Trend animal: animali carini e dove trovarli

Trend animals - Animali carini e dove trovarli

Fenicotteri, bradipi, panda, lama e persino unicorni: negli ultimi anni non si può certo dire che abbiano avuto vita facile. Uno per ogni stagione o più, si sono ritrovati coinvolti in un vortice che li ha portati su tazze, pantofole, coperte, cover per i telefonini, peluche di ogni forma e misura, arrivando persino ad alberghi o isole a tema.

Ce n’è per tutti i gusti e colori e a chi non è mai capitato, almeno una volta, di voler acquistare anche solo qualcosa che avesse un musetto peloso raffigurato?

La “tendenza degli animali carini” sta prendendo sempre più piede nel mercato occidentale spaziando dalla moda al design di ogni tipo, fino ad arrivare persino a conquistare il settore del food e della tourism experience.

Di motivi ce ne sono molteplici e se l’unica risposta che vi state dando è perché in generale gli animali fanno tenerezza, beh, in realtà dovete sapere che c’è molto di più.

Aziende come Lush, Maison du Monde, H&M e Flying Tiger Copenhagen o piattaforme di e-commerce quali Topshop e Asos, ogni anno usano le ultime tendenze in termini di “it” animal per proporre ai consumatori prodotti dall’aspetto simpatico e coccoloso capaci di far sorridere, rasserenare e riportare anche un po’ indietro nel tempo.

L’effetto nostalgia è, infatti, uno dei motivi principali del successo, ad esempio, dei coloratissimi unicorni, diventati una vera e propria mania dal 2017 e di cui molte tracce sono presenti ancora oggi. Non a caso gli unicorni piacciono più ai grandi che ai piccoli, specie ai millenial, proprio perché legati alla loro infanzia: da My Little Pony, ai famosissimi libri da colorare di Lisa Frank, il marketing della nostalgia sa come toccare le emozioni e ha un ruolo chiave nelle decisioni di acquisto dei consumatori.

L’Asia pioniere della carineria

Il tenero ritorno all’infanzia, tuttavia, è un fattore cruciale ma non è l’unico. A spiegare questa attrazione verso certi animali è stato nel dicembre del 2009 anche il giornalista di Vanity Fair Jim Windolf, che in un articolo ha analizzato l’inevitabile ossessione americana per le “cose carine”.
Ciò che affascina dell’analisi di Windolf è che la carineria possa essere legata, per certi motivi, all’evasione da eventi traumatici della società come incertezze economiche o disastri ambientali e anche a problemi presenti nella vita personale.

Nella cultura giapponese la parola “kawaii” ne è un esempio. Tradotta come “qualcosa di amabile e adorabile”, essa indica oggetti e animali fluffy caratterizzati spesso da forme tonde, occhi grandi e in grado di trasmettere una generale “voglia di coccole”. Non è un caso che questo termine sia nato in Giappone all’indomani della Seconda guerra mondiale e che gli Americani abbiano iniziato a gravitare e a servirsi della cultura pop asiatica ‒ tra cui le carinerie nominate da Windolf e i trend animal ‒ dopo l’11 settembre e la crisi finanziaria globale del 2007-2008.

L’amore sconfinato per i gattini dagli occhi blu e per gli adorabili e goffi panda, sono solo un piccolo esempio di questa spasmodica passione contemporanea per le “cose carine”.

via GIPHY

Un moda inarrestabile

Dal 2016, con l’avvento della “flamingo mania”, ossia la tendenza ad avere su qualsiasi oggetto ci circondasse allora almeno un fenicottero rosa, il trend degli “it” animal, ha trovato la strada spianata. Dopo aver conquistato le spiagge con un gonfiabile fucsia che rimarrà nella storia delle nostre estati, al fenicottero si è seguito l’unicorno che, diciamo, si può considerare il vero e proprio emblema del fenomeno.

Dal vino al gelato, dall’isola a tema alla giornata mondiale a lui dedicata il 9 aprile, fino ad arrivare addirittura a dover aspettare mesi per soggiornare alla “Unicorn House” di Milano (un mini-appartamento interamente a tema), questo animale leggendario di certo non si può dire si sia fatto mancare nulla. L’azienda Starbucks nel 2017 creò persino l’ “Unicorn Frappuccino”, un’edizione limitata della sua conosciutissima bevanda, dedicata esclusivamente a Pegaso, che in poco tempo invase qualsiasi piattaforma social.

Belli sì, ma anche simpatici

L’estetica che caratterizza i social network e le leggi della viralità, sono altre due ragioni dell’enorme successo degli animali carini. Unicorni, ma anche elefanti, lama o bradipi appunto, funzionano sui social perché visivamente accattivanti: coloratissimi e simpatici, infatti, riescono a catturare l’attenzione di chi sta scorrendo anche distrattamente il feed di Instagram, favorendo anche l’interazione tra utenti. Un post che contenga un “it” animal insomma, è un post acchiappa like.

In cucina, ad esempio, chef e cuochi amatoriali creano in continuazione piatti più belli da vedere che da mangiare, perfetti per l’hashtag #foodporn e in un click toast dai colori sirena, “unicorn ice cream” e “lama cupcakes”, sono capaci di rendere una foto, un post di Instagram perfetto.

Ora che le ragioni sono state date: chi saranno i prossimi trend animal?

Secondo il rapporto delle tendenze di Etsy per il 2019, questo è ufficialmente l’anno del bradipo. Il 2019 tende, infatti, a essere meno orientato verso criniere luminose e scintillanti e più alla real life. Con il suo stile di vita molto slow e rilassato, questo simpatico animaletto sta facendo letteralmente impazzire tutti, passando dall’essere un po’ kitsch a diventare un vero fenomeno di tendenza.

Tuttavia, girano voci su un suo possibile rivale, forse già in arrivo verso la fine dell’anno e che molto probabilmente nel 2020 sarà ovunque: il lama.

Llama with no drama

È evidente come il fenomeno lama-addicted sia già oggi molto diffuso: basti pensare che l’account Instagram fondato nell’aprile 2016 da Eylül Savaş, dal nome “Llama With No Drama” in cui vi sono foto di un piccolo lama bianco di peluche, possiede oggi oltre 140.000 follower e il numero di fan continua a crescere vertiginosamente.

E per quanto riguarda il futuro?

I trend, si sa, non sono del tutto prevedibili, ma i cacciatori di tendenze offrono diverse opzioni: dai piccoli cincillà alle bellissime volpi, fino ad arrivare al ritorno dei dinosauri.

E poco importa quale sarà il prossimo trend animal, l’importante è che Amazon consegni il prima possibile le pantofole a forma di Corgi che abbiamo appena ordinato. And God save the Cor…Queen.

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