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Coding, Graffiti e F*ck Society: il Marketing di Mr. Robot

da 11 Aprile 2016Aprile 12th, 2016Nessun commento
Se siete amanti delle serie tv, sicuramente avrete già sentito parlare dell’ultimo capolavoro di Sam Esmail, che ha tenuto l’America (e non solo) incollata al canale USA Network per 10 episodi. Mr. Robot, che vede come protagonista il giovane e problematico hacker Elliot Alderson, è stata infatti la serie più premiata e discussa dell’anno e vanta già un Golden Globe – ma qual è il segreto che l’ha resa così celebre?

Senz’ombra di dubbio, un’originale strategia di marketing ha giocato una grossa parte nella promozione e nel successo di Mr. Robot. Prima di parlarvene, però, vi riassumo in un paio di righe la trama della serie, sarà fondamentale per capire certe scelte dietro la campagna lanciata da USA Network (non farò spoiler, promesso).

Elliot Alderson, interpretato dal bravissimo Rami Malek (che forse ricorderete come il faraone Ahkmenrah in “Una Notte Al Museo”), lavora presso la All Safe, compagnia di sicurezza informatica di New York. Esperto di computer e hacker, è dipendente dalla morfina e soffre di depressione, allucinazioni, ansia e incapacità di relazionarsi con le persone. Dopo aver fermato l’attacco di un virus lanciato contro la All Safe, viene contattato da un certo Mr. Robot (Christian Slater), leader del gruppo di hacktivisti fsociety; questo personaggio cerca di reclutare Elliot per distruggere la Evil Corporation, azienda incredibilmente potente che ha indebitato migliaia di persone e che, allo stesso tempo, costituisce il più grande cliente della All Safe.

rami malek as elliot alderson in mr. robot

STAGIONE 1

La promozione della prima stagione ha cercato di essere il più coerente possibile con le caratteristiche della serie e dei suoi personaggi principali – Elliot, Mr. Robot e la fsociety. I poster promozionali, ad esempio, presentano brevi frasi dirette e provocatorie che toccano temi come i social media, il sistema e la società; lo scopo è chiaramente quello di incuriosire e scioccare. È anche spesso presente la parola “f*uck”, censurata parzialmente dal volto di Elliot.

mr robot promotional photos

Il sito ufficiale della serie è ancora più interessante. Se lo visitate, non è presente la classica home page con menu, informazioni, photogallery e così via; al contrario, la pagina inziale è completamente nera. All’improvviso, compare un codice di caricamento, seguito da un messaggio di Mr. Robot e da una legenda di comandi che dovrete utilizzare e digitare per esplorare il sito ed interagire con la pagina. Inoltre, è possibile mettersi alla prova con un test per verificare la propria idoneità ad entrare in fsociety.

Personalmente, trovo che sia una soluzione unica nel suo genere e perfetta per comunicare il mood ed il contesto del programma, rendendo lo spettatore quasi protagonista e, in qualche modo, permettendogli di continuare a vivere l’esperienza della serie anche dopo l’ultimo episodio.

mr robot website homepage

La campagna, però, non si è fermata qui: per le strade di Manhattan, qualche mese prima del lancio, sono iniziati a comparire dei graffiti realizzati dagli street artist Logan Hicks e Joe Iurato. Questi murales, realizzati con l’aiuto di stencils, rappresentano il protagonista Elliot nel suo caratteristico outfit (felpa e jeans neri) e sono accompagnati dall’hashtag #MrRobot. La galleria completa, che in alcune foto ha incluso anche l’attore Rami Malek, è disponibile sul sito di Usa Network.

rami malek mr robot street art graffiti

mr robot street art graffiti

Per il lancio ufficiale della serie, la domanda che il presidente di USA Network Chris McCumber si è posto è stata “What would Mr. Robot do?” – la risposta non poteva altro che essere l’hackeraggio del sistema e il conseguente leak del primo episodio.

Ed è così che il 27 maggio 2015 la puntata pilot della serie viene rilasciata su molte piattaforme streaming e on demand, suscitando subito l’interesse e la curiosità del pubblico. Il target di questo primo lancio era principalmente costituito dai millennial, ma ciò non ha impedito che il passaparola si diffondesse anche tra spettatori di altre età, principalmente tra i 18 e i 49 anni.

La gamer community Twitch, inoltre, ha collaborato con USA Network per implementare un’altra campagna promozionale: il network, infatti, ha organizzato una sessione di livestream della durata di 3 ore, durante la quale gli spettatori avevano la possibilità di utilizzare dei codici rilasciati ogni mezz’ora per provare a vincere la cancellazione immediata di parte dei loro debiti da 10$ fino a 5000$ (per un totale di 100.000$). La mossa intelligente di questa promozione consiste nel riprendere uno dei temi principali della serie, ovvero l’eccessivo indebitamento della grande maggioranza della popolazione americana, e riportarlo nella vita reale dello spettatore.

Gli episodi, i cui titoli sono scritti in formattazione pseudo-informatica (ad esempio, eps1.0_hellofriend.mov oppure eps1.1_ones-and-zer0es.mpeg), hanno ottenuto circa 17.4 milioni di visualizzazioni su tutti i canali, conquistando il primo posto tra le serie migliori del 2015 secondo Rolling Stones, 10 vittorie (tra cui un Golden Globe) e 9 nomination tra ben 11 Awards.

STAGIONE 2

Al momento, la seconda stagione di Mr. Robot è in fase di shooting a New York. Nel frattempo, però, la promozione è praticamente già partita, sfruttando l’onda del successo ottenuto dai primi 10 episodi.

Al SXSW Festival di Austin, Texas, è stato infatti ricreato un parco a tema che ha riproposto i luoghi principali della serie, dalla ruota panoramica all’arcade dove la fsociety si riunisce. I partecipanti del festival hanno potuto quindi rivivere in prima persona il set e le ambientazioni di Mr. Robot, toccando (letteralmente!) con mano gli oggetti e le strutture del set e acquistando merchandising esclusiva, come le magliette stampate al momento. Nel programma era anche compreso l’End Of The World Partyevento presente nel finale di stagione e “portato in vita” al festival.

mrrobot_sxsw_1920x1080_0044_44mrrobot_sxsw_1920x1080_0023_23 mrrobot_sxsw_1920x1080_0026_26

mrrobot_sxsw_1920x1080_0036_36Anche il regista Sam Esmail e gli attori Rami Malek e Christian Slater hanno partecipato, invitati come ospiti per la conferenza “Coding on Camera: Mr. Robot and Authenticity on TV” e intervistati live su Periscope e Snapchat.

 

MR. ROBOT -- Mr. Robot Activation at SXSW 2016 -- Pictured: (l-r) -- (Photo by: Vivien Killilea/USA Network)

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Mr. Robot è disponibile in Italia dal 3 marzo scorso su Premium, quindi, nel caso in cui non lo abbiate già visto con altri mezzi, ora non avete più scuse! Vi assicuro che non ve ne pentirete e noi non vediamo l’ora di sapere che cosa ne pensate.

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Rebecca Boetti

Lettrice appassionata e pianificatrice seriale, amo scrivere e giocare con le parole (e i cruciverba). Tra un aggiornamento dell'agenda e l'altro, ho sempre un libro in mano e un nuovo progetto creativo in testa!

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