotipi incarnati nella società e nel primo corso realizzativo di Barbie stessa.

collezione barbie inclusive con disabilità

MARKETERs Reaction 2023: Beyond Labels

Proprio il concetto di inclusività sarà il tema portante del terzo e ultimo evento dell’anno accademico del MARKETERs Club comitato di Torino. Ti invitiamo venerdì 16 giugno alle 17:00, presso il Talent Garden Fondazione Agnelli di Torino.

Per informazioni sugli ospiti e su come partecipare puoi passare da questo link.

 

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Giacomo Marengo

Classe 1996, con una grande passione e curiosità per il marketing che mi ha portato alla laurea magistrale. Copywriting e sport sono le mie grandi passioni. Ogni giorno per me è sempre buono per imparare qualcosa di nuovo dal mondo del marketing tramite news e formazione continua.

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